-Monday Night Star War-

 

 La Monday Night War non fu solo una guerra di ratings, di ascolti, di booking. Fu anche guerra per accaparrarsi i wrestler più rinomati o i giovani talenti emergenti, o le migliori menti nel booking. Passaggi clamorosi fra WCW e WWE ne scandirono le fasi, decretando successi e fallimenti, fino al ritorno definitivo della WWF sul trono del wrestling mondiale, Anno per anno vogliamo così analizzare i trasferimenti principali da una federazione all’altra, ed indicare sbocchi, successi e clamorosi fallimenti di questi acquisti.

 

 

 

 

1990

 

 

WCW  à WWF

 

1)                   Mark Callous
In WCW conosciuto come: Mean Mark Callous
In WWF conosciuto come: The Undertaker


Il passaggio in  WWF, nel 1990, porta Callus da membro sostitutivo degli Skyscrapers ad essere in pochissimi anni una delle colonne portanti della WWF e poi della WWE; insomma, la migliore delle scelte possibili per questo wrestler. The Undertaker diviene ben presto una delle colonne portanti del roster, vincendo  4 volte il titolo mondiale, svariate volte quello tag team. È impossibile sapere se rimanendo in WCW Mark avrebbe avuto lo stesso successo; anche se le doti non sono mai mancate, bisogna onestamente ammettere che molto del successo del wrestler deriva dalla sua gimmick, magistralmente, per altro, interpretata.

 

WWF à WCW

 

Nessun passaggio

 

 

 

1991

 

WCW à WWF

 

2)                   Ric Flair

 

3)                   Sid

 

 

 

WWF à WCW

 

4)                   Matthew Wade Osborne (Doink)

 

5)                   Dusty Rhodes

In WCW conosciuto come: Dusty Rhodes
In WWF conosciuto come: Dusty Rhodes

 

Dopo una vita passata nel circuito NWA, e una breve parentesi (soli 2 anni) in WWF, Dusty Rhodes approda alla WCW, in pratica un ritorno. In realtà il suo è semplicemente un ruolo creativo, dirigenziale, come ci si aspetterebbe data la sua età. E tuttavia Rhodes non manca di comparire sul ring, entrando anche a fare parte della NWO. Un trasferimento minore, che non avrebbe fatto quindi tutto il rumore che fece, se non fosse stato per il nome del wrestler, praticamente una icona vivente del wrestling.

 

6)                   Ricky Steamboat

In WCW conosciuto come: Ricky Steamboat
In WWF conosciuto come: The Dragon

 

Dopo anni (dall’ 85 in poi) spesi in WWF ed un grande seguito di pubblico, Steamboat passa alla WCW, prendendo questa decisione visto che le porte del main event rimangono chiuse per lui in WWF. In WCW trova ancora il grande successo, ma anche qui il titolo mondiale non arriva (di fatto il titolo mondiale era arrivato solo nell’89 alla NWA). Molti titoli tag, il titolo TV ed il titolo US, ma sempre manca quel grande successo che lo possa consacrare alla storia (quel successo che wrestler molto mediocri in confronto a Steamboat, colgono). Fino al ritiro, nel 94, a causa di un infortunio alla schiena. Fino ad allora Steamboat era comunque riuscito ad essere uno dei simboli della WCW, una federazione in crescita che aveva visto in lui uno dei suoi cardini.

 

7)                   Shane Douglas

In WCW conosciuto come: The Franchise
In WWF conosciuto come: Dean Douglas

 

Dopo gli esordi alla UWF, Douglas firma un contratto con la WWF, da cui ben presto però decide di allontanarsi per stare accanto al padre sul punto di morte. In seguito firma con la WCW, dove diviene campione tag team niente meno che con Steamboat. In seguito la sua carriera si legherà alla ECW, e da questa farà la spola per parentesi in WWF, e per finire poi in WCW. I suoi anni migliori sono stato senz’altro quelli della ECW, dove con il nome di Shane Douglas, si impone come uno dei migliori heel in giro. Le sue esperienze in WWF e in WCW, malgrado i titoli quali quello US e quello Intercontinentale, sono state mediocri e deludenti, vedendolo certo come uno dei protagonisti secondari della guerra tra WCW e WWF.

 

 

8)                   Rick Rude

 

 

 

1992

 

WCW à WWF

 

9)                   Lex Luger

 

10)               Matthew Wade Osborne

In WCW conosciuto come: Big Josh
In WWF conosciuto come: Matt Borne, Doink

 

Il passaggio di Osborne alla WWF, o meglio, il suo ritorno dopo la parentesi in WCW, fu caratterizzato dalla “condanna” ad una gimmick di successo, ma invisa ai wrestler, quella di Doink il clown. Così, malgrado il successo del personaggio, Osborne abbandonò ben presto WWF e gimmick, per sparute comparizioni in ECW (in realtà ancora come Doink), e per, infine, ritirarsi. Ironia della sorte, la gimmick fu ben più longeva, passando a ben altri 4 lottatori.

 

 

11)               Jorge Gonzales

In WCW conosciuto come: El Gigante
In WWF conosciuto come: Giant Gonzales

 

Prendete un gigantesco ex giocatore di basket, acciaccato dagli infortuni, mettetelo su un ring e chiedete ai vostri wrestler migliori di pusharlo tenendone celati i limiti. Questa la storia di Gonzales, che al suo arrivo in WWF porta con sé un carico di lacune pauroso. Lacune che vengono fuori sin dai suoi primi match, e a nulla vale l’impegno di Undertaker durante il loro feud. Ed infatti dopo poco tempo dalla conclusione del feud, il wrestler viene rilasciato e si ritira. Una delle pagine più penose nella carriera di Undertaker.

 

12)               Scott Hall

 

13)               "Terrific" Terry Taylor..

 

WWF à WCW

 

14)               Ric Flair
In WCW conosciuto come: Nature Boy Ric Flair
In WWF conosciuto come: Nature Boy Ric Flair


Una carriera sempre sulla breccia dell’onda, quella di Ric Flair. Quando nel 1991 Ric passa per dissidi con la dirigenza, dal circuito NWA alla WWF, porta con sé la cintura NWA che gli era stata tolta, proclamandosi l’unico vero campione mondiale di wrestling. In WWF si distingue subito per la sbalorditiva vittoria della Royal Rumble, e la vittoria del titolo mondiale, toltogli poi da Macho Man Randy Savage una prima volta, e nel suo secondo regno da campione, da Bret Hart. Ma la casa madre tenta Flair, che perdendo in un match contro Mr Perfect Curt Hennig, torna alla WCW, dove arriva ben presto a lottare per il titolo mondiale, che vince ancora. Tra il 1994 ed il 1995 si prende una pausa dal wrestling lottato, per poi tornare ancora, con i Four Horsemen alle spalle, la sua storica stable. Nuovi problemi sorgono con la dirigenza tra il 1997 ed il 1998, ma Flair torna ancora, per rimanere in pianta stabile fino alla chiusura della federazione. Per quanto i regni alla WWF possano avere reso ancora più glorioso il suo già ricco bottino di cinture, le case di Ric Flair sono state due, la NWA e la WCW, e a queste due sigle il suo nome rimarrà per sempre legato. Uno dei più grandi wrestler di tutti i tempi, ovunque sia andato e con chiunque abbia lottato.

 

15)               Jake Roberts

In WCW conosciuto come: Jake Roberts
In WWF conosciuto come: Jake Roberts

 

Nel 1993 la WCW tentava di aprirsi la strada verso un successo planetario tentando di mettere già sotto contratto quanti più volti noti possibile. Fra questi, Jake Roberts fu tra i più clamorosi. Arrivato in pompa magna, mentre la WCW pensava già ad un suo feud con Sting, Roberts si ritrovò a collaborare con un suo avversario di lunga data, Rick Rude. Intanto Ropberts non riscuoteva il successo previsto, e quando ad Hallowen Havoc Sing lo sconfisse, il suo destino in WCW fu praticamente segnato. Poco dopo Roberts fu rilasciato, per tornare in attività, solo nel 96, per la WWF, dove giunse fino alla finale del King of the ring dello stesso anno, sconfitto da Austin. Poi il nuovo declino, che si conclude con il rilascio nel 1997.

Una grande carriera, che tuttavia vede negli anni 90 il momento discendente. Bellissimo, ma sempre un ultimo canto, il finale, con la sconfitta solo per mano di Austin, al King of the ring del 96.

 

 

 

16)               Davey Boy Smith

 

17)               Fred Ottman

In WCW conosciuto come: The Shockmaster
In WWF conosciuto come: Tugboat, Typhoon

 

Noto in Italia più che altro come Typhoon, membro di uno di tag team più amati dei primi anni 90, i Natural Disasters, Ottman è stato protagonista di una mediocre carriera da singolo. Quando, sciolto il tag team, passa in WCW, si rende protagonista di uno dei segmenti più disastrosamente divertenti della storia del wrestling, cadendo rovinosamente, al suo esordio, e perdendo la maschera (già ridicola di suo). Con queste premesse fu naturale lo scarso successo del personaggio, e il successivo rilascio. DI certo non una delle pietre miliari della storia della guerra tra WCW e WWF.

 

18)               Barry Windham

 

19)               Sione Vailahi

 

 

 

 

 

1993

 

WCW à WWF

 

20)               Kevin Nash

 

21)               Scott Steiner

 

22)               Rick Steiner

 

WWF à WCW

 

23)               "Terrific" Terry Taylor..

 

24)               Ray Traylor (The Big boss Man)

 

25)               SId

 

 

 

 

1994

 

WCW à WWF

 

26)               Steve Austin
In WCW conosciuto come: Stunning Steve Austin
In WWF conosciuto come: The Ringmaster, Stone Cold Steve Austin


Dopo un grande inizio in WCW, facendo anche parte della Dangerous Alliance, Steve Austin arriva a battere gente come Ricky Steamboat. In seguito forma con Brian Pillman gli Hollywood Blondes, uno dei più popolari tag team del periodo. Tuttavia nel 1994 un infortunio blocca Steve Austin, e con una telefonata, Eric Bischoff lo licenzia. Austin arriva in WWF dopo il passaggio alla ECW, prima con la gimmick del Ringmaster. Austin in seguito, al contrario di quello che aveva pensato  di lui Bischoff, diviene una delle più grandi stelle del mondo del wrestling. Vince praticamente tutto il possibile in WWF, rendendosi uno degli artefici della riscossa della federazione dei Mc Mahon nei confronti della WCW. Austin arriva addirittura ad essere considerato l’Hogan degli anni 90, e a fermarne l’ascesa non basta il bruttissimo infortunio procuratogli involontariamente da Owen Hart. Oggi Austin si trova in una condizione di semi ritiro, continuando tuttavia a comparire in WWF. Il passaggio in WWF è stato sicuramente la sua salvezza dal punto di vista sportivo, e anzi è stato una clamorosa svista di un uomo, Eric Bischoff, in genere molto bravo a riconoscere i talenti da sfruttare. La WWF ha saputo renderlo il brawler per eccellenza degli anni 90, sfruttando la sua attitude e turnandolo favorevolmente da heel a face, ruolo in cui ha reso infinitamente di più.

 

27)               Davey Boy Smith

 

28)               Sione Vailahi

 

WWF à WCW

 

29)               Hulk Hogan
In WWF conosciuto come: Hulk Hogan                                                                               

In WCW conosciuto come: Hulk Hogan; Hollywood Hogan


Dopo decenni di carriera sfolgorante in WWF, Hulk Hogan decise infine, nel 1004, di passare alla concorrenza. Ted Turner all’epoca ambiva a costruire una nuova e vera concorrenza contro il colosso chiamato WWF, e nuove e fresche forze ambivano al ruolo di main eventer nell’impero costruito da Vince Mc Mahon. Una nuova avventura si apriva così per l’immortale, accolto trionfalmente: il primo titolo giunge addirittura contro una delle icone della WCW, Ric Flair. Il main event è il suo posto fisso, fino allo shock della NWO. La WCW arriva finalmente a battere la concorrenza, per oltre 80 settimane, ed il merito è anche suo e della sua stable, il centro di tutti i piani del booking WCW. Hogan ha un enorme potere nel backstage, e porta gran parte dei suoi amici alla WCW, ottenendo per loro anche lauti guadagni: ma poi a poco a poco l’interesse per la NWO si spegne, e con esso anche l’interesse per Hogan. Hogan, malgrado i titoli vinti, scompare dalle classifiche ufficiali delle riviste, segno che gli addetti ai lavori non riescono più ad apprezzarlo. L’arrivo di Vince Russo dà il colpo di grazia alla sua permanenza in WCW, con la chiusura di un rapporto che comunque è stato fruttuoso per entrambe le parti.

 

30)               Ed Leslie (Brutus Beafcake)

Conosciuto in WCW come: Disciple
Conosciuto in WWF come:
Brutus Beafcake

 

Al seguito di Hogan, numerosi wrestler, più o meno legati al successo di Hogan nella loro carriera. Fra questi Ed Lesile, ai più noto ome Brutus Beafcake, il wrestler con la gimmick del barbiere. Amico di Hogan, il wrestler s’era fatto una carriera in WWF discreta, non andando mai oltre ai titoli IC e di coppia, e legandosi al più famoso wrestler dal baffo biondo in numerose alleanze e perfino tag team. In WCW la storia si ripete, e Disciple si ritrova ad essere alleato di Hogan, fino al turn, solo abbozzato, all’epoca dell’OWN, per allearsi con Warrior. In seguito Disciple perde di interesse, fino a scomparire del tutto, mentre il prestigio e il potere nel backstage di Hogan si deteriorano. Un passaggio insignificante il suo, con in più un ennesimo lauto stipendio da pagare per la WCW.

 

31)               Jim Duggan

Conosciuto in WCW come: Jim Duggan
Conosciuto in WWF come: Jim Duggan

 

Arrivato in WCW assieme alla folla di wrestler che si trasferì al seguito di Hulk Hogan, dopo anni di militanza in WWF, sempre over con il pubblico, ma relativamente poco considerato dalla dirigenza e dal booking. Il suo momento maggiore l’avrebbe potuto vivere durante il regno da campione di Sgt Slaughter, all’epoca della guerra in Iraq, quando in molti lo volevano possibile rivale del sergente traditore, ma alla fine la chance per il titolo venne data ad Hogan, anche per dare interesse ad una delle Wrestlemania che meno avevano suscitato curiosità nel pubblico. In WCW mantiene praticamente uguale il suo personaggio, e finché i gusti del pubblico non cambiano, la cosa può anche andare bene, ma nel momento in cui scoppia il caso NWO, Duggan perde rapidamente interesse. Le sue ultime chance se le gioca turnando clamorosamente e passando, heel, nel Team Canada, ma dopo poco la storyline viene chiusa con la sua cacciata, e la sua permanenza in WCW, in pratica, si conclude lì. Un acquisto ininfluente al fine di smuovere l’ago della bilancia in favore della WCW.

 

32)               John Tenta

Conosciuto in WCW come: Avalanche, Shark, John Tenta
Conosciuto in WWF come: John Tenta, Earthquake

 

Un grandissimo professionista, dal valore pari alla sua stazza. Un wrestler d’altri tempi che ha saputo offrire grandi match, e job a numerosi top face e heel di turno per lanciarli. Anche nel suo passaggio in WCW, dopo aver formato i Natural Disaster con Typhoon in WWF, si ritrova nel giro dell’up carding, senza reali speranze di titoli, ma semplicemente ottimo wrestler per essere offerto in pasto a gente come Hogan e Savage, specialmente dopo match combattuti. E così è, finché però Tenta, che intanto s’è alleato a svariati heel come Sullivan ed ha cambiato più gimmick, viene surclassato da nuove e più fresche forze, sprofondando nel mid carding, fino a scomparire. Negli ultimi anni poi il cancro l’ha corroso in una difficle e lunga battaglia, fino a decretarne la morte. Inutile discutere sul valore di Tenta, immenso, sia per le capacità sul ring, sia per la professionalità. Forse avrebbe potuto vincere di più, più titoli: ma in fondo la cosa non conta, perché il pubblico lo ricorderà sempre per il signor wrestler che era. Questo sebbene poi il suo apporto, come in molti altri casi, alla Monday Night War, sia stato quasi nullo.

 

 

 

1995

 

WCW à WWF

 

33)               Vader
Conosciuto in WCW come: Big Van Vader
Conosciuto in WWF come: Vader

Per lungo tempo Vader è stato il top heel della WCW, un mostro inarrestabile, e nulla toglievano al suo carisma gli infortuni che procurava, come quello famoso a Cactus jack, e che si procurava. Ma nel 1995 un incidente nel backstage con Paul Orndorff gli causa l’allontanamento ed il passaggio in WWF, dove lotta contro avversari del calibro di Razor Ramon, Yokozuna, Sid, e Shawn Michaels. Nel  1997, però, durante un intervista in uno show in Kuwait, il presentatore gli chiede se il wrestling è finto, e lui per risposta, lo spinge via dalla sedia. Vader viene arrestato e rimandato in America, dove la WWF decide di turnarlo face, retrocedendo nel mid carding, fino ad essere rilasciato nel 1998. Probabilmente Vader avrebbe fatto meglio a tentare di riconquistare il suo ruolo in WCW o a tentare subito l’avventura giapponese.

 

34)               The Patriot

Conosciuto in WCW come: The Patriot
Conosciuto in WWF come: The Patriot

 

Il suo momento migliore lo vive in WCW con Bagwell, formando gli Stars and Stripes. Al suo passaggio in WWF arriva pure un feud contro Bret Hart, leader dei canadesi, ma dopo la scontata sconfitta nel feud, il vuoto. Un mid carder qualunque, che non ha lasciato praticamente segno nel suo passaggio in WWF.

 

35)               Jean-Paul Levesque
Conosciuto in WCW come: Terra Ryzin, Jean-Paul LeVesque
Conosciuto in WWF come: Hunter Hearst Helmsley, Triple H

Non una grande carriera in WCW, sconfitto nel suo primo PPV da  Das Wunderkind Alex Wright. In WWF la sua carriera sembra trovare il successo, fino al fattaccio del Madison Square Garden, con il saluto ai partenti Kevin Nash e Scott Hall. La sua carriera tornerà al successo solo nel 1997, con la vittoria del  King of the Ring. Dopo di ciò arriva la nascita della  D-Generation X , ed una serie di successi fino a che HHH diviene a più riprese campione mondiale, sposa Stephanie McMahon e sembra legarsi a vita ai destini della WWE. Personaggio fra i più amati dal pubblico, sia da heel che da face, HHH diviene una delle certezze del booking, uno di quei wrestler su cui puntare sempre e comunque. Decisamente con il passaggio in WWF HHH ha fatto un’ottima scelta, trovandosi in un backstage dove ha saputo ottimamente sfruttare le sue doti politiche e le sue amicizie. Ma tutto questo, come dimotra il caso di Sean Waltman, non sarebbe servito se Levesque non avesse anche saputo sfornare almeno dei buoni match e non avesse saputo impersonare perfettamente il suo personaggio in qualsiasi condizione fosse messo dai booker.

 

36)               Sid

Conosciuto in WCW come: The Millennium Man, Sid Vicious
Conosciuto in WWF come: Sid Justice, Sycho Sid

 

Pendolare fra WCW e WWF, con infine un breve passaggio in ECW, e  la chiusura di carriera in WCW (dove tornerà nel 1999) Sid era il classico main eventer che piaceva fra gli anni 80 e 90. Alto, posente ma non grasso, capace di buone power moves, dotato di una bella powerbomb come finisher, Sid fece parte dei 4 Horsemen, ma ben prima fu in tag con il futuro Undertaker. Giunse al titolo mondiale sia in WWF che in WCW, a più riprese fu in feudcon Hogan (e molti lo vedevano come suo erede), eppure di Sid ben poco rimane di storico, nessun match eccezionale, nessun grande promo. Rimane il dubbio che il suo successo sia stato dovuto solo alle possenti misure del suo corpo. Uno stipendio buono da pagare per le federazioni solo in mancanza di meglio.

 

WWF – WCW

 

37)               Lex Luger                                                                                                      

Conosciuto in WCW come: Total Package Lex Luger
Conosciuto in WWF come: The Narcisist Lex Luger

Quando nel 1992 Lex Luger passa dalla WCW alla WWF, è uno degli uomini di punta della federazione di Turner, ma attratto dai soldi di Vince Mc Mahon, decide di darsi all’altra sua passione, il bodybuilding. Ma l’avventura della famiglia Mc Mahon fra i culturisti finisce in breve tempo con un fiasco, e Luger viene dirottato da heel alla WWF. Entra nel circolo dei lottatori che ruotano attorno al titolo Intercontinentale, fino al grande salto fra i face, per arrivare ad aspirare al titolo Mondiale. Luger deve divenire l’erede di Hogan, ed il pubblico sembra ben disposto verso il suo personaggio. Ma complice una notte brava  e le rivelazioni ad un giornalista, Luger perde la chance per il titolo in favore di Bret Hart, ed il suo personaggio perde sempre più di interesse. Quando nel 1995 Luger ritorna alla WCW è comunque ancora uno dei wrestler più quotati in America, e arriva in breve anche a vincere il titolo mondiale, niente meno che contro un mostro sacro come Hulk Hogan. Il titolo rimane alla sua vita per breve tempo, e un personaggio che riscuote sempre meno interesse, che viene dirottato quasi in pianta stabile fra gli heel, di fronte a top face quali Sting e Hogan, e con davanti heel di ben maggiore carisma quali Nash, Hall e Hogan, lo affossano sempre più nel mid carding. Luger rimane in WCW fino alla chiusura della compagnia, facendo la sua parte ma senza raggiungere più il clamore degli inizi della sua carriera. In definitiva il passaggio in WWF gli regalò ben poche soddisfazioni, ma la prima causa dei suoi mali è sempre stato lo stesso Lex Luger, che a fronte di notevoli capacità fisiche ha sempre avuto forti limiti caratteriali.

 

38)               Randy Savage

Conosciuto in WWF come: Macho Man
Conosciuto in WCW come: Randy Savane

 

Uno dei grandi protagonisti degli anni 80 e 90, Savane, dopo una sfolgorante carriera in WWF, passa, allo scadere del suo contratto, il WCW, dove ritrova Hogan, con cui si allea uqasi subito. Uno dei grandi face della federazione, mantiene lo status anche dopo la nascita degli NWO, a cui in principio si oppone, ma a cui in seguito si unisce. Tuttavia le prestazioni non sono più quelle di un tempo, e anche se rimane main eventer e raggiunge grossi traguardi, la sua stella pian piano si appanna, finché, nel 99, la WCW non decide di non rinnovargli il contratto.

Difficile valutarne l’importanza: fosse stato un po’ più giovane, Savane sarebbe stato il main eventer ideale, con la sua tecnica, i suoi voli e la sua espressività. Ma la situazione del backstage lo mantenne invece in uno stato di grazia che forse non meritava del tutto, e il suo contratto oneroso, come altre spese folli della dirigenza, finirono per rovinare i conti della WCW.

 

 

39)               Barry Darsow (Repo man)

Conosciuto in WWF come: Demolition Smash, Repo man
Conosciuto in WCW come: Blacktop Bully, Mr. Hole in One, Barry Darsow

 

Arrivato al successo in WWF grazie al tag team noto come Demolition, una volta che venne meno la fortuna della coppia, si ritrovò con una gimmick perfetta per essere a stento un mid carder.. Repo Man milita così nelle parti iniziali degli show WWF fino al 1995, quando passa in WCW. Nella nuova federazione non lo attende sorte migliore., fino al licenziamento assieme a Dustin Rhodes. Triste sorte per un wrestler che ha lasciato pochissimo segno nella storia del wrestling, e non certo durante la Monday Night War..

 

 

 

 

 

 

 

1996

 

WCW à WWF

 

 

40)               Brian Pillman

Conosciuto in WWF come: Brian Pillman
Conosciuto in WCW come: Brian Pillman

 

Un gran talento, non c’è che dire, quello di Pillman, scarsamente valorizzato, probabilmente, dalla WCW. Ma sarebbe ipocrita dire che la WWF seppe fare di meglio, e se oggi Pillman viene ricordato, è anche a causa dei gravi infortuni che lo colpirono, oltre che per al triste morte che gli è toccata. Al suo arrivo in WWF (anche in questo caso via ECW) Pillman si scontra con Stone Cold, diviene membro di una delle stable dominanti, la Hart Foundation. Eppure dire che Brian arrivò al successo che non gli era toccato in WCW sarebbe quanto meno fuori luogo, e forse, ripensando alla sua carriera, sarebbe più giusto ricordarlo membro dello splendido tag team con Stone Cold Steve Austin. Un grande wrestler incompiuto, forse nulla di più (e a poco serve aver vinto contro Liger).

 

 

41)               Barry Windham

 

42)               Mick Foley

Conosciuto in WWF come: Mick Foley, Cactus jack, Mankind, Dude love
Conosciuto in WCW come: Cactus jack

 

Il passaggio di Mick Foley alla WWF è in sé uno dei grandi avvenimenti della Monday Night War. In realtà non si può parlare di un trasferimento diretto alla WWF: è risaputo che nel momento in cui la WCW pensò di non sapere più che farsene di Foley, questi passò in primis alla ECW, dando spettacolo assieme ai maestri dell’hardcore americano dell’epoca. Solo in seguito Foley giunse alla WWF, dove venne valorizzato per il gran personaggio che era, capace di partecipare ad una rumbe con ben tre gimmick diverse, di vincere il titolo mondiale, di impersonare qualsiasi tipo di ruolo, dal comedy wrestler, con alcuni dei siparietti più interessanti della storia della federazione, al pazzo furioso strenuo avversario di Undertaker. Decisamente un grande acquisto per la WWF.

 

 

43)               Ron Simmons

Conosciuto in WWF come: Farooq
Conosciuto in WCW come: Ron Simmons

 

Un ex campione mondiale WCW che passa alla WWF proprio nel momento del bisogno per la federazione. Le premesse sono quelle per vederlo main eventer, ed invece in tutta la sua carriera in WWF Simmons dispone di una sola title shot. In mezzo ci stanno come già detto, la fine della collaborazione con la WCW, per evidente raggiunto limite di aspiranti main eventer, e una infinità di stable in WWF, sempre con ruoli subalterni. Il suo miglior partner si ritrova ad essere Bradshaw, con cui vincerà svariate volte i titoli tag team, e con cui comporrà gli Acolytes e gli APA.

Poteva essere un main eventer, ma l’esplosione dei giovani in WWF l’ha fermato, oltre che la scarsissima tecnica, solo in parte sostituita da ottime power moves.

 

 

 

44)               Marc Mero

Conosciuto in WWF come: "Wildman" Marc Mero; "Marvalous" Marc Mero
Conosciuto in WCW come: Johnny B. Badd

 

Un grande talento, rookie dell’anno nel 1991, grandi possibilità atletiche, un’ottima tecnica, una gimmick che piaceva al pubblico, eppure…eppure le grosse soddisfazioni non sono mai arrivate, complici gli infortuni, la prominenza di una moglie ben più protagonista del wrestler Marc Mero. Nel 1996 avviene il passaggio in WWF, ma la storia si ripete, con scarse soddisfazioni personali e una vita da mid carder, apprezzato dalla folla per le capacità da high flayer, ma niente di più. Quando finisce il rapporto con la WWF, praticamente la carrierà da wreslter si conclude, tranne che per un periodo, anni dopo, di lotta nella TNA. In definitiva un minore rappresentate della lotta tra WCW e WWF.

 

WWF à WCW

 

45)               Jeff Jarrett

 

46)               Scott Steiner

Conosciuto in WWF come: Scott Steiner
Conosciuto in WCW come: Scott Big Poppa Pump Steiner

 

Grande carriera quella di Scott Steiner, che come il fratello vive di un background da lottatore di greco romana. Figlio della NWA, Scott vive le prime fasi della sua carriera raggiungendo più volte i titoli di coppia, e affermandosi, assieme al fratello Rick, come uno dei tag team più apprezzati al mondo. Nel 93 avvien il passaggio alla WWF, che porta i titoli mondiali, ma davvero poco altro. Così Scott e Rick tornano in WCW nel 1996, dove tornano a gareggiare per i titoli tag, finché Scott non entra nella NWO. Approdato alla stable di Hogan, Steiner si impone nell’up carding, fino ad arrivare anche a lottare per il titolo mondiale. Scott inizia, come si suol dire, a reggere sulle sue spalle il peso di un parco main eventer invecchiato o svogliato, assieme a gente come Goldberg, Jarrett e pochi altri. I Suoi regni iniziano ad alternarsi con quelli di Booker T e di Jeff Jarrett, e proprio con un match contro Booker T, che porta il wrestler di colore a riprendersi la cintura mondiale, si conclude la sua esperienza in WCW, gà acquistata dalla WWF. Scott Steiner è stato davvero uno dei protagonisti assoluti, uno dei wrestler più carismatici della Monday Night War. Scott è stato per lungo tempo uno degli emblemi del moderno monster heel, complice anche l’infortunio alla schiena che ne ha limitato lo stile, prima ben più spettacolare. Probabilmente, visto l’impegno per la causa, è stato il miglior acquisto della WCW.

 

47)               Mike Jones

Conosciuto in WCW come: Vincent, Shane, Curly Bill
Conosciuto in WWF come:
Virgil

 

Eterno low carder, per anni al seguito di Ted Dibiase, Mike Jones, noto ai più come Virgil, si trasferisce assieme alla flotta di wrestler al seguito di Hogan, in WCW. Qui la sua situazione non cambia, e on il nome di Vincent rimane low carder, anche dopo l’approdo alla NWO. In seguito diviene una specie di parodia di Shane McMahon, per poi entrare in stable con Hennig. La sua carriera si chiude da jobber, con il suo vero nome. Un low carder era in WWF, e tale rimase, con buona pace di quanti in lui vedevano delle buone qualità da wrestler.

 

48)               Ted DiBiase

Conosciuto in WCW come: Ted DiBiase
Conosciuto in WWF come:
Ted “Million dollar man” DiBiase

 

Al suo passaggio in WCW, era già divenuto praticamente un manager in WWF, portando alla ribalta niente meno che Steve Austin. Il suo arrivo alla nuova federazione lo vede prendere le parti della NWO; per poi occuparsi degli Steiner, conducendoli fino ai titoli tag team. In seguito comparirà sparute volte, sparendo dalle storyline.

Come nel caso di Rhodes anni prima, un passaggio clamoroso per il nome, non per le conseguenze nella lotta fra WWF e WCW.

 

49)               Rick Steiner

Conosciuto in WWF come: Rick Steiner
Conosciuto in WCW come: Rick Steiner

 

Membro di uno dei più importanti tag team della storia, Rick Steiner vive in principio la Monday Night War seguendo gli spostamenti del fratello (maggiormente quotato), Scott. Così nel 93 il duo si trasferisce, abbastanza clamorosamente, dalla WCW alla WWF, arrivando fino ai massimi allori per i tag team della federazione. Tuttavia, dopo anni di carriera sfolgorante, l’esperienza in WWF non lascia particolari sengi, né accresce il prestigio del tag team. I ritorno in WCW, nel 96, vede il duo rientrare alla grande nella categoria delle coppie, dove i Rick e Scott si impongono a più riprese. Presto però Scott Steiner entra a fare parte della NWO, e le strade dei due si dividono, con Scott allineato con Hogan e gli altri heel, mentre Rick steiner permane abbastanza stabilmente fra i face. Da questo momento Rick Steiner inizia ad aspirare a titoli come quello US, senza mai raggiungere, tuttavia, i traguardi toccati dal fratello. Verso la fine della WCW Rick Steiner passa dalla parte degli heel, in stable con gente come DDP e Bigelow, o entrando nella nuova NWO di Bret Hart. Il ruolo dell’ heel, come del mid carder prestigioso, gli rimarrà fino alla chiusura della federazione. Rick Steiner è uno di quei lottatori che ha portato avanti la baracca WCW con buone prestazioni, senza mai ottenere grandissimi risultati. Tuttavia il buon Rick è stato sicuramente fra i wrestler più amati della WCW, e un grande protagonista, oltre che un ottimo colpo, per la federazione di Turner.

 

50)               Sione Vailahi

Conosciuto in WWF come: The Barbarian
Conosciuto in WCW come: The Barbarian

 

Altro figlio dell’epoca gimmick, altro wrestler che non ha mai davvero sfondato, non ha mai realmente raggiunto grossi traguardi. Una vita tra  WWF e WCW, fino a concludere in questa federazione la sua esperienza legata alla Monday Night War. Qualche titolo di secondo ordine, fino ad aspirare ad allori di seconda categoria, ma nulla di più per questo buon wrestler, ma senza nulla di eccezionale.

 

 

51)               Jerry Sags & Brian Knobbs                                                                                                               Conosciuti in WWF come: Jerry Sags & Brian Knobbs                                                                                                               Conosciuti in WCW come: Jerry Sags & Brian Knobbs                                                                                                               

 

Difficile non accomunarli data la gran parte della carriera fatta in comune. Noti come i Nasty Boys, anche in WCW, il due ha seguito alterne fortune, fino a conquistare i massimi allori sia in WWF che in WCW. Nessuno penso potrà mai ricordare questo tag team come uno dei migliori della storia, anzi, eppure i due all’epoca riscuotevano un discreto successo, riuscendo anche a catalizzare l’attenzione. Di certo non l’acquisto più remunerativo della WCW, ma infine, finché è rimasto un certo tipo di gusto per le gimmick che poteva avvantaggiarli, sono stati un buon tag team.

 

 

52)               Kevin Nash

Conosciuto in WWF come: Diesel
Conosciuto in WCW come: Kevin Nash

 

Nash approda in WWF nel 1993, dopo annate in NWA e WCW dalle scarse soddisfazioni, impersonando le gimmick di Steel, Oz e Vinnie Vegas. Come Diesel, prima al fianco, poi contro Shawn Michaels, Nash ottiene un grande successo, fino ad arrivare al titolo mondiale. Entrato a fare parte della Clique, ovvero il gruppo di wrestler dominanti nel backstage, Nash si lascia attrarre dalle offerte di Ted Turner, e decide di passare alla WCW assieme a Scott Hall, nel 1996. In seguito Kenvin Nash entra nella famigerata NWO, stable dominante in WCW, dove è fra i membri fondatori. Passato poi alla NWO Wolfpack, rimane fisso fra i main eventer, raggiungendo più volte il titolo mondiale. Anche in WCW Nash è fra i leader del backstage, e nella federazione di Turner Nash rimarrà quasi fino alla fine, allontanandosi solo poco prima dell’acquisizione da parte della WWE. Per molti nash non ha meritato realmente il grande successo che ha ottenuto, venendo giudicato inferiore a molti dei big man in circolo durante gli anni 90; i detrattori l’hanno sempre considerato come l’uomo sbagliato nel posto giusto. Eppure non si possono negare a Nash doti da intrattenitore ben superiori a molti dei suoi colleghi, oltre ad un’ottima capacità di tenere il ring, tanto da riuscire comunque in buoni match, almeno nei momenti di maggiore forma. Il passaggio in WCW in fine è stato ininfluente per la sua carriera: Kevin Nash avrebbe raggiunto comunque un grandissimo successo, in WCW come in WWF.

 

53)               Scott Hall

Conosciuto in WWF come: Razor Ramon
Conosciuto in WCW come: Scott Hall

 

Dopo anni di militanza nel circuito NWA, Scott Hall passa nel 1992 alla corte dei Mc Mahon, impersonando il personaggio del cubano presuntuoso e sfrontato. Il personaggio piace, e Scott lo interpreta in maniera perfetta, tanto da arrivare in breve tempo nel giro degli up carder e nell’orbita del titolo Intercontinentale, che vince ripetutamente. Non riesce tuttavia ad arrivare mai al titolo mondiale della WWF, surclassato da altri main eventer più quotati. Nel frattempo arrivano le prime grane per l’uso di steroidi e alcol, e nel 1996, proprio nel mezzo di una sospensione per l’abuso di alcolici, viene contattato dalla dirigenza WCW per fare il suo ritorno. Hall accetta e con Kevin Nash si rende protagonista del noto fattaccio del Madison Square Garden; approdato in WCW Hall forma un solido tag team con Kevin Nash, per poi fondare, con lo stesso Nash e con Hogan, la NWO. Seguono alterne fortune, sempre tuttavia fra i main eventer. La carriera di Hall, come quella di altri fra i main eventer WCW, è stata probabilmente limitata dagli stessi limiti caratteriali del wrestler. I suoi abusi ne hanno spesso condizionato la forma fisica, giustificando le federazioni, sempre preoccupate nel concedergli title shot altrimenti meritate. Tuttavia Hall ha il merito di avere reso grande, assieme ad Hogan e Nash, la NWO, la stable che ha rivoluzionato il wrestling: un merito non da poco.

 

 

54)               Sean Waltman

 

55)               Jacques Rougeau

Conosciuto in WWF come: The Mountie

Conosciuto in WCW come: Jacques Rougeau

 

Una carriera da mid carder in WWF, noto ai più come The Mountie, qualche feud di media importanza, le sfide per i titoli tag team in coppia con Oulette, contro Big Boss man, insomma, anche qualche feud di discreto calibro, ma senza mai sfondare davvero. Lo stesso discorso vale poi per la WCW, dove torna in coppia con Oulette, ma oltre quello, poco e niente. Un acquisto in fin dei conti abbastanza inconcludente.

 

 

56)               Pierre Oulette

Conosciuto in WWF come: Pierre Oulette

Conosciuto in WCW come: Pierre Oulette

 

Pierre Oulette si trasferisce assieme a Jacques Rougeau, con cui in WWF formava i Quebecers, e con cui in WCW forma gli Amazing French Canadians. Nel duo forma l’anello meno noto ma in realtà più dotato tecnicamente: difatti Oulette, pur essendo dotato di notevoli doti atletiche, soprattutto vista la stazza non proprio filiforme, non riesce a godere di particolare stima da parte dei booker, sia in WCW come in WWF, dove gli viene preferito proprio Rougeau, che aveva raggiunto anche una discreta posizione nelle card WWF come The Mountie. Dopo il tag team con Rougeau, Oulette viene messo fuori dalla WCW, dove torna solamente per la parentesi di un week-end all’interno del Team Canada guidato da Lance Storm, per poi sparire di nuovo.

 

 

57)               Roddy Piper

Conosciuto in WWF come: "Rowdy" Roddy Piper

Conosciuto in WCW come: "Rowdy" Roddy Piper

 

Un’icona del wrestling, un grandissimo del ring, il cui passaggio è passato forse ingiustamente sottovoce. Eppure Piper appena arrivato in WCW si guadagna anche il main event dell’evento dell’anno per la federazione, Starrcade, contro Hogan. Piper si trova ad essere assieme a Sting il vero antagonista della nWo, soprattutto quando Flair e soci vengono messi di canto. Tuttavia, soprattutto in confronto a Sting il suo rimane un ruolo di secondo piano, fin quando si ritrova a comparire sempre più raramente sul ring, e a prendere sempre più l’aspetto di un dirigente della federazione. Una delle sue ultime apparizioni degne di nota in WCW lo vede partecipare, come arbitro corso in aiuto all’arbitro ufficiale finito steso per un colpo, al finto screwjob che vede uscire vincente Bret Hart contro Goldberg (il giorno successivo, siamo nel 1999, a Nitro, Bret Hart rifodnò gli nWo). In definitiva comunque anche lui è stato un grande protagonista della Monday Night War, non fondamentale come possono esserlo stati Hogan, Nash, Steve Austin, ma comunque un wrestler che in quegli anni ha saputo lasciare il suo segno.

 

58)               Brian Adams

Conosciuto in WWF come: Crush

Conosciuto in WCW come: Brian Adams

 

Un wrestler enigmatico: per lungo tempo la WWE sembrò puntare o almeno credere un minimo nelle sue capacità (ricordo come Dan Peterson si diceva sicuro che Crush sarebbe divenuto il nuovo Hulk Hogan). Invece Crush passa in WCW assieme all’infornata di wrestler del 1996. Brian Adams rimane anche in WCW nulla più che un mid carder, anche dentro alla nWo, almeno finché la stable funziona. Poi problemi con la legge lo tengono fuori, finché il successo nonn gli arride in tag team con Bryan Clarke. Il tag team funziona e domina agevolmente la categoria tag fino alla chiusura della WCW. In fin dei conti un buon acquisto per la WCW, quanto meno visti buoni risultati e l’apprezzamento del pubblico per il tag team con Clarke.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1997

 

WCW à WWF

 

59)               Jeff Jarrett

 

60)               Michael Hegstrand

Conosciuto in WWF come: Hawk

Conosciuto in WCW come: Roadwarrior Hawk

 

Una vita spesa tra circuito NWA e AWA, WWF, WCW e Giappone, sempre a raccogliere consensi e titoli. La parte di carriera che vede i Roadwarriors (o Legion of Doom) coinvolti nella Monday Night War non è certo la sezione fondamentale delle avventure sportive dei due partner, Hawk e Animal. In più, molto più del collega Animal, Hawk ha amato la carriera da singolo e l’esperienza Giapponese, ed in questi frangenti ha riscosso certo più successo di Animal. Tuttavia, come detto, il grosso del successo sta nel tag team, nei Road Warriors, tag team che proprio nella seconda metà degli anni 90 si vedeva surclassare da nuove stelle e alleanze, più fresche e più adatte ai nuovi tempi.

 

 

61)               Joeseph Lauriantis

 

62)               Jerry Lynn

Conosciuto in WWF come: Jerry Lynn

Conosciuto in WCW come: Mr. JL

 

Un grande flyer, che la sua fortuna però è riuscito a procurarsela solo altrove, e ben poco successo ha riscosso nelle due massime promotions dell’epoca. Giunto in America dal Giappone con la gimmick di Mr. JL, in WCW, dà vita a buone sfide con altri grandi della categoria cruiser, come Dean Malenko, Eddie Guerrero, Chris Benoit, Sabu. Tuttavia la gimmick probabilmente lo limita e rende meno appetibile come personaggio rispetto a quelli precedentemente citati così Jerry Lynn si ritrova a dovere cambiare aria. Tuttavia il successo non arriva neanche in WWE, e così Jerry cambia di nuovo federazione, fino ad arrivare alla vera consacrazione solamente in ECW. Che dire di Jerry se non che, come altri casi clamorosi quali Raven e RVD, è stato un wrestler che le grandi promotions non hanno saputo o voluto comprendere, risultando in definitiva poco utile sia in WCW che in WWF.

 

 

 

WWF à WCW

 

63)               Bret Hart
Conosciuto in WWF come: Bret The Hitman Hart
Conosciuto in WWF come: Bret The Hitman Hart

Agli inizi degli anni 90 in molti avrebbero pronosticato per Bret Hart un futuro radioso, e tale fu in effetti la sua carriera almeno in parte. Arrivati alla metà dello stesso decennio Bret Hart era una delle colonne portanti della WWF, inamovibile dal main event, sempre nel giro dei wrestler titolati. I wrestler che ruotavano intorno a lui, il clan Hart, poteva godere dei vantaggi della sua posizione, e delle antipatie e degli odi che lo colpivano personalmente. Nota la rivalità, anche fuori dal ring, con Shawn Michaels, che fu fra le cause del passaggio clamoroso di Bret in WCW. Le vere cause furono in realtà altre: problemi contrattuali e divergenze di visione stessa del wrestling  con Vince Mc Mahon, che portarono infine Bret a preferire la WCW, dove colleghi come Kevin Nash assicuravano un clima migliore nel backstege, e dove Ted Turner offriva lauti compensi. La WCW fu foriera di glorie, ma anche di un booking in perenne dubbio su come usare il wrestler, sempre in bilico fra il ruolo di face o di heel. Infine a capo di una rifondata NWO, Bret Hart si ritirò a causa di un calcio male assestato da Bill Goldberg. L’indegna fine di una straordinaria carriera.

 

 

64)               Davey Boy Smith

 

65)               Jim Neidhart

Conosciuto in WCW come: Jim Neidhart
Conosciuto in WWF come: Jim The Anvil Neidhart

 

C’è poco da dire in realtà su Jim Neidhart: il comprimario della carriera di numerosi campioni, il partner ideale per valorizzare il wrestler di talento. Bret Hart e Owen Hart hanno segnato pagine fondamentali della loro maturazione da wrestler proprio nei loro periodi in coppia con questo wrestler dallo scarso talento, ma destinato ad essere il partner di wrestler di valore. Ed in effetti la presenza di Jim rese, a suo modo, caratteristici tag team che, in altro modo, avrebbero rischiato di perdersi nell’anonimato di wrestler, seppur molto bravi, dalle gimmick ancora non ben definite. In definitiva ha quasi avuto la funzione di trampolino di lancio per carriere ben più luminose della sua, che giunta in WCW al seguito di Bret Hart, si è trasformata in pratica nella triste chiusura di carriera da jobber.

 

 

 

66)               Rick Rude

Conosciuto in WCW come: Rick Ravishing Rude
Conosciuto in WWF come: Rick Ravishing Rude

 

Per lui vale un po’ lo stesso discorso fatto per Curt Hennig, ma Rude in realtà ha rappresentato qualcosa di più per gli appassionati di wrestling americano, anche se per gli italiani rimane ben meno conosciuto del buon Hennig. Fra i feud con gente come Ultimate Warrior, e quelli contro Sting in WCW, Rude è finito anche a rappresentare alla perfezione il tipo dell’ heel spaccone e fiero del prorpio corpo, dotato di un ottimo carisma e di una ottima gimmick (a cui di recente è sembrato ispirarsi Bobby Roode in TNA). Tuttavia il grande passo non è mai avvenuto davvero. Scarrozzato fra WWF e WCW, ha fatto parte di alcune delle più grandi stable della storia del wrestling, quali DX ed NWO, senza mai esserne un perno fondamentale, e finendo per essere, anche nei momenti migliori, un eterno comprimario.

 

 

67)               Curt Hennig

Conosciuto in WCW come: Curt Hennig
Conosciuto in WWF come: Mr. Perfect

 

Una delle più grandi speranze del wrestling degli anni 80, oltreché probabilmente un eterno incompiuto. Il buon Curt non riuscì mai, se non per brevi tratti e, a punto, incompiutamente, a superare lo stato di mid carder d’alto livello, riuscendo ad aspirare regolarmente soltanto a titoli di medio livello, quali quelli tag team, intercontinentale e US. Il suo passaggio in WCW segue una lunga polemica con Vince McMahon, screzi durati anni a causa di infortuni che Curt si portava dappresso, e che ne hanno sempre limitato le prestazioni, ma soprattutto la popolarità presso i booker.

Infine un wrestler che avrebbe potuto avere molto di più dalla sua carriera, ma che alla fine invece ci ha lasciati con il ricordo di grandi match, e poco altro.

 

 

 

 

 

 

 

 

1998

 

WCW à WWF

 

68)               Sean Waltman
Conosciuto in WCW come: Syxx
Conosciuto in WWF come: 1 2 3 Kid; X Pac

La storia di un eterno mid carder, esordito con il botto in WWF, con la vittoria su Razor Ramon, ma ben presto retrocesso negli interessi del pubblico. Unito da un solido legame di amicizia e potere politico con il gruppo di potere composto da Nash, Hall, Michaels e Jean-Paul Levesque, viene tuttavia allontanato dalla WWF perché non rientra più fra gli interessi di Vince Mc Mahon. In WCW entra a fare parte della NWO, di cui viene a costituire la componente più importante fra i pesi leggeri, ma un infortunio lo blocca, e Bischoff, preoccupato dai suoi lunghi tempi di recupero, lo licenzia. Tornato in WWF, entra presto a fare parte della nuova D-X, stable fra le più note e apprezzate dal pubblico. Militando in questa stable si toglie le soddisfazioni maggiori, senza tuttavia approdare mai all’up carding. Con lo scioglimento della stable inizia il suo declino, culminato con i problemi di abusi e l’allontanamento dalla WWE. Il passaggio di Waltman in WCW si può considerare fra i meno significativi dell’epoca, e tuttavia anche in questa federazione, grazie all’entrata nella NWO, Waltman ha lasciato a suo modo un segno, concludendo dei bei feud con idoli dell’epoca come Eddie Guerrero e Billy Kidman. Tuttavia le soddisfazioni ed i titoli maggiori vanno ascritti alla gimmick di X Pac, ed all’ottimo connubio con il resto della D-X.

 

69)               Ray Traylor

Conosciuto in WWF come: The Bigbossman

Conosciuto in WCW come: The boss

 

Negli anni 80 Ray Taylor si proponeva come una delle più grosse promesse della WWF, e quando dalla categoria tag venne spostato, face, ai singoli, il suo personaggio riscontrava realmente un notevole successo. Tuttavia la WWE non puntò mai realmente sulla sua gimmick, quella del poliziotto rude, e dopo averlo contrapposto a wrestler quali The Mountie e poi a Nailz, gimmick che sembravano studiate per avere delle antitesi alla sua, The Bigbossman si ritrovò relegato in ruoli sempre più insignificanti. Si ritrovò così in WCW, al seguito di Hogan e soci, in fuga dalla WWF: in WCW impersona la gimmick di The Boss, da heel, ma non ottiene successi maggiori di quelli che riscuoteva in WWF, così nel 1998 ritorna alla casa madre, di nuovo come The Bigbossman. Entra nella Corporation, la stable di Vince Mc Mahon, di cui è fra gli esponenti più importanti, arriva addirittura a sfidare Undertaker a Wrestlemania, per poi perdere rapidamente quota nelle classifiche della federazione, relegato al giro del titolo hardcore, fino al rilascio e alla morte, recente, nel sonno.

Mentre la WCW non seppe sfruttare il suo potenziale, in definitiva il personaggio di The Bigbossman seppe tornare utile alla WWF nell’epoca attitude, con quella sua innata tendenza a ricoprire il ruolo dell heel alleato del padrone. Non un grandissimo wrestler, Ray taylor, ma un onestissimo worker, utile soprattutto alla WWF.

 

 

70)               William Regal

 

 

WWF à WCW

 

 

71)               Marty Jannetty

Conosciuto in WWF come: Marty Jannetty

Conosciuto in WCW come: Marty Jannetty

 

Il vero successo Jannetty l’ha raggiunto in coppia con Shawn Michaels, ma in seguito il suo è stato un lungo oblio. A nulla è valso proporlo per il titolo Intercontinentale, o in coppia con 123 Kid: la sua carriera era indissolubilmente legata al ruolo di partner di Shawn Michaels, e nel momento in cui tale ruolo nonn sussistette più, sparì anche l’interesse verso il suo personaggio. Nel 1998 Jannetty passa in WCW per breve tempo, e viene proposto nella categoria cruiser. Tuttavia, come in WWF, l’interesse che riscontra è nullo, e sparisce rapidamente dai programmi della federazione. In sostanza quindi il suo trasferimento risultò ininfluente nella guerra tra WCW e WWF.

 

72)               Jim Helwig

Conosciuto in WWF come: Ultimate Warrior

Conosciuto in WCW come: The Warrior

 

Una delle stelle assolute della fine degli anni 80 e degli inizi degli anni 90, Ultimate Warrior sembrava dove essere l’erede naturale di Hulk Hogan. Dopo avere esordito assieme a Sting, Helwig approda ben presto in WWF, scalando rapidamente le classifiche di popolarità. Immortali rimangono alcuni dei suoi match degli anni 80, come le sfide con Rick Rude, Savage. Pietra miliare del wrestling è il suo incontro con Hulk Hogan a Wrestlemania, quando esce dal match vincitore e detentore dei titoli Intercontinentale e Mondiale. Da quel momento in poi la sua carriera trova invece un clamoroso declino, con lo scarso responso del pubblico al suo regno, l’abbandono dei ring per una lunga pausa di riflessione. Al suo ritorno viene nuovamente acclamato, ma un feud sbagliato con Papa Shango lo riferma. I suoi screzi con Vince Mc Mahon si fanno sempre più frequenti, e Warrior sparisce e ricompare dal ring svariate volte. Intanto la WCW lancia un suo clone, Renegade, ma il tentativo di copiarne la gimmick risulta un fiasco totale. Nel 1998 infine la WCW decide di usarlo come anti Hogan, e le premesse sono delle migliori, con un feud preparato a lungo, la sua partecipazione al Wargames del 1998, e una stable pronta a nascere intorno al suo personaggio, la OWN. Ma Warrior si infortuna, e il match fra lui ed Hogan risulta un totale fallimento, segnandone il destino in WCW, da cui sparisce in breve tempo.

In definitiva il passaggio di Warrior in WCW doveva essere, nei piani della dirigenza, il colpo da maestro per rilanciare l’interesse sulla NWO, proponendo l’antitesi della OWN (One Warrior Nation). Il promo e il suo lungo monologo per preparare l’esordio sono fra i pezzi miliari nella storia dei segmenti parlati di questo sport/spettacolo, e tuttavia l’operazione si risolse in un fiasco totale. Erano lontani i tempi in cui il pubblico si infiammava vedendolo correre verso il ring, lontani i tempi in cui ci si poteva accontentare delle 3 mosse in croce che sapeva fare (ma questo forse non è vero), e soprattutto lontana la sua condizione fisica, oltre che nulla la sua professionalità. Un grande wrestler ma un piccolo professionista.

 

 

73)               Bryan Clarke

Conosciuto in WWF come: Adambomb

Conosciuto in WCW come: The Wrath; Bryan Clarke

 

Al suo arrivo in WWF, dopo la militanza in federazioni minori, Adambomb viene proposto come monster heel, dalla gimmick in realtà alquanto limitante e molto ispirata a quelli che potevano essere I gusti degli anni 80, ma poco adatta alle nuove tendenze del wrestling dell’epoca. Così malgrado le notevoli doti fisiche, Clarke non sfonda, e si ritrova  a passare nel 1998 in WCW, con la gimmick di The Wrath, in definitiva ispirata a quella precedentemente impersonata. I successi veri arrivano solo quando Clarke e Brian Adams formano l’imponente tag team chiamato Kroniks, e dominano la categoria fino almeno alla chiusura della WCW. Triste corollario per questo tag team, l’umiliazione inflitta dalla WWF durante l’invasion, quando in pochi minuti, quello che era considerato il più potente tag team della WCW, viene sbaragliato dai Brother od Destruction.

La carriera di Clarke ha indubbiamente avuto dei vantaggi dal trasferimento in WCW, dove anche da singolo il wrestler ha avuto un minimo di ribalta, e dove, soprattutto in tag team, ha ottenuto credito, stima, e titoli.

 

 

 

 

 

 

 

1999

 

WCW à WWF

 

74)               Davey Boy Smith

Conosciuto in WWF come: British Bulldog

Conosciuto in WCW come: Davey Boy Smith

 

Davey Boy Smith, per i più British Bulldog, è stato fra i wrestler più amati negli anni tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90. Dopo svariati successi in Giappone, Canada, il tag team con l’odiato Dynamite Kid, ed infine lo scoppio della carriera da singolo, molte porte sembravano aprirglisi durante gli anni 90, quando Smith, forte di una buona tecnica, un grande fisico, e l’appoggio del pubblico, si proponeva come uno dei più seri detentori del titolo Intercontinentale. Eppure la WWF non fa pienamente conto sulle sue capacità, così nel 1992 passa una prima volta in WCW, dove lotta anche nei main event contro wrestler quali Vader, senza peraltro grandissimi successi. Torna in WWF nel 1993, dove arriva anche ad allearsi con il top face Lex Luger, poi si scontra a più riprese contro Owen Hart, dando grandissime prove, ed infine entra nella stable più importante della sua carriera, la Hart Foundation. Quando nel 1997 Bret Hart subisce il famoso screwjob di Montreal, chiede di essere rilasciato dalla WWF, ed assieme a Bret e Jim Nedihart passa in WCW. Ma mentre Bret fa incetta di titoli, Davey e Jim vengono relegati a ruoli di secondo piano. Vince Mc Mahon gli offre di tornare da main e