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| Siamo nel 1998, quando nella mente di un wrestler delle federazioni indipendenti, all'epoca conosciuto come "The Icon", nasce un nuovo progetto di wrestling. Qualcosa che sia diverso da ciò che tutti vedono sui ring nelle federazioni di punta o indipendenti, qualcosa che faccia facilmente indivuduare una federazione come qualcosa di diverso... Stiamo parlando di John Zandig e della Combat Zone Wrestling. La CZW nacque nel 1998 come palestra di allenamento di giovani talenti che volevano diventare pro wrestlers. Dopo un periodo di allenamento di questi giovani, Zandig decise di proporre questi ragazzi al pubblico, in un ambiente decisamente particolare se si pensa al wrestling abituale: nella CZW, infatti, nulla sarebbe stato vietato. Per esprimere meglio questo concetto, è opportuno riportare le parole dello stesso Zandig dette in un promo per far conoscere la propria federazione. Questo è quanto da lui detto: "We're gonna take hardcore to the next level... We call it Ultraviolence, we're gonna take it to the next millennium, where hardcore has never gone before...". Ultraviolence... questo è il termine ideato da Zandig, e da lui utilizzato nel promo sopra riportato, per indicare ciò che dovrà distinguere la sua federazione. Una forma di hardcore estremo, qualcosa che non si sia mai visto prima... Questa nuova forma di violenza prevedeva infatti l'utilizzo delle armi più disparate, dai neon (lighttubes), utilizzati in qualunque modo (da soli, uniti ad altri oggetti, o legati tra di loro in forme particolari), alle lastre di vetro (panes of glass), alle pinzatrici (staple guns), fino ad arrivare al tosaerba (weedwhacker). Tutte armi reali, utilizzate con ovvia cognizione di causa da wrestler allenati per saper lottare nelle condizioni più estreme. Si tratta di wrestler fatti in casa per l'inizio di questa nuova federazione innovativa: tra i più noti a partecipare al primo show citiamo Ric Blade, Lobo, Jon Dahmer, Justice Pain, Nick Gage e T.C.K.. Zandig farà il suo debutto al secondo show, chiamato "The Staple Gun" (tale nome è dato per via della stipulazione del main event, ovvero uno Staple Gun and Ladder Match), nella Battle Royal a 20 uomini che apre lo show, con in palio il CZW World Heavyweight Title, vinto da Nick Gage grazie ad un'eliminazione "sporca" ai danni del fondatore della CZW. Tra i wrestler citati, solamente Zandig, Jon Dahmer ed i fratelli Nick Gage e Justice Pain lottano tutt'ora nella Combat Zone Wrestling. Ma chi erano gli altri wrestler ad aver avuto l'onore di partecipare allo show di debutto di una federazione che ben presto sarebbe stata etichettata come "rivoluzionaria"? Scopriamolo osservando la card completa del primo show della CZW, che si tenne a Mantua, NJ, il 19 Febbraio 1999, con il nome di "Opening Night". La card è la seguente: 1) CZW Junior Heavyweight Title Match: Sensational One (c) vs Quicksilver La CZW cominciò dunque la propria esistenza basando il suo stile sui cosiddetti "Ultraviolent Death Match". Se abbiamo già parlato del main event del 2° show, chiamato "The Staple Gun", negli show successivi non vennero certo a mancare match violenti, anzi... Negli annali risulta persino la creazione di un titolo, chiamato "International Hardcore Title", che sarebbe stato vinto da Nick Gage il 19 Maggio 1999 in uno Staple Gun Match contro Justice Pain, titolo passato nelle mani di Lobo dopo soli 10 giorni. Di tale titolo non si ha più avuto notizie, ma la cosa da far notare è soprattutto un'altra: la CZW non ha mai tenuto show in tali giorni! Che si fosse trattato di show privati, o di match in qualche altra federazione? Tali domande resteranno probabilmente senza risposta, e non sono certo gli unici interrogativi irrisolti riguardo la CZW... Per portare un'altro esempio, osservate la card di Opening Night sopra riportata. Noterete facilmente che tutti i titoli sono stati difesi da dei campioni in carica... tuttavia, non si è mai saputo quando essi abbiano vinto tali titoli. Sono stati assegnati d'ufficio? Sono stati vinti in qualche match disputato in qualche seduta di allenamento prima del debutto ufficiale della federazione? Probabilmente solo Zandig ed i wrestler direttamente interessati lo sanno... Per quanto riguarda il fattore dell'Ultraviolence, può risultare interessante osservare una tabella con tutti i death match svolti dalla CZW nel suo primo anno di vita, il 1999. In tale anno, infatti, la CZW si basò quasi unicamente su tali match per richiamare i fans ai propri spettacoli, cosa che cambiò dopo non molto tempo... Ma analizziamo ora alcune delle varie tipologie di Death Match utilizzate nel 1999 dalla federazione di Zandig: Data Show Match Stipulazione 19/2 Opening Night Domino vs T.C.K. vs 4 Way Death Match Nick Gage vs Justice Pain 27/3 The Staple Gun Lobo vs Nick Gage Staple Gun and Ladder Match 24/4 Barbed Wire Brawl Lobo & Zandig vs Nick No Ropes Barbed Wire 22/5 May Madness T.C.K. vs Lobo 4 Corners Of Pain 19/7 Street Fight Lobo vs Justice Pain Barbed Wire Dog Collar 19/7 Street Fight Zandig vs Nick Gage Street Fight Match 21/8 Pyramid Of Hell Ric Blade & Lobo vs Pyramid Of Hell Match Zandig & Nick Gage 9/10 Pain In The Rain Zandig vs Wifebeater Hardcore Match 16/10 Cage Of Death Zandig vs Wifebeater First Blood Match 16/10 Cage Of Death Lobo vs Justice Pain Cage Of Death Match 20/11 The War Begins Zandig vs Wifebeater Barbed Wire Strap, I Quit Match In cosa consistono queste stipulazioni? Per chi è pratico con l'inglese, ciò dovrebbe essere abbastanza semplice. Ma alcune stipulazioni sono decisamente particolari, e daremo la spiegazione per queste. No Ropes Barbed Wire: Probabilmente già la conoscete, ma vale decisamete la pena ricordare in cosa consiste questa stipulazione, che ha "ospitato" alcuni tra i più memorabili match delle federazioni indipendenti di sempre (Sabu vs Terry Funk ad ECW Born To Be Wired 1997 ne è un esempio)... In questo tipo di incontro, le corde del ring vengono tolte, e al loro posto viene messo del filo spinato, che così circonda il ring in una micidiale trappola per gli atleti che devono combattere in un match con tale stipulazione. Barbed Wire Dog Collar Match: Si tratta di un Dog Collar Match, nel quale la catena collegante i collari dei due wrestler è avvolta nel filo spinato. Si tratta, in poche parole, dell'evoluzione ultraviolent di un normale Dog Collar Match. Pyramid Of Hell Match: Qua arrivano i primi problemi anche per chi mastica bene la lingua inglese... La Pyramid Of Hell, infatti, è una costruzione inventata dalla CZW. Consiste in una sorta di piramide, detta "piramide dell'inferno" (Pyramid Of Hell appunto), fatta da svariati tavoli messi in pila l'uno sopra l'altro. Ma questa è solo la parte "Pyramid"... La parte "Hell", infatti, sta a significare che su questa piramide vi è gettato dell'alcol, ed ai tavoli viene quindi dato fuoco. E' dunque considerabile come l'evoluzione di un Flaming Tables Match... ovviamente evoluzione ultraviolent! Cage Of Death Match: Questa stipulazione è diventata un classico annuale della CZW. Ogni anno, tuttavia, la Cage Of Death può subire qualche modifica, dunque la descriveremo in linea abbastanza generale. La Cage Of Death consiste in una gabbia, eventualmente elettrificata in alcuni punti con l'utilizzo di un generatore elettrico portatile, all'interno della quale vi sono le più svariate armi, normalmente ultraviolent. Inoltre, altra cosa molto importante, la Cage Of Death (indicata in modo abbreviato anche come COD), dispone di una passerella (scaffold) sopra di essa, consentendo così anche la lotta in cima ad essa, cosa che facilita eventuali voli (bump) di wrestler all'esterno di essa. Dalla terza edizione di Cage Of Death, essa è regolarmente una gabbia a quadroni (stile gabbie anni '80) di colore giallo, con i supporti neri. Per chi non lo sapesse, i colori della CZW sono giallo e nero... Barbed Wire Strap, I Quit Match: Si tratta dell'unione di due stipulazioni, una delle quali modificata in versione estrema. Barbed Wire Strap è infatti uno Strap Match, con la "strap", la cinghia, avvolta nel filo spinato. I Quit indica il fatto che per vincere l'incontro bisogna far dire all'avversario le parole "I Quit". Il match con questa stipulazione disputato tra Zandig e Wifebeater passò alla storia, in quanto Wifebeater subì qualunque cosa, ma non avrebbe detto per alcuna ragione al mondo le parole "I Quit". A testimonianza di ciò è il finale del match: il manager di Wifebeater, Big Mac Smack, dovette infatti gettare la spugna per il suo assistito per far terminare quello che stava diventando un vero e proprio massacro. Da qui nacque il detto "Wifebeater Never Quit". Luca "LukeK27" Corolli Clicca qui per la seconda parte
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