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Storia della FMW Parte 11
La luna brilla alta nel cielo di Tokyo, illuminando col suo chiarore gli ultimi spettatori che oltrepassano i cancelli del glorioso Kawasaki Stadium per dirigersi verso le proprie abitazioni. Molti di loro hanno ancora gli occhi lucidi dall’emozione ed un leggero sorriso stampato sulle labbra, sinonimo di una serata trascorsa divertendosi. E’ il 5 maggio 1995 e da pochi istanti si è concluso lo spettacolo FMW che più di ogni altro verrà ricordato negli anni a venire, entrando a pieno titolo nella storia del wrestling mondiale: merito dell’emozionante main event con protagonisti il giovane Hayabusa ed Atsushi Onita, ma anche e soprattutto in ragione del definitvo ritiro di quest’ultimo dal puroresu, al termine di un retirement tour durato la bellezza di 365 giorni e cominciato in seguito alla sconfitta per mano di Genichiro Tenryu proprio sul palcoscenico del Kawasaki Stadium. Come ampiamente annunciato Onita abbandona non solo l’attività di lottatore, ma anche qualsiasi altra carica ricoperta all’interno della FMW. Un duro colpo, nonostante il largo preavviso sfruttato però dalla federazione più per prolungare i benefici del binomio con Atsushi che non per porre le basi di un futuro tranquillo. Il domani presenta diversi interrogativi senza risposta; l’unica certezza è che con l’addio di Onita cala il sipario su di un epoca costellata di successi che hanno visto una piccola promotion, nata quasi per caso, crescere in maniera esponenziale, dapprima attestandosi nel ruolo di indipendente e quindi attentando al trono delle major con dati di pubblico inimmaginabili per chiunque altro nelle stesse condizioni. Senza Atsushi viene però meno anche una filosofia di gestione secondo la quale l’intera federazione, con tutti i suoi dipendenti, altro non era se non uno strumento creato ad arte per promuovere l’immagine del suo fondatore; il riscontro ottenuto con pubblico e media ha forse distratto da questo dettaglio, ma l’intento iniziale per cui venne fondata nel 1989 non è mai cambiato e mai ne è stato fatto mistero: l’unico scopo di vita della FMW era mettere over Onita, non a caso onnipresente in tutti i main event e protagonista di qualsivoglia evento importante nella storia della federazione.
Il primo segnale di un cambiamento di rotta viene dato dallo stesso Atsushi con la decisione di dividere fra più persone le proprie cariche, evitando in questo modo di mettere tuttto nuovamente nelle mani di una figura plenipotenziaria. Il nuovo organigramma FMW (come già visto nella scorsa puntata) vede quindi l’arbitro Go Ito a capo del comitato booking, Katsutoshi Niiyama nel ruolo di road agent ed il fedelissimo Shoichi Arai insignito della carica di presidente. Un gruppo strettamente legato alla federazione, che conosce senza ombra di dubbio alla perfezione il valore e le dinamiche del parco atleti a propria disposizione. Sicuramente il lavorare sulla FMW dovendo riprogettarla ex novo non sarà agevole, ma la scelta degli uomini da parte di Onita è una garanzia di serietà ed impegno. Base su cui iniziare il rinnovamento della federazione è l’eredità dello spettacolo al Kawasaki Stadium: se tutte le cinture risultano assegnate, eccezion fatta per quella assoluta difesa con successo da Onita e quindi resa vacante in seguito al suo ritiro, per quanto riguarda i lottatori la situazione è più complessa e quindi meritevole di un approfondimento che proverò a sviluppare in maniera schematica qui di seguito…
- Hayabusa Erede designato di Atsushi, esce dallo spettacolo del 5 maggio in condizioni difficili da interpretare. Da un lato ha dimostrato tutto il suo valore, guadagnandosi a pieni voti il rispetto del pubblico FMW; dall’altro ha comunque una credibilità traballante, minata dalla poca esperienza nella federazione e soprattutto dalla sconfitta patita nel main event. E’ palese che ora come ora uscirà malconcio da un paragone con Onita e quindi va preservato evitando di legare eccessivamente la FMW al suo nome. La gimmick misteriosa ed affascinate unita ad uno stile di combattimento molto spettacolare sono però al tempo stesso ottimi biglietti da visita per un roseo futuro… soprattutto se la sterzata verso un wrestling più tecnico promessa da Arai verrà realmente effettuata.
- The Gladiator Potenzialmente ha le carte in regola per diventare il prossimo top heel della federazione. L’era Onita lo ha portato al successo, ma col tempo ha anche finito per limitarne il campo d’azione per via di uno stile di lotta troppo differente dai canoni degli altri main eventer. Il suo successo dipenderà essenzialmente dal lottatore face che verrà lanciato ai vertici FMW: per ottenere lo spazio che merita deve sperare che si tratti di un atleta completo e non di un grezzo brawler che rischia di sfigurare al suo confronto.
- Mister Pogo Escluso prima per scelta della federazione e quindi per un proprio rifiuto dal main event del Kawasaki Stadium, Pogo rimane comunque il principale heel FMW grazie ad un carisma ed a una gimmick senza eguali. Più di ogni altro rischia però di pagare carissime le idee del nuovo presidente, essenso un lottatore talmente lontano dal concetto di “tecnica” da poter essere indicato come la perfetta allegoria del brawling più rudimentale.
- Megumi Kudo Dominatrice incontrastata della divisione femminile, Megumi ricalca in toto lo stile di Onita riuscendo a suscitare un notevole interesse intorno ai propri combattimenti. Sicuramente la nuova gestione FMW non potrà fare i propri calcoli senza tenere in altissima considerazione questa ragazza e tutte le sue colleghe. La divisione femminile vanta ormai da diversi spettacoli una workrate molto alta, sicuramente in grado di ben figurare di fronte ad un gruppo di intenditori ed estimatori del genere quale quello della nuova dirigenza.
- FMW Il gruppo dei face, che si rifà direttamente alla federazione, va completamente ridisegnato. Infatti senza Onita, Tarzan Goto e Mister Gannosuke vengono meno leader, braccio destro e giovane più promettente di un’alleanza ora da riscostruire trovando sostituti all’altezza tanto del compito quanto dei propri predecessori. Dato per scontato l’ingresso di Hayabusa e la conferma dei membri già presenti, il gruppo risulta comunque piuttosto indebolito con conseguente rischio di offrire campo libero agli heel. Urgono contromisure adeguate.
- Lethal Weapon La stable costruita per Tarzan Goto, prima che lasciasse la federazione, vive attualmente solo grazie a due comprimari quali Fuji ed Oya. Freschi campioni di coppia, aspettano qualche nuovo compagno facilmente identificabile fra i membri della W*ING… ammesso che la dirigenza non preferisca cassare l’idea Lethal Weapon ed annetterli al gruppo di invasori.
- W*ING Discorso speculare a quello della Lethal Weapon e quindi dai confini difficili da pronosticare. L’ultimo spettacolo ha visto la stable subire esclusivamente brutte sconfitte, ma già in passato gli invasori hanno dimostrato di essere duri a morire. Hido, Kanemura, Hosaka, Matsunaga, Horace Boulder (oltre ai già citati Gladiator e Pogo) non sono certo nomi da prendere sotto gamba. In un modo o nell’altro i face della federazione dovranno fare i conti con loro.
Tenendo conto di tutto ciò e di dover ricostruire ed adattare anche l’intero undercard, per Arai e soci si preannunciano mesi di intenso lavoro. Forse verranno meno le geniali idee di Onita, spesso decisive in passato per trasformare un sicuro flop in un successo inatteso, ma il nuovo gruppo dirigenziale pare avere le idee molto più chiare di quanto non lasci trasparire. Da notare come Atsushi Onita (deciso a raggiungere il successo nel mondo del cinema) abbia sì abbandonato ogni carica che ricopriva all’interno FMW, ma si sia al tempo stesso rifiutato di cedere la proprietà della federazione. Per mantenersi una porta aperta nel caso fallissero i suoi progetti per il futuro, dicono alcuni, mentre altri sospettano che l’ex presidente voglia semplicemente continuare ad esercitare un potere decisionale dietro le quinte ed al riparo dall’esposizione alle recenti critiche subite. Mere ipotesi, impossibili da verificare, che mantengono comunque il marchio FMW ed il nome di Onita ai vertici delle discussioni fra appassionati ed addetti ai lavori… perlomeno lo scoglio del possibile disinteresse verso una delle due parti è già stato agevolmente superato.
Nella prossima puntata riprenderemo la narrazione della nostra storia, partendo dal primo spettacolo della nuova era FMW ed accompagnando la nostra federazione preferita attraverso i primi passi mossi (almeno ufficialmente) senza la supervisione del proprio padre-padrone. A presto!
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