|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il 6 & 7 gennaio, la 1PW ha tenuto il suo secondo evento, dopo il quello tenutosi ad ottobre. E il secodo evento è stato fatto in grande, tanto da occupare un intero weekend, e a differenza del debutto non ha visto defezioni importanti all'ultimo minuto (allora si chiamò fuori dallo show Matt Hardy, questa volta si è tirato indietro D Lo Brown, ma non è stat una defezione importante). Quello che segue è un resoconto dei due show a gli staffer del sito Manuel Bergugnat e Raffaella abbiamo assistito, con la presenza di diversi wrestler TNA, ROH ed ex ECW. Buona lettura.
6 Gennaio 2006: No Turning Back – DAY 1
|
|
Appena entrati nel Dome, ci siamo dedicati spudoratamente al merchandise e agli
autografi, oltre che a prendere accordi per interviste e quant’altro, perdendo così i dark match che hanno visto sul ring prima gli UK Pitbulls battere The Benjamins e poi Iceman battere Tony Spitfire.
Dopo il secondo match un ultimo attimo di pausa poi si inizia con lo
spettacolo, introdotto dai due commentatori, Joe Dombrowski e Kingdom James che ricordano che a marzo si terrà il torneo per consacrare il primo 1 PW Champion. Detto questo viene presentato Ric Peters, responsabile per
l’Europa, che presenta l’ospite della serata: Bret Hart.
|
|
Inutile dire che per il canadese c’è stata una grande ovazione, comprensiva di cori “Thank You Bret” da parte dei 1700 presenti. Hart ha ringraziato i suoi fans, dicendo che per lui è sempre un piacere tornare in Regno Unito, ricordando come quello di Summerslam 92, al Wembley Stadium contro British Bulldog sia probabilmente il suo miglior incontro in carriera. Dopo averci augurato di divertirci allo show, saluta tutti quanti e torna nel backstage.
|
|
Il primo match della serata è valido come incontro di qualificazione al torneo che si terrà a
marzo, e vede affrontarsi Jerry Lynn e Petey Williams. I due non si risparmiano di certo sul ring e fuori di
esso. Lynn si assicura un primo vantaggio, ma Williams recupera dopo una serie di armdrag e mandando Lynn contro le transenne per poi eseguire un
neckbreaker.
|
|
|
|
|
|
|
Il match si scalda sempre di più e Williams sembra fretta ci
concludere, eseguendo infatti diversi tentativi di schieramento ma il veterano Lynn non cede nemmeno quando Williams applica la Sharpshooter, raggiungendo le
corde. Williams si distrae e questo errore gli è fatale, nonostante in quel momento avesse il match in
pugno. Lynn esegue una devastante Kryptonite Crunch, che gli permette di avanzare nel
torneo, dopo un match tiratissimo e senza momenti morti.
|
|
|
|
|
|
|
Il secondo match vede invece opporsi l’ex WCW Elix Skipper e l’inglese Spud, già visto alla EWF e che personalmente avevo visto solo una volta ad uno show FWA. Pur essendo entrambi dei pesi leggeri, Skipper parte avvantaggiato dalla stazza fisica, superiore a quella del piccolo Spud. Skipper si prende il lusso anche di incitare i fans a sostenere Spud. La prima parte del match vede Skippper usare la sua forza e stazza più volte a suo favore, eseguendo diversi belly to back suplex , calci, dropkick e bodyslam. Proprio quando sembra un match a senso unico, Spud riesce a riprendersi e dal nulla esegue un roll up che gli permette di vincere tra il tripudio della folla., mentre Skipper resta di sasso. Purtroppo però le gioia dura poco, poiché dal backstage arrivano Sterling James Keenan e Abyss. Poco dopo, Spud è vittima di Abyss e di una poderosa Black Hole Slame e dello Shock Treatment. Il pubblico inizia a intonare il coro “You Killed Spud”.
|
|
|
|
|
|
|
Keenan afferra il microfono e dopo aver ricordato che D Lo Brown è scappato dal match tra loro e che la 1PW gli ha assegnato come avversario un tedesco, Ulf Herman (ex ECW). Keenan di dice fiducioso della vittoria, e che Abyss vincerà il titolo a All Or Nothing a marzo per poi consegnargli la cintura. Abyss, al suo fianco, gira di scatto la testa, e non sembra convinto della cosa, e afferra per il collo Keenan, con il pubblico che spera di vedere Abyss attaccare il suo mentore, ma alla fine molla la presa e si “dice” d’accordo con Keenan.
|
|
|
|
|
Il match successivo vede opporti due ex ECW, Masato Tanaka e Steve Corino. Nonostante siano rinomati per la durezza del loro stile, i due iniziano il match con una serie di prese e controprese. Nessuno dei due riesce a portarsi in vantaggio, almeno fino a quando Tanaka non decide di scaricare su Corino una serie di chop, chiudendo con un avambraccio volante su un inerme Corino all’angolo, seguito da altra brutalità almeno fino a quando Corino non esegue un neckbreaker. Qui Corino commette un grosso errore, iniziando a interagire col pubblico permettendo al lottatore nipponico di riprendersi. Non appena il match riprende vigore, Southern Confort (Hamrick & Smother) si avvicinano al ring. Gli alleati di Corino (con cui formano la Old School X) approfittano della distrazione da parte di Corino dell’arbitro e attaccano Tanaka, che però sembra non subirne gli effetti, tanto da colpire l’avversario con degli avambracci e un tornado DDT dalla terza corda. Tanaka potrebbe chiudere il match, e assesta gli ultimi colpi, un superplex seguito da una frogsplash (e credetemi, fatta da uno di quella stazza è
incredibile). Purtroppo per, gli scagnozzi di Corino intervengono, portando la Job Squad (Al Snow & Blue Meanie) a intervenire in soccorso di Tanaka.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il pubblico vuole un 6 Men Tag Team Match, ma Smothers invece vuole un Dance Contest. La proposta viene accettata e sulle note di Hang Up, la Old School X inizia a
ballare. Non chiedetemi un parere, perché quello che ho visto è qualcosa di indescrivibile. Vi basti il pensiero di Hamrick che balla alla John Travolta ne “La Febbre Del Sabato Sera”. Subito dopo è il turno dei face di ballare e qui la cosa si fa ancora più
divertente: sulle note del BWO, inizia a ballare Blue Meanie, seguito a sorpresa (con ovazione del
pubblico) e, dopo aver a lungo esitato, anche Al Snow (che da fermo fa una
spaccata).
Il pubblico decreta vincitori questi ultimi, e questo porta la Old School X ad
attaccarli. Mentre Tanaka e Corino hanno uno scambio di colpi che li porta lentamente nel backstage, inizia il nuovo match.
|
|
|
Il match si rivela essere una vera e propria guerra, con la Job Squad che dimostra di essere un team affiatato tanto da eseguire alcune delle finisher di coppia più note come The Hart Attack, il 3D e la Doomsday Device (quella di usare finisher di altri wrestler è una caratteristica dei match di Al Snow nelle indies). Dopo aver eseguito la sua finisher, Snow tenta uno schieramento che però viene interrotto. Snow tenta poco dopo un moonsault su Hamrick che però va a vuoto. Stufo dell’assenza della vittoria, Snow introduce nel match Head (altra ovazione), tuttavia Smotehr lo colpisce con una catena senza l’arbitro se ne accorga. Snow viene schienato e Southern Confort ottiene la vittoria. Questo fa andare su tutte le furie Blue Meanie che lancia una sfida: nella seconda serata, il due tag avranno un rematch e chi verrà sconfitto indosserà un abito da donna. Smothers accetta a nome anche di Hamrick e giura di battera Meanie per la terza volta consecutiva. Meanie cerca di rianimare Snow, anche usando Head (immaginate come), ma ci riesce solo versandogli addosso una bottiglia di acqua
fredda...
|
|
|
Dopo questo match Joe Dombrowski sembra sul punto di fare un annuncio importante riguardo la 1PW. Non è così perché “My World”, la theme di Jarrett, si fa sentire dagli altoparlanti. Double J si presenta con già addosso il costume per lottare, e brandisce una sedia. Dopo aver strappato il microfono al povero Joe, dice che ha con se la sedia perché alla 1PW è convenuto perdere la sua chitarra. Jarrett ordina a Joe di comunicargli chi sia il suo avversario, e se non lo farà entro 5 secondi, ne pagherà le conseguenza. Proprio quando sta per arrivare a 5, la theme di Bret Hart si fa sentire e The Hitman salva così Joe da un attacco. Hart dice a Jarrett di tacere e annuncia lui stesso l’avversario dell’ NWA World Champion: Harry Smith, il figlio del compianto “British Bulldog” Davey Boy Smith, che fa il suo ingresso con la theme del padre.
|
|
Dopo questo match Joe Dombrowski sembra sul punto di fare un annuncio importante riguardo la 1PW. Non è così perché “My World”, la theme di Jarrett, si fa sentire dagli altoparlanti. Double J si presenta con già addosso il costume per lottare, e brandisce una sedia. Dopo aver strappato il microfono al povero Joe, dice che ha con se la sedia perché alla 1PW è convenuto perdere la sua chitarra.
|
|
Jarrett ordina a Joe di comunicargli chi sia il suo avversario, e se non lo farà entro 5 secondi, ne pagherà le conseguenza. Proprio quando sta per arrivare a 5, la theme di Bret Hart si fa sentire e The Hitman salva così Joe da un attacco. Hart dice a Jarrett di tacere e annuncia lui stesso l’avversario dell’ NWA World Champion: Harry Smith, il figlio del compianto “British Bulldog” Davey Boy Smith, che fa il suo ingresso con la theme del padre.
Per nulla sorpreso dall’avversario annunciato, almeno in apparenza, Jarrett dichiara di voler dare al giovane wrestler una bella
lezione. Mantenendo fede alla promessa, i primi momenti del match vedono Smith subire dal campione NWA una lezione di wrestling, ma in seguito Harry riesce ad uscire da questa fase
critica, eseguendo anche un dropkick dalla terza corda. Jarrett riprende il controllo infierendo sulla gamba di Smith per poi
applicare, aiutandosi anche con le corde la sua figure four.Harry però vuole provare di aver ancora energie e risorse per
lottare, riuscendo anche a liberarsi dalla mossa, ed eseguendo in seguito anche la Running
Powerslam,quella che era la finisher del padre e tentando lo
schieramento,da cui però Jarrett esce con un piede sulla
|
|
corda, per poi uscire dal ring. Entusiasta di poter infierire e punire ulteriormente
l’avversario, Smith commette un errore di inesperienza seguendo l’avversario fuori dal ring. Mentre cerca di uscire
infatti, Jarrett lo colpisce con una sediata. Per lui è quindi un gioco da ragazzi schienare Smith
ora. Ottenuta la vittoria, Jarrett può concentrarsi al match che lo vedrà contro AJ Styles per qualificarsi al torneo per il titolo di campione 1PW.
|
|
|
Dopo il match, Joe Dombrowski può finalmente dare l’annuncio che doveva, e ci invita a guardare il maxischermo. Parte un video e scopriamo che a All Or Nothing, Christian Cage sarà
presente. L’ovazione di tutti i presenti è incredibile, ma non è la sola sorpresa che ci viene annunciata: ai due show di marzo infatti, saranno presenti altri due ex ECW: Too Cold Scorpio (che con Doug Williams ha anche vinto il titolo di campione di coppia alla NOAH) e Rhino. Detto
questo, è giunto il momento di una pausa.
|
|
Al rientro della pausa ci attende un match di coppia tra i Rottweilers (Low Ki & Homicide) e Jonny Storm & Jody Fleisch. Tuttavia no sarà questo il match a cui assisteremo, in quanto Homicide ci informa che la dirigenza della 1PW gli ha vietato di lottare. Il match quindi diviene un 3 Way Match tra i restanti. Se volete sapere la mia opinione, la cosa non mi dispiace affatto. All’inizio i due inglesi si accaniscono su Low Ki, ma dopo poco Jonny Storm decide di attaccare Fleisch, suo compagno di coppia, indicando così che ognuno fa per se. Questo permette a Low Ki di inserirsi nella contesa nuovamente con una serie impressionante di chop e calci decisamente stiff su Jody e Jonny, a turno e senza discrimizione. Homicide fa inoltre
|
|
sentire la sua presenza a bordo ring lavorandosi Storm mentre Low Ki massacra Fleisch sul ring.
|
|
Da segnalare, tra le altre cose, una double stomp su Jody dalla terza corda mentre questi era a testa in giù e una serie di calci inferti in pieno torace sempre a Fleisch
(appeso per una gamba all’esterno del ring) da parte di Low Ki. Mentre il pubblico si esprime con il coro “This Is Awesome”, vediamo Fleische rovesciare un german suplex dalla terza corda in un perfetto
moonsault. Seguono diversi tentativi di pin da parte di tutti e tre, ma alla fine, grazie a un incredibile (e ancora più doloroso visto dal vivo) double stomp dalla terza corda su
Fleisch, Low Ki porta a casa il match. Mentre i Rottweilers se ne vanno, Storm e Fleisch discutono un
po’ sul ring per poi stringersi la mano. (Nota: Per me, Match della serata)
|
|
|
|
|
Il match successivo è valido per la qualificazione al torneo per il titolo e vede Sterling James Keenan affrontare l’ex ECW Ulf Herman. Keenan resta decisamente sconvolto quando vede che il suo avversario si presenta sul ring con una torcia e poco dopo sputa fuoco (ho sentito il calore pur essendo di lato rispetto al getto). Troppo confidente di una superiorità nei confronti del teutonico, chiede una prova di forza, ma a tradimento, Keenan colpisce in volto l’avversario che va su tutte le furie. Per questo Herman decide di colpire pesantemente l’avversario, lasciandogli sicuramente diversi lividi (tenete presente che Herman è alto almeno 2 metri, ed è un armadio a 4 ante, mentre Keenan ha una corporatura meno possente ed è più basso).
|
|
Keenan dopo aver subito
l’attacco, si riprende e assesta qualche colpo, applicando anche una figure four. L’attacco non dura
molto, tanto che Herman esegue tranquillamente un poderoso Double Underhook Suples e poco dopo pure un Piledriver
terrificante. Nonostante questi pesanti attacchi, Keenan non viene mai schienato fino al tre uscendone sempre in tempo. Keenan
colpisce, senza ovviamente essere visto dall’arbitro, l’avversario alle parti
basse, e ottiene lo schieramento che gli permette di qualificarsi al torneo di
marzo.
|
|
L’incontro successivo, tra gli inglesi Darren Burridge e Doug Williams, è anch’esso valido per il torneo. Williams riceve unìaccoglioenza degna di ciò che rappresenta, essendo il wrestler europeo di maggiore successo degli ultimi anni, ma anche Burridge ha la sua quota di applausi. Il match inizia velocemente con entrambi i wrestler che cercano di chiudere in fretta la contesa. Da segnalare la presenza nel costume di Burridge di una coppia di dadi (per capirci, quelli che si mettono nella macchine) che nel corde del match usciranno, rendendolo over ogni qualvolta di mette a ballare. Williams riesce a procurarsi un vantaggio dopo aver eseguito un atomic drop che manda l’avversario fuori dal ring. Williams non perde tempo e una volta tornati sul ring inizia una serie di ginocchiate, tra cui una dalla terza corda che mettono a dura prova l’avversario. Burridge riesce a scappara dalla Chaos Theory, spostando il corpo in modo tale da applicare una mossa di sottomissione da cui Williams esce a malapena. Il match continua e i wrestler si contendono con i denti la vittoria, ma alla fine un roll up di Burridge mette fine alla contesa nonostante Williams abbia entrambi i piedi sulle corde. Williams non è ovviamente felice dell’esito ma si congratula con Burridge per il match e la
vittoria.
|
|
|
Arriviamo quindi al semi Main Event, il 4 Way Match tra AJ Styles, Charlie Haas, Samoa Joe e Christopher Daniels. Tra le cose che notiamo, la presenza a bordo ring a riprendere delle telecamere TNA, che hanno ripreso anche altri incontri nel corso dello show. L’accoglienza per tutti e 4 i wrestler è
buona, forse quello che ha il pop meno rumoroso è Charlie Haas (che detto per inciso non mi
piace).
|
|
|
Ad aprire il match sono AJ
Styles e Daniels che poco dopo fa entrare nella contesa Haas che inizia una
contesa tecnica con AJ Styles non indifferente, avendo la meglio grazie al
suo background di lotta greco-romana.
|
|
Styels da il cambio a Daniles,
che si trova anche lui però in difficoltà, Samoa Joe intanto evita
accuratamente di dare il cambio. Improvvisamente Joe si da il cambio da solo
lasciando di sasso Haas, e Daniels provvede subito a far entrar Styles.
Joe inizia a colpire Styles con una serie di calci e colpi vari. Styles capisce di aver bisogno di aiuto e con l’aiuto di Daniels attacca l’X Division champion.
|
|
|
Il match continua con tutti i wrestler che eseguono tutte le loro mosse, in particolare Samoa Joe che mostra la sua cattiveria su AJ Styles con clothesline, claici e applicando una STF, per poi cambiarla in una sorta di crossface.
|
|
Haas esegue anche un angle slam seguito dalla Haas Of Pain ma Joe interrompe la presa. Daniels e Joe si trovano fuori dal ring e Haas si lancia su di loro, seguito da AJ Styles che atterra sui tre avversari. Samoa Joe rientra brevemente sul ring e poco dopo si lancia attraverso le corde su uno sfortunato Daniels. AJ Styels e Haas intanto tornano sul ring, dove dal nulla AJ Esegue la Styles Clash sull’ex (e futuro) WWE, che subisce così lo schienamento. Da parte del pubblico per tutti e 4 i contendenti, c’è la standing ovation.
|
|
|
|
|
|
Arriviamo quindi al Main Event, l’ultimo match per la qualificazione al torneo, il Survival Of The Sickest tra Sabu e Abyss.
Abyss inizia il match con una serie di copi pesanti sull’ex ECW, sfruttando taglia, stazza e forza. Nonostante il match sia iniziato da poco, vengono subito portati sul ring, un tavolo e una sedia che non vengono però usati subito, ma sono comunque un segnale. Sabu applica la Camel Clutch, poco dopo Sabu usa la sedia come trampolino per lanciarsi sull’avversario mandandolo fuori dal ring.
|
|
Il match resta poco a bordo ring, visto che si sposta subito tra il
pubblico. Una volta tornati sul ring Abyss posiziona una sedia all’angolo, e vi lancia Sabu contro per poi iniziare a infierire sulla sua
schiena. Sabu colpisce le parti basse di Abyss e si impadronisce della sedia, eseguendo anche un Tornado DDT sulla
stessa, per poi eseguire anche un legdrop sul tavolo.
Come spesso accade l’arbitro in questi match ha la peggio ed infatti Abyss lo travolge con una attacco a
valanga. Sabu riesce a schienare Abyss, ma l’arbitro è nel mondo dei
sogni. Abyss ne approfitta e prende una borsa di puntine da disegno, ed entrambi lottano perché alla fine sia l’altro ad esserne
vittima. Sfortunatamente per lui, è Sabu che ne cade vittima subendo una Black Hole Slam, e così subisce lo
schienamento. Mentre lo show sta finendo, Keenan attacca Sabu, per poi essere aiutato nell’opera da Abyss. Herman accorre sul ring in aiuto di Sabu e mettendo in fuga i due. Il match è stato
buono, inferiore ai match precedenti tra i due tuttavia, se volete un parere.
|
|
A presto con il report della
seconda serata..
Report a cura di Manuel
Bergugnat
Foto e impaginazione a cura
di Raffaella131
|