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SPECIALE DE-GENERATION X
Nel 1997 nella World Wrestling Entertainment a consolidarsi una sorta di partership fra uno dei mid carders emergenti della compagnia, ovvero Hunter Hearst Heslmey, nei mesi e negli anni successivi noto poi come Triple H, e una nuova imponente figura femminile della compagnia, Chyna.
Chyna risultò determinante per i successi di Triple H contro i vari Goldust e Mankind, i due risultarono poi, nella pay per view in terra inglese “One night only”, insieme con “Ravishing” Rick Rude, determinati per la vittoria di Shawn Michaels ai danni del beniamino di casa “British Bulldog” Davey Boy Smith, in un match valido per il titolo Europeo della compagnia.
Rick Rude, Chyna e Triple H si allearono quindi a Shawn Michaels andando a formare una nuova stable che prese il nome di D-Generation X, una sorta di risposta al New World Order che da un anno e mezzo imperversava nella compagnia rivale, la WCW.
Ma cosa era la DX in poche parole? Essenzialmente era una stable che faceva della sua forza la provocazione, con frasi e riferimenti anche troppo espliciti al sesso, un esempio è in un feud che ha visto coinvolto Triple H contro Sgt. Slaugther, con chiari riferimenti alla moglie di Slaugther la quale, a detta di Triple H, preferiva di gran lunga il suo “caporale” al “soldatino” di Slaughter stesso.
Sesso, volgarità e quant’altro era quindi l’arma con la quale la DX andò all’assalto della World Wrestling Entertainment, per cercare ovviamente di prenderne il controllo, proprio come l’nWo stava facendo alla WCW. Va inoltre detto di come Shawn Michaels e Triple H andarono a raccontare quello che un po’ tutti sapevano, ovvero la loro grande amicizia, e ciò che era realmente la Kliq, composta anche da Scott Hall e Kevin Nash. I due durante un segmento sul ring, andarono addirittura a mostrare al pubblico il video del famoso incidente del Madison Square Garden, con l’abbraccio fra loro ed appunto Hall e Nash, video che in passato non pochi problemi d’immagine creò alla compagnia dei McMahon.
La D-Generation X stava pian piano prendendo sempre più potere all’interno della WWE, Shawn Michaels, con l’aiuto del debuttante Kane, sconfisse The Undertaker nel primo storico hell in a cell match e si guadagnò una shot al WWE title in possesso del rivale storico Bret Hart in vista dell’edizione 1997 di Survivor Series.
Quel match sancì l’arrivo della D-Generation X sul tetto della World Wrestling Entertainment, infatti, per via del celeberrimo screw job di Montreal compiuto da McMahon ai danni di Hart, Shawn Michaels divenne il nuovo WWE champion.
Sgt. Slaugther, per nulla amico della DX, ed in particolare di Triple H, nonché commissioner della WWE, decise che era ora di fermare in partenza lo strapotere che il clan di Michaels stava via via conquistando, decise quindi di sancire un match per il titolo Europeo, fra il campione in carica, proprio Michaels e lo sfidante HHH.
Un colpo davvero basso per la DX, ma i due ragazzacci riuscirono con la loro irriverenza a mettere in scacco Slaugther ancora una volta, Michaels infatti permise a HHH di schienarlo, sdraiandosi a terra, “regalando” quindi il titolo Europeo all’amico.
Lo strapotere della DX non si stava per nulla esaurendo, tutt’altro, la DX fu del resto molto abile a tenere botta ancora una volta all’Undertaker, sfruttando l’aiuto di Kane, il quale però nelle settimane precendi alla Royal Rumble 1998 (evento in cui Michaels e Taker si affrontarono in un casket match con il titolo in palio) affossò duramente con vari run in la DX, aiutando il fratello Undertaker impegnato in un feud appunto con la stable di HBK.
Va inoltre detto che la DX perse un pezzo del suo mosaico originale, “Ravishing” Rick Rude lasciò all’improvviso la WWE per accordarsi con la WCW subito dopo le Survivor Series lasciando decisamente spiazzata la dirigenza della WWE.
Alla Rumble quindi, Shawn Michaels vinse il match grazie all’aiuto di un gran numero di heels, ma in particolare grazie all’aiuto determinante di Kane.
DX ancora al massimo quindi, nonostante un infortunio per Triple H, comunque impegnato in un feud contro Owen Hart.
Nelle settimane seguenti alla Rumble, Mike Tyson, che fu ospite d’onore dei McMahon alla Rumble stessa, fece svariate apparizioni negli show della WWE, andando anche ad avere un quasi confronto fisico col vincitore della Rissa Reale 1998 e prossimo sfidante di Michaels al WWE title, vale a dire “Stone Cold” Steve Austin.
La rissa Tyson-Austin portò poi al clamoroso inserimento di “Iron Mike” nel gruppo dei Degenerati ed addirittura il colpo fu doppio per Michaels e soci visto che Tyson era stato precedentemente designato come special enforcer per l’arbitro per appunto il main event di WrestleMania XIV; tuttavia Tyson mantenne un comportamento assolutamente imparziale, e con l’arbitro Ko fu lui ad eseguire il conteggio decisivo ai danni di Michaels capitolato dopo una stunner di “Stone Cold”.
Nel post match HBK protestò vivacemente con colui che credeva suo alleato andando poi a prendersi un destro terrificante da Tyson stesso, a tenere alto il nome della DX ci pensò nell’undercard Trple H, vincitore, grazie a Chyna sul “King of Harts”, ovvero Owen Hart.
Triple H mantenne dunque il suo titolo, ma lo smacco subito da Michaels ridimensionò notevolmente il valore della stable, stable della quale HHH prese il controllo 24 ore dopo WrestleMania estromettendo dal clan lo stesso Shawn ed introducendo come nuovi membri il rientrante in WWE Sean Waltman, ex 1-2-3 Kid ora meglio noto come X-Pac e uno dei tag team del momento, capaci a suon di scorrettezze di umiliare i leggendari Legion of Doom, vale a dire i New Age Outlaws, “Mr.Ass” Billyt Gunn & “Roaddog” Jesse James.
La nuova DX era dunque nata, ma il tiro era momentaneamente abbassato, visto che nessuno di questi era per ora in grado di puntare al massimo alloro della WWE.
Triple H puntò deciso al titolo Intercontinentale, X-Pac a quello europeo e gli Outlaws a quelli di coppia, nel corso di SummerSlam 1998 Triple H riuscì nel suo intento, ovvero tornare campione Intercontinentale della WWE, la vittima fu The Rock, leader della Nation of Domination altra importante stable dell’epoca, della quale entrò a far parte un grande nemico della DX, ovvero Owen Hart.
Come detto in precedenza, il titolo Europeo, perso da Triple H contro D’Lo Brown, diventa l’obiettivo principale per X-Pac, il quale conquisterà la cintura per poi cederla allo stesso D’Lo.
I New Age Outlaws difendono con successo, nel mese di giugno, i loro titoli ai danni di Bart Gunn & Bob Holly, The New Rock’n Roll express, membri di una stable condotta da Jim Cornette, stable che si prefissò l’obiettivo di riportare in vita la gloriosa National Wrestling Alliance, ed infatti ogni membro della stable si presentava con una cintura NWA, Gunn & Holly come campioni di coppia e Jeff Jarrett come World champ.
Come detto appunto i New Age Outlaws sconfissero ed umiliarono Bart Gunn & Bob Holly, grazie all’aiuto della sempre presente Chyna, la quale mise fuori causa.
Nel Maggio del 1998, La DeGeneration X, fra il 12 ed il 25 del mese, durante due edizioni di Raw is War, invase il territorio rivale, ovvero il territorio della WCW, in primis si presentarono agli studi della CNN di Ted Turner proprietario ovviamente della WCW, ed il 25 maggio si presentarono all’arena di Norfolk, la DX al completo chiese, fra un mare di folla esultante, di parlare con Eric BIschoff, affinché liberi gli “ostaggi” Scott Hall & Kevin Nash, dopodichè, Triple H, con un aereo fece scrivere nel cielo le scritte WCW Sux, DX says suck it !!
La DeGeneration X quindi risultò essere un fattore determinante nel riportare interesse del pubblico verso la WWE nella Monday Night War contro la WCW.
La Dx proseguì unita finchè nei primi mesi del 1999 perse un elemento fondamentale, ovvero Chyna, entrata a far parte della Corporation dei McMahon, con la quale la DeGneration X si trovava in rotta di collisione, specie i New Age Outlaws, con Roaddog alle prese con Big Boss Man e Billy Gunn in rotta con Ken Shamrock, i due degenerati vennero entrambi sconfitti alla Royal Rumbe, durante il ppv l’unico a tener alta la bandiera della DX è X-Pac, vittorioso su Grangel.
Il turn di Chyna avvenne durante l’edizione di RAW is WAR 24 ore dopo la disputa della Royal Rumbe, consente infatti a The Rock di mantenere il titolo assoluto WWE ai danni proprio di Triple H, leader appunto della DeGeneration X, sempre durante la stessa edizione di RAW, X-Pac cerca di convincere Kane ad entrare a far parte della stable ricevendo per tutta risposta una devastante chokeslam.
Nell’edizione di RAW del 15 febbraio X-Pac e Triple H fanno coppia contro Kane & Shane McMahon, chi avrebbe ottenuto lo schienamente avrebbe conquistato il titolo europeo, la sfida, viste le ben altre aspirazione di Kane e HHH si sarebbe giocate dunque molto sull’asse X-Pac – Shane McMahon, e fu proprio il primogenito di Vince, grazie all’aiuto determinate di Chyna a conquistare la cintura.
Tuttavia X-Pac restò in corsa per la belt sua fino a quel momento, nell’edizione seguente di RAW si guadagno una shot al titolo Europeo da consumarsi a WrestleMania, il tutto sconfiggendo, grazie al suo leader Triple H, nientemeno che Chyna.
Triple H in vista di WrestleMania XV apre una rivalità contro Kane, mentre gli altri due membri della DeGeneration X si vedono impegnati, Billy Gunn nella difesa del titolo hardcore contro Hardcore Holly e Al Snow, mentre Roaddog in un elimination match per il titolo Intercontinentale contro Ken Shamrock, Goldust e Val Venis.
A WrestleMania succede di tutto, la DeGeneration X ne esce fortemente scossa.
Le cose per i degenerati partono molto male, con Billy Gunn sconfitto, e privato del titolo Hardcore nel corso del triple treath vinto da Hardcore Holly, Roaddog tiene alto il nome della stable riuscendo, nonostante Blue Meanie a bordo ring, ad eliminare per l’ultimo Goldust e ad uscire dalla contesa con il titolo Intercontinentale.
Triple H perde per squalifica per via dell’interferenza di Chyna, la quale attacca pesantemente il compagno di stable, nella Corporation, Kane abbracciando poi Triple H a fine contesa, momento incredibile, pubblico in delirio e musica della DeGenarion X che invade l’arena, la DX al completo si riuscisce davanti alla telecamera nel backstage per lanciare pesanti minacce a Shane McMahon prossimo al match contro X-Pac, e qui viene l’assurdo.
X-Pac si porta ad un passo dal chiudere il match ma ecco arrivare Chyna e Triple H, i due sembrano in un primo momento aiutarlo contro la presenza a bordo ring di Test, ma incredibilmente Triple H, mentre con maestria Chyna distrare il direttore di gara, annienta l’ormai ex alleato con una devastante pedigree !!! per Shane è poi un gioco coprire Waltman e portare a casa pellaccia e cintura., Billy Gunn e Roaddog accorrono in aiuto di un frastornato X-Pac ma vengono fatti oggetto delle “cure” di Test e Triple H, i quali vennero poi messi in fuga da Kane.
La verità era dunque venuta a galla, Chyna non aveva per nulla lasciato la Corporation, anzi, Vince McMahon la convinse a trascinarci dentro anche Triple H, ritenuto più adatto come alleato rispetto a Kane, escluso dalla fazione.
Il mese seguente a Backlash, X-Pac lancia una sfida a Triple H, il quale riuscirà comunque a sconfiggere l’ex campione europeo via pedigree.
Nel frattempo la DX pare sempre più in difficoltà, oltre alla dipartita del suo leader, e la perdita del titolo europeo, se va anche il titolo Intercontinentale con “Roaddog” Jesse James sconfitto da Goldust.
La DX stava pian piano andando a rotoli, se nonché X-Pac riuscì, assieme a Kane i titoli di coppia WWE ai danni di Jeff Jarrett & Owen Hart; nella prima edizione di sempre di SmackDown! Kane ed X-Pac difendono i titoli proprio contro i New Age Outlaws, X-Pac vince la contesa schierando Billy Gunn il quale però lo atteccherà dopo il match, i due sembrarono chiarirsi la domenica seguente a Heat senonchè Billy Gunn attaccò violentemente alle spalle il povero Sean Waltman.
Billy Gunn aveva dunque abbandonato la DeGeneration X, anch’egli in favore della McMahon Corporation, nel frattempo diventata Corporate Ministry per via della fusione fra la Corporation di Vince McMahon ed i Ministry of Darkness di The Undertaker.
Una Stable, quella nata dall’alleanza fra Vince McMahon e The Undertaker, di indubbio spessore con fra le sue fila nelle fasce alte del gruppo due personaggi di spicco come lo stesso Undertaker, ormai prediletto di Vince nella guerra con Steve Austin, e Triple H.
Gli ex membri della DX all’interno della Corporation ora sono 3, Billy Gunn, Chyna e Triple H, i quali pretendono ora i diritti sul logo “DeGeneration X”, detenuti a loro dire illegittimamente, da X-Pac e Roaddog, il feud fra ex membri, ed ultimi due membri del gruppo, per i marchi dello stesso, si consuma a Fully Loaded con X-Pac e Roaddog vincitori.
Nelle settimane seguenti Jesse James venne attaccato e messo fuori causa dalla new entry in WWE, Chris Jericho, James restò fuori dalla scena per circa un mese per poi tornare a sorpresa al fianco di Billy Gunn.
Poco dopo riconquistarono i titoli di categoria, nel frattempo HHH conquista ai danni di Mankind il titolo assoluto, ma esce dalla Corporation, in un edizione di RAW di fine ottobre 99 X-Pac attacca Mankind unendosi di fatto nuovamente a Triple H, Billy Gunn e Roaddog, partì la musica della DeGeneration X !!! la DX era nuovamente riformata.
Nel mese di novembre Triple H “rapisce” Stephanie McMahon, figlia di Vince, e promessa sposa di Test, la porta a Las Vegas dove con un abile stratagemma riesce a sposarla.
Nasce quindi una forte rivalità fra Vince McMahon e HHH, Vince addirittura arriverà personalmente nel corso del triple treath match delle Survivor Series ad eseguire il conteggio decisivo per la sconfitta di HHH a favore di Big Show.
Le tensioni fra i due paiono insanabili, ed infatti sfociano in un violentissimo street fight match nel corso di Armaggedon, ad uscirne vincitore è proprio Triple H grazie all’inaspettato aiuto di Stephanie, vista sino a quel momento solo come una vittima innocente.
La “McMahon-Heslmey era”, era dunque partita, e come primo grande successo vi fu la conquista nel mese di gennaio, da parte dello stesso Triple H del titolo assoluto ai danni del campione The Big Show.
La marcia di HHH e Stephanie pareva inarrestabile, Mick Foley venne sconfitto ed umiliato a più riprese sotto le spoglie di Mankind, mentre nel frattempo gli altri membri della DX continuavano a dettar legge nella categoria Tag, con i New Age Outlaws sempre campioni.
IL feud fra HHH e Foley vide il secondo a richiamare la sua personalità più nota delle famose “3 faces of Foley”, vale a dire il temutissimo Cactus Jack.
Nonostante lo strapotere quindi, in vista della Rumbe ben poche certezze avevano i degenerati, Triple H impegnato in uno street fight match contro un vero e proprio psicopatico assassino senza coscenza, mentre Roaddog & Billy Gunn venivano da ormai un mese regolarmente usati come zerbino degli Acholyst, Faarooq & John “Bradshaw” Layfield, all’epoca noto solo come Bradshaw.
La fortuna però arrise agli Outlaws, infatti nel loro match, pur essendo brutalizzati dall’inizio alla fine, riuscirono, grazie ad una determinante distrazione fornita da X-Pac a portare a casa l’insperata vittoria nel giro di pochi minuti.
Triple H invece compì un autentico miracolo, ovvero schienare, nonostante anche un’interferenza contro di The Rock, Cactus Jack schiacciandogli la testa con una pedigree su delle puntine da disegno, portate sul ring dallo stesso Mick Foley.
Il mese seguente a No Way Out 2000, i New Age Outlaws perdono i titoli di coppia ai danni di una combo da pochi mesi arrivata dalla ECW, ovvero i Dudley Boyz, Bubba Ray & D’Von Dudley.
HHH riesce invece nel giro d due mesi a compiere il secondo miracolo, ovvero sconfiggere ancora Cactus Jack, questa volta in un Hell in a Cell, e come da stipulazione Mick Foley si vede costretto a ritirarsi dal mondo del pro wrestling.
Nel frattempo colpo gobbo di X-Pac ai danni di Kane, infatti Sean Waltman soffia la ragazza della Big Red Machine, Tori, la quale entrerà il 25 gennaio, a pieno titolo nel clan di Triple H, ovviamente come nuova valletta/fidanzata di X-Pac.
Altra novità della DX, è il DX express un camper usato dalla DeGeneration X come mezzo di trasporto.
A WrestleMania XVI, Roaddog e X-Pac, affrontano in un tag team match Kane e Rikishi, uscendono sconfitti in maniere piuttosto netta.
IL difficile è però nuovamente compito di Triple H, si vede di fatto costretto ad affrontare in un fatal 4 elimination match, The Rock, vincitore della Royal Rumbe e scortato dal rientrante, dopo i fatti di Armaggedon, Vince McMahon, The Big Show inserito nella contesta per via di una vittoria ottenuta su The Rock a No Way Out, scortato da Shane McMahon, e per ultimo Mick Foley, l’avversario più agguerrito di HHH, al quale Linda McMahon, CEO della World Wrestling Entertainment ha voluto concedere l’ultima possibilità, ma in caso di sconfitta il ritiro sarebbe stato definitivo.
Ogni componente della famiglia McMahon stazionava dunque a bordoring, il primo eliminato fu The Big Show fatto fuori senza troppe cortesia dopo una Rock Bottom del “People’s champion”, The Rock, successivamente fu la volta di Mick Foley, eliminato da HHH.
Il finale della contesa fra Rock e Hunter, fu decisamente controverso, grande rissa fuori ring fra Shane McMahon, tornato a dar manforte a Triple H e Vince, a bordoring per The Rock, i due finiscono sul ring con l’arbitro Ko, Vince McMahon si ritrova una sedia in mano con la quale a sorpresa colpisce all’ultimo The Rock !!!
HHH schiena Rock e conserva il titolo, Vince McMahon ed i figli esultano sul ring, la DX era dunque ora nuovamente unita ai McMahon.
Tuttavia il mese seguente, The Rock, con l’aiuto anche dello special referee, “Stone Cold” Steve Austin, che a poche settimane da Backlash distrusse il DX express, vinse match e titolo da HHH, salvo poi ricederlo allo stesso HHH il mese seguente a Judgment Day nel corso di un Iron man match, aribitrato da Shawn Michaels e chiusosi sul punteggo di 6 a 5 per HHH dopo che The Undertaker fece il suo ritorno nelle vesti dell’American Bad Ass mettendo Ko tutta la DX e la McMahon family (Vince, Shane e Steph), ma anche Triple H, e questo costò ad un secondo dalla fine la squalifica di The Rock e la riconquista del titolo da parte di HHH.
Va inoltre detto che durante lo stesso evento, X-Pac e Roaddog sconfissero gli ex campioni di coppia Bubba Ray & D’Von Dudley, Dudley Boyz sconfitti nel loro match specialità, il table match.
Nei mesi seguenti il concetto di DeGeneration X come stable andò via via scemando, addirittura Roaddog venne rilasciato dalla WWE, ponendo di fatto fine alla stable.
Sul finire dell’anno X-Pac, arrivò addirittura a fondare un proprio clan, l’X-Factor, con Albert, noto poi come A-Train e Justin Credible, ma nel mese di giugno questa stable si sciolse senza troppi clamori per via dell’Invasione di WCW ed ECW all’interno della WWE che portarono Credible ad allearsi alla fazione capitanata da Paul Heyman ed i fratelli McMahon (Steph & Shane).
La DeGeneration X era dunque morta per sempre, o forse no?
Nel febbraio 2002, il New World Order, stable che nella seconda metà degli anni 90, tanta distruzione e terrore portò nella WCW venne riportata in vita nella WWE da Vince McMahon, ovviamente nella sua formazione originale, ovvero con Scott Hall, Kevin Nash ed Hollywood Hulk Hogan, dopo un primo grande impatto l’nWo iniziò a perdere colpi, Hollywood Hulk Hogan abbandonò dopo un mese gli Outsiders (Hall e Nash) per tornare ad essere l’eroe in rosso e giallo di cui i fans si innamorarono e sono tutt’ora innamorati sin dagli anni 80, Scott Hall venne rilasciato dalla WWE, mentre Kevin Nash si infortunò anche se nel frattempo l’nWo arruolò fra le proprie fila X-Pac, Big Show e Booker T.
Kevin Nash una volta tornato, dopo un mese di stop, radunò i tre nuovi membri della stable assumendo la leadership del gruppo, leadership che mancava ormai dal RAW successivo a WrestleMania X-8 nel mese di marzo, giorno in cui Hulk Hogan abbandonò definitivamente l’nWo.
La settimana seguente Kevin Nash introdusse un nuovo membro per il New World Order, ovvero Shawn Michaels.
Michaels e Nash promisero ai fans che a breve l’nWo avrebbe avuto anche Triple H fra i suoi componenti, ma purtroppo Kevin Nash si rieinfortunò, questa volta in modo molto grave, tanto da restar fermo per ben un anno.
L’nWo venne uffcialmente sciolta e Shawn Michaels, durante la pay per view Vengeance 2002, nel mese di luglio, convinse HHH a firmare un contratto in esclusiva con WWE RAW, show con a capo Eric Bischoff.
La sera seguente Bischoff, soddisfatto per aver soffiato HHH a SmackDown!, show invece con a capo Stephanie McMahon, presentò HHH e Michaels come una singola unità, con Michaels nel ruolo nel manager di HHH.
La cosa però non piacque ad HBK, il quale si imbufalì con Bischoff e decise di lasciare la compagnia, fu però Triple H a fermarlo e a proporgli una propria iedea…
Dopo pochi minuti nell’arena risuonò la musica della DeGeneration X !!!!! la folla andò letteralmente in delirio, la DX era dunque tornata con i suoi due membri originali, Shawn Michaels e Triple H.
Il dramma però qando HHHH sul punto di terminare la celeberrima frase terminante in “Suck it” attaccò a sorpresa Michaels con una pedigree decretando la definitiva morte della DX.
Il tutto darà il via al ritorno sul ring di Michaels, assente dal quadrato da oltre 4 anni (ultimo match a WrestleMania XVI contro Steve Austin), nel corso di SummerSlam 2002.
Michaels sconfisse HHH in un match “non sanzionato” con le regole di uno street fight, ma il post match vide HHH attaccare violentemente HBK con il suo sledgehammer, dando il via ad un feud che si protrasse per oltre due anni e che tutt’oggi nessuno sa dire se si sia veramente concluso.
La DeGeneration X è dunque stata di fondamentale importanza per la WWE, è sata una risposta all’nWo della WCW, ha saputo proporsi come stable di punta non tanto per i nomi facenti parte di essa, ma tanto per i messaggi fatti di volgarità e contenuti con espliciti riferimenti al sesso, attirando su di se la grande attenzione della ribalta aiutando la WWE a superare la WCW nella durissima “Monday Night War” dei ratings Tv.
Questo gruppo non avrà avuto lo strapotere del New World Order, ma sarà per sempre nella storia della World Wrestling Entertainment per i propri modi di fare e proporsi ai fans che mai han dimenticato quanta tendenza abbia fatto la DeGeneration X.
TITOLI VINTI IN CARRIERA DEI PRINCIPALI COMPONENTI DELLA “DE-GENERATION X”
Shawn Michaels: AWA Tag team title, WWE Intercontinental title, World Tag team title [2], WWE title[3], WWE European title, World Heavyweight title
Triple H: IWF title, WWE Intercontinental title [4], WWE European title [2], WWE title [4], World Tag team title, World Heavyweight title [4]
Chyna: WWE Intercontinental title [2], WWE Wormen’s title
“Roaddog” Jesse James: USWA title, USWA Tag team title [2], USWA Tv title [2], World Tag team title [2], WWE Hardcore title, WWE Intercontinental title, NWA World Tag team title [2]
“Mr.Ass” Billy Gunn: World Tag team title [10], WWE Intercontinental title, WWE Hardcore title, King of the Ring 1999
“Ravishing” Rick Rude: NWA World tag team title, WWE Intercontinenatl title, WCW United States title, WCW International World title [2], WCWA World title
Stephanie McMahon: WWE Women’s title
De-Generation X Theme lyrics
Are you ready?
Ya think you can tell us what to do
Ya think you can tell us what to wear
You think you're better
Well you better get ready
Bow to the masters
Break it down!
Degenerate into something fool
We just got tired of doin' what ya told us to do
That's a breaks boy, Yeahhhh
Ah, That's a breaks little man, Break it down
Degeneration X, Degeneration
Say you can tell me what to do
Ya know who your talkin' to
Well you better get used to the way the ball bounces
I see what ya got, it measures in ounces
But that's a breaks boy, Yeahhhh
That's a breaks little man, Break it down
Degeneration X, Degeneration
Think you're a big man (Ha Ha Ha Ha Ha Ha)
Treat you like you're a little man
Yo, tell me what it's like to be half a man
It must break your heart to see what I am, but
That's a breaks boy, Yeahhhh
That's a breaks little man, Break it down
Degeneration X, Degeneration
Say you can tell me what to do
Ya know who your talkin' to
Just stop, wanted me, to be, someone else
Put away like a book on a shelf, That
You can read boy, Yeahhhh
That you can read little man
Matteo Carminati
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