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In memory of John Tenta - "Earthquake"
John Tenta: 1963-2006
Da ragazzino son stati molti i big men che catturarono la mia immaginazione nell'allora World Wrestling Federation, penso nell'ordine ad Andrè the Giant, Tugboat, "The African Dream" Akeem, la prima ed inquietante versione dell'Undertaker, Sid Justice, Giant Gonzales, ma nessuno di questi probabilmente ebbe su di me un impatto maggiore di Earthqauke, Terremoto per dirla all'italiana nel tipico stile di Dan Peterson.
Vuoi per il nome che evocava scompiglio e devastazione, la mole sproposita dell'atleta, l'avere un manager come Jimmy Hart che altro non faceva che accrescere l'odio ma anche la considerazione verso Earthquake. Fatto sta che l'enorme canadese divenne presto per me una delle figure di riferimento dell'epoca, uno dei primi nomi ai quali associavo la parola wrestling e World Wrestling Federation.
Indimenticabile per me fu ovviamente la rivalità con Hulk Hogan, Hulk veniva da una sconfitta patita ai danni di Ultimate Warrior a WrestleMania VI, ed il rientro fu proprio contro Earthquake il quale in precedenza aveva annichlito l'Hulkster come mai prima di allora era accaduto frantumandogli una costola. Warrior aveva sconfitto Hogan ma non si era dimostrato superiore, Earthquake invece diede l'idea che grazie alla sua mole sarebbe stato un ostacolo insormontabile per Hulk Hogan.
Fra i due fu decisamente una grande battaglia, Hulk ebbe la meglio nei tre scontri principali, SummerSlam 1990, Survivor Series dello stesso anno (in un classic Survivor Series match) ed eliminò "Quake" alla Rumble nel gennaio 1991. Earthquake aveva dunque perso un grande feud ma non aveva perso la sua immagine di mostro, un mostro capace di umiliare famose leggende di quest'industria come Greg "The Hammer" Valentine, Hacksaw Jim Duggan, Hercules Hernandez, ed altri ancora.
Decisamente inarivvabile il team formato poi con Tugboat, rinominato Typhon, Terremoto e Tifone, e disastri naturali, un accostamento questo quasi imbarazzante per l'ovvietà, anche qui manager Jimmy Hart per uno dei team più caratteristici della storia della WWE. Il match dei Natural Disasters al quale sono più legato personalmente è forse quello di WrestleMania VIII contro i Money Inc, match fra le altre cose con un finale che oggi verrebbe giudicato orrido con la fuga dei Tag team champions DiBiase & IRS, ma per me quell'incontro ebbe un sapore tutto particolare, sicuramente anche per il fatto che fu il primo grande evento con i Disastri Naturali nel ruolo di buoni e vi assicuro che 14 anni fa un turn veniva sentito in modo decisamente diverso da oggi, anche se non si trattava di main eventers.
Di grande intensità due mesi prima fu anche il feud con i Legion of Doom, con Hawk & Animal che solo grazie ad una squalifica riuscirono a mantenere i titoli di coppia dall'assalto dei due Natural Disasters.
Quando si scorrono le sezioni "wrestling crap" nei vari siti alcuni characters di John Tenta vengono sempre proposti, ed in effetti non sempre il potenziale di questo mastodontico atleta venne sfruttato al meglio. Nella WCW si arrivò alla creazione di Shark, una sorta di uomo squalo interpretato appunto da Tenta ed inserito all'interno el Dungeon of Doom, stable di poca fortuna capitanata da Kevin Sullivan.
Il periodo WCW di John non ho avuto modo di "viverlo" per ovvi motivi, e purtroppo va detto che fra cambi d'immagine e depush non lasciò certo un gran segno.
Così come non lasciò nessun segno col suo ritorno alla WWE sotto la maschera di Golga, fa specie pensare di come per eliminare Earthquale alla Royal Rumble 1990 si mobilitarono "Superfly" Jimmy Snuka, "Million Dollar Man" Ted DiBiase, Haku, Smash, Jim "the Anvil" Niedhart e forse qualcun altro che ora francamente ignoro, mentre nel 1999 durò pochi secondi sbattuto fuori con irrisoria facilità da Stone Cold Steve Austin.
La storia di John "Earthquake" Tenta nel mondo del pro wrestling è quindi una storia molto particolare, l'esplosione è forse arrivata troppo presto, nessun titolo vinto proprio come altri miti di questo business come ad esempio Jake "the Snake" Roberts, ma grandissimo impatto nei cuori degli appassionati, impossibile scordarsi di uno così, impossibile credere che oggi gente meno dotata di lui abbia ottenuto così tanto in termini di titoli. Se quanto dice Shawn Michaels, ovvero che è l'uomo a fare un titolo e non viceversa bè, possiamo tranquillamente affermare che Earthquake contribuì a rendere i titoli di coppia un qualcosa di inavvicinabile per comuni lottatori ai tempi, dei titoli che potevano essere ambiti solo da quei wrestlers che sapevano far sentire il pubblico non parte integrante dello show, ma lontani anni luce da quei titani che calcavano i ring della WWE, visti come eroi inarrivabili con i quali un confronto sarebbe stato impensabile, motivo questo per il quale forse una delle coppie più spettacolari ed innovative mai esistite come i Rockers non riuscì mai a vincere quelle corone, questo perchè erano semplicemente inferiori, concetto che oggi la filosofia ultrasmart alla quale siamo sottoposti non concepisce per atleti tecnici o per le cosìdette "spotmachine".
Il wrestling è decisamente cambiato in peggio, non credo neanche alla teoria dell'evoluzione di questo sport, credo ancora negli eroi invece, credo ancora in gente come Hulk Hogan, Ultimate Warrior, "Macho Man" Randy Savage e John "Earthquake" Tenta, antagonista storico ma successivamente anch'egli eroe della folla, un wrestler ben lontano dalla mediocrità della massa, un wrestler come detto capace di fortificare una leggenda ormai distrutta dall'Attitude riguardante i Tag team titles della WWE, un wrestler che al suo ultimo pay per view con la WWE per via della grande stima avuta dalla compagnia ebbe come regalo una vittoria lampo sull'emergente Adam Bomb, cosa che permise a Quake di avere una buona uscita non indifferente in termini d'immagine dalla WWE, cosa al giorno d'oggi impensabile.
E' sempre difficile ricordare qualcuno che non c'è più, specie ancora a caldo a pochi giorni dalla scomparsa, John non ce l'ha fatta purtroppo, da ormai anni ci teneva costantemente aggiornati su come andava il suo match più
duro, la sua battaglia contro il cancro. Si era sperato per il meglio quando molti mesi fa ormai annunciò di come il tumore si fosse rimpicciolito quasi a scomparire, salvo poi tornare all'attacco per portarci via l'uomo che più di ogni altro ha saputo far letteralmente tremare i ring della World Wrestling Entertainment.
Grazie di tutto, ci mancherai Terremoto.
Matteo Carminati
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