Storia della FMW

Introduzione

 

 

La Frontier Martial-arts Wrestling rappresenta senz’ombra di dubbio una delle migliori pagine scritte a livello mondiale nella storia del nostro sport preferito. Nata senza particolari pretese, ha finito per ottenere un successo strepitoso assestandosi legittimamente come terza forza del puroresu alle spalle dei colossi New ed All Japan e, soprattutto, è stata capace di influenzare in maniera incredibile l’intero panorama del wrestling con le geniali innovazioni che la caratterizzavano.

In queste pagine ripercorreremo  insieme l’intera epopea della federazione, a partire dal primo spettacolo fino ai tristi giorni della chiusura: una cavalcata attraverso quasi tredici anni di storia, arricchita da decine e decine di grandi personaggi. Incontreremo volti noti quali le leggende Atsushi Onita ed Hayabusa, stelle del calibro di Yukihiro Kanemura e Tarzan Goto, senza dimenticare chi, come per esempio Shoichi Arai, ha lavorato dietro alle quinte dedicando la propria vita a questo progetto/sogno.

 

Prima di tuffarci nel mondo della FMW è d’obbligo preparare il terreno con un doveroso discorso riguardo alle premesse che diedero vita alla federazione.

Nel 1989, oltre al consolidato binomio AJPW-NJPW, era emersa con decisione una nuova organizzazione chiamata UWF e presieduta da un certo Jin. Peculiarità principale di questo gruppo era l’utilizzo di uno stile che pochissimo ha a che vedere con il wrestling vero e proprio: ci si prefiggeva infatti di equiparare il puroresu ad una vera e propria arte marziale, eliminando tutti gli elementi di contorno e tutte le caratteristiche palesemente predeterminate. Immaginate per tanto incontri combattuti con molte prese, privi di mosse particolarmente spettacolari e depurati dall’uso di corde e paletti…il tutto condito da personaggi privi di caratterizzazione o allineamento.

E’ qui che nella nostra storia appare Atsushi Onita, all’epoca conosciuto semplicemente come un ex peso leggero della AJPW costretto al prematuro ritiro da un brutto infortunio al ginocchio. Tornanto miracolosamente in attività grazie ad un inatteso recupero, il nostro vuole riprendere quanto prima un rapporto diretto con il wrestling che conta e dirige le sue attenzioni proprio sulla UWF. Lo fa però con lo stile un po’ folle un po’ arrognate che imparerete a conoscere come suo nelle prossime pagine: scrive una lettera dove sfida pubblicamente la federazione e, a conferma delle sue intenzioni, si presenta allo spettacolo seguente con l’obiettivo di sedersi in mezzo al pubblico delle prime file. Jin, vedendo in Onita un elemento di disturbo, gli impedisce di acquistare il biglietto e lo fa allontanare bruscamente dall’arena.

Il fatto non passa inosservato e l’opinione pubblica si schiera compatta dalla parte di Atsushi: se i presunti marzialisti hanno avuto paura di un wrestler classico, come possono continuare a credersi superiori?

 

Onita approfitta della ritrovata esposizione sui media per ricominciare a promuovere il proprio personaggio e, tra un’intervista per un giornale ed una comparsata televisiva, continua ad alimentare la rivalità che lo contrappone a Jin. Il 28 luglio 1989 arriva persino a dichiarare di voler aprire una nuova federazione dove wrestler e veri marzialisti possano affrontarsi senza limitazioni per stabilire la superiorità di una delle due discipline. Il progetto ha persino un nome a tema: Frontier Martial-arts Wrestling.

Nonostante Atsushi sia un personaggio stimato, in pochi prendono sul serio la sua dichiarazione, archiviandola come una pura e semplice fanfaronata. Fino a pochi anni prima esisteva un’unica federazione indipendente in tutto il Giappone (la Pioneer Sensei Promotion di Ryuma Go) ed era impensabile dare il via ad un progetto a lungo termine: convinzione comune che alla sparata sarebbe seguito al massimo uno spettacolo una tantum con una card speciale.

Verosimilmente lo stesso Onita non nutre speranze particolari riguardo alla FMW, ma inizia comunque a lavorare per organizzare una serata nella sua città natale Nagoya. L’obiettivo è solo quello di tornare ad ottenere visibilità come wrestler e magari spuntare una comparsata in UWF per poi riprendere l’assalto alle grandi del puroresu.

 

Nel prossimo numero scopriremo un modo saggio per spendere 400 dollari,  assisteremo insieme a papà Atsushi ai primi vagiti della neonata FMW…ed inizierà a scorrere il sangue!

A presto!