In memory of "Latino Heat" Eddie Guerrero.


- Era l'inverno del 1999, da pochi mesi il wrestling era tornato sui palinsesti italiani dopo ben 5 anni di totale buio, Mediaset decise, per via di una collaborazione con la Giochi Preziosi, di proporre al pubblico italiano tramite la propria rete più giovane, ItaliaUno, il programma WCW Monday Nitro.
Durante quel freddo inverno sui teleschermi italiani fece per la prima volta la sua comparsa Eddie Guerrero, all'epoca facente ancora parte della divisione cruiserweight, ma diverso dagli altri pesi leggeri, era difatti un personaggio carismatico, tenace e grintoso come solo pochi pesi massimi dell'epoca.
In quel match in cui si presentò agli appassionati italiani, sottoscritto compreso, spazzò via in pochi minuti, se non ricordo male, Juventude Guerrera (oggi semplicemente noto come Juventude, ed attuale cruiserweight champion della WWE), uno dei migliori pesi leggeri sulla piazza.
Nonostante non fosse un wrestler dalla potenza smisurata come Goldberg o dalle dimensioni imponenti come Kevin Nash o Sid Vicious, Eddie Guerrero riuscì a dar di se un'immagine da atleta per certi versi invincibile, una prova vivente di come una tecnica sublime unita ad una straordinaria tenacia possano avere la meglio su avversari sulla carta superiori, questa fu senza dubbio alcuno la mia prima impressione su Eddie Guerrero.
Ricordo ancora di come i commentatori Italiani dell'epoca, Paolo Cavallone e Sergio Sironi, raccontavano dello spaventoso incidente avuto da Eddie nei mesi precedenti, un incidente che non solo ne avrebbe potuto stroncare la carriera, ma addirittura la vita, invece come nelle migliori delle favole Eddie Guerrero era tornato all'azione presentandosi più forte e determinato che mai.

Dopo aver lottato con ECW e WCW, Eddie nel 2000 approda nella World Wrestling Entertainment della famiglia McMahon, lo fa con gli amici Dean Malenko, Chris Benoit e Perry Saturn con i quali forma la stable dei Radicalz.
Nel suo primo anno alla WWE conquista il WWE European title ed il prestigioso WWE Intercontinental title.
Nel 2001 però Eddie viene licenziato dalla compagnia per via di gravi problemi di dipendenza da alcol ed antidolorifici, il 9 Novembre 2001 viene arrestato mentre, ad oltre 200 km/h, era al volante di una vettura per la Florida, era sotto l'effetto di extasy.
E' il punto più basso della vita di Latino Heat, nessuno sembrava più credere in un suo ritorno, ed invece Eddie compì un autentico miracolo.
Conscio del punto estremamente basso che aveva toccato la sua vita privata e professionale, Eddie iniziò un serio programma di disintossicazione, tornò pure sul ring lottando per più promotion indipendenti, fra le quali la neonata WWA e la IWA Ms.
La cavalcata verso il ritorno allo splendore perduto ebbe il proprio compimento nella primavera del 2002, quando Vince McMahon decise per la riassunzione di Eddie nella WWE.
Il ritorno fu semplicemente grandioso, Eddie Guerrero diede il via ad un esaltante rivalità con Rob Van Dam, dal quale vince il titolo Intercontinentale a meno di un mese dal suo ritorno all'azione, decisamente un'impresa al limite del surreale.
Eddie sconfisse ancora RVD il mese seguente a Judgment Day, finendo però per perdere il titolo tre settimane dopo nel corso di un'edizione di RAW, ma la cosa era poco importante, Eddie Guerrero aveva compiuto il suo capolavoro.
Nel 2002 vi fu inoltre il riavvicinamento al nipote Chavo, col quale, nella brand di SmackDown! diede vita al tag team dei Los Guerreros.
I due inizialmente heels vennero portati a furor di popolo dalla parte dei buoni, arrivando a conquistare anche i neonati WWE Tag team titles.
Il 2003 fu l'anno che vide il ritorno del titolo United States, titolo della fu WCW e sospeso dopo le Survivor Series del 2001.
Il primo a reimpossessarsi della cintura fu proprio Eddie Guerrero, il quale vinse un avvincente torneo indetto da Stephanie McMahon, sconfiggendo in finale, nel match d'apertura di WWE Vengeance 2003, l'amico Chris Benoit.
Dopo aver perso il titolo a favore del mastodontico Big Show, Eddie si dedica nuovamente al Tag team con Chavo, col quale però ha inizio una cruenta rivalità che vedrà coinvolto persino Chavo Guerrero Senior, padre di Chavo e fratello di Eddie.
Lo scontro fra zio e nipote va in scena alla Royal Rumble 2004, schiacciante la vittoria di Eddie.
Il 2004 è un anno stratosferico per Eddie, almeno nella prima metà.
Nel mese di febbraio tocca il punto più alto della sua intera carriera, dinanzi ad una folla completamente schierata dalla sua nel main event del ppv No Way Out, grazie alla sua inimitabile tenacia e ad un pizzico di classe sconfigge Brock Lesnar, diventando per la prima volta WWE Heavyweight champion.
Nessuno solo due anni e mezzo prima avrebbe mai detto che una cosa del genere sarebbe stata possibile, Eddie fece l'impossibile, passò da punto più basso della sua vita al più alto in un lasso di tempo irrisorio, a questo c'è da aggiungere che Eddie seppe anche ricostruire la propria famiglia, risposando la moglie Vickey dalla quale s'era separato, i due ebbero pure una terza figlia nel 2002.
Il suo regno di campione WWE, nonostante una vittoria su Kurt Angle avvenuta a WrestleMania, non convinse molto parte dei fans ed addetti ai lavori, Eddie si disse cadde in depressione addossandosi la colpa dei bassi ratings di SmackDown.
La colpa non fu ovviamente di Eddie, la WWE non aveva seri main eventers da proporre in faide con lui, Brock Lesnar aveva lasciato la colpagnia, Chris Benoit era passato in quel di RAW, la WWE non ebbe il coraggio di proporre Rob Van Dam e la scelta cadde su John Bradshaw Layfield, contro il quale Eddie perse la cintura a Great American Bash 2004.
Per attendere un nuovo Highlight nella carriera di Eddie occorrerà aspettare il 2005, prima i titoli di coppia vinti con Rey Mysterio, poi il via al grande feud con lo stesso Rey, un feud che vide coinvolto pure Dominic, il figlio di Rey Mysterio che per storyline divenne figlio illegittimo proprio di Eddie.
Molte fino a soli pochi mesi fa le critiche verso questa storyline, giudicata di eccessivo cattivo gusto oltre che traumatica per il piccolo Dominic.
Crtiche stupide ed insensate, in quanto questo angle fu quanto di meglio SmackDown mise in piedi da almeno un anno e mezzo a quella parte, con un Eddie Guerrero strepitoso nel ruolo da heel, come spesso io lo definivo, "il vero cerebral assasin".
Un feud che vide Eddie soccombere per 8 volte, andando però al nono confronto ad impartire una severa lezione al piccolo messicano.
Successivamente Eddie come tutti sappiamo è stato promosso #1 contender al World title nelle mani di Batista, ha il via una strana storyline, la quale vede Eddie Guerrero a poco a poco guadagnarsi l'amicizia di Batista, col quale fa coppia in più d'un occasione. I fans inizialmente non capiscono lo strano comportamento di Eddie, il quale però con il suo carisma e la sua simpatia riesce a convincere pure i più scettici del fatto che fosse un uomo nuovo, Eddie Guerrero era nuovamente un idolo delle folle.
Il 13 Novembre 2005 però il dramma, a poche ore dai tapings di SmackDown, i quali con tutta probabilità avrebbero visto Eddie Guerrero laurearsi World champion, un malore (presumibilmente un infarto) se lo porta via.
Chris Benoit, Rey Mysterio, Dean Malenko, ed il nipote Chavo Guerrero sono i primi a ritrovarlo senza vita nel bagno della stanza d'hotel che a Minneapolis ospitava le Superstars.

Oltre alla moglie Vickey ed alle tre figlie di 14, 9 e 3 anni, Eddie Guerrero lascia un immenso vuoto nel cuore di tutti gli appassionati di wrestling del globo, gli stessi appassionati che ora ne invocano l'immediato inserimento nella WWE Hall of fame.
Quando appresi la notizia della sua morte, oltre al grande sconforto una cosa mi tornò alla mente, una cosa che forse può sembrare banale, la copertina del dvd a lui dedicato e le scritte "Stealing Life, Cheating Death", questa volta purtroppo la morte s'è portata via uno che più volte l'aveva saputa beffare come spesso beffava i propri avversari sul ring.
Di certo i fans ricorderanno per sempre il trionfo su Brock Lesnar e l'abbraccio strappa lacrime con Chris Benoit in quel di WrestleMania XX, uno dei più bei momenti della storia di WrestleMania e certamente il momento più bello nelle carriere di Guerrero e Benoit. Ad Eddie possiamo ora dire solo grazie, grazie per i bei ricordi, per le emozioni e per tutti i sorrisi che c'ha regalato ogni qual volta saliva su di un ring, ancora una volta grazie.

Viva la Raza !!!

Cheat 2 Win


Matteo Carminati.