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Storia della FMW Parte 13 Una truppa
di giornalisti staziona da ormai diversi minuti di fronte all’ingresso di
uno dei camerini situati lungo il corridoio che attraversa gli spogliatoi
della Korakuen Hall. Obiettivo è documentare i primi minuti da campione
assoluto del giovane Eiji Ezaki, fresco vincitore dell’alloro ai danni di
Hisakatsu Oya. Un faretto per accentuare l’illuminazione della zona punta
dritto sulla porta, ancora sbarrata nonostante il continuo bussare. Ad
intervalli più o meno regolari qualcuno stilla “Hayabusa!!” tentando di
attirare l’attenzione dell’atleta per convincerlo a farsi riprendere ed
intervistare. Il rumore prodotto dalla calca di persone presenti impedisce
di captare le voci che provengono dall’interno e più passa il tempo
maggiore cresce l’apprensione: è forse sorto qualche problema? Per quale
motivo il nuovo campione viene tenuto lontano dai giornalisti? Mentre gli
interrogativi aumentano, qualcosa si muove all’interno del camerino.
Giusto il tempo di zittirsi ed ecco che i presenti possono tornare a
sorridere, leggero si alza il rumore di una chiave che agisce nella toppa e
finalmente la porta viene aperta. Come un fiume che straripa, i giornalisti
si riversano con violenza all’interno della stanza, rallentando però la
propria marcia dal momento che si trovano faccia a faccia con la scena che
li stava aspettando. Hayabusa è steso al suolo, sudato e palesemente
dolorante. Un braccio stringe la cintura appena conquistata, mentre
l’altro serve da puntello per sollevare il busto da terra. Al suo fianco
il presidente Soichi Arai, la cui espressione del volto lascia trasparire,
seppur leggermente, una vena di sconforto. Senza
lasciarsi intimidire dalla situazione inattesa, i giornalisti investono
immediatamente il lottatore con una salva di flash e domande che si vanno a
confondere le une sulle altre rendendo impossibile ogni possibilità la
comprensione. Quando Eiji riesce a prendere la parola, nella stanza cala però
immediatamente un rispettoso silenzio. Per spiegare l’accaduto sono
sufficienti poche frasi: durante l’incontro appena terminato, Hayabusa ha
patito un fastidioso infortunio al collo in seguito ai terribili backdrop di
Oya; impossibile quantificarne sul momento l’entità, ma l’esperienza
porta ad ipotizzare in ogni caso un’assenza forzata dal ring. Ezaki
aggiunge di non sentirsi ancora pronto per vestire la cintura del
leggendario Atsushi Onita e quindi, anche in ragione del guaio fisico
procurato dall’avversario, dichiara vacante l’alloro conquistato. Arai
non può che accettare la scelta del suo atleta e si rifiuta di rispondere
ad ulteriori domande riguardo la riassegnazione del titolo. Qualsiasi
ipotesi deve ancora essere vagliata e, al contrario dell’era Onita, le
decisioni non passano più attraverso il volere di un solo uomo. L’attività
FMW riprende dopo poco meno di un mese di pausa, esattamente il 18 luglio,
sempre di fronte alla platea della Korakuen Hall ed all’ennesimo (ormai
quasi scontato) sold out. La rivalità
principale nel nuovo corso della federazione è ormai perfettamente
delineata con la contrapposizione fra The Gladiator e l’eroe di casa
Hayabusa, già tornato sul ring seppur piuttosto malconcio. Nel main event
della serata, i due lottatori si fronteggiano in un match di coppia (Oya e
Niiyama i partner) utile tanto a divertire il pubblico quando a costruire
solide fondamenta per una faida sulla quale la FMW è decisa a puntare
parecchio. Pare quindi abbastanza scontato che il nome del prossimo campione
assoluto salterà fuori fra questi due lottatori, anche se resta ancora da
decidere la modalità di assegnazione dell’alloro. Per la cronaca, la
vittoria sorride ad Ezaki schienando proprio il wrestler statunitense. Grazie al
positivo riscontro ottenuto di recente, larghissimo spazio viene concesso
alla categoria femminile ora forte di una rivalità di primo piano posta
sullo stesso livello di quella intorno al titolo Brass Knuckles Heavyweight:
protagoniste sono l’icona extreme Megumi Kudo e la perfida Shark Tsuchiya,
con una faida che ricorda molto da vicino quella fortunatissima di qualche
anno prima fra Atsushi Onita e Mister Pogo. Poste le
basi intorno alle quali costruire gli spettacoli futuri, il direttivo FMW si
preoccupa contemporaneamente di creare interesse anche intorno agli incontri
di inizio e centro card. Il nuovo corso della federazione deve passare
obbligatoriamente da un rinforzo generale del roster che ormai non può più
vivere della luce riflessa garantita dalla presenza di Onita. C’è
assoluto bisogno di mettere in cantiere la formazione di freschi talenti e
di concedergli adeguato spazio per aumentarne esperienza e credibilità…
quale scelta migliore quindi se non affidarsi ad un torneo fra giovani leoni? Il
regolamento della competizione, che attraverserà otto spettacoli ottenendo
un discreto successo, è semplice: 6 atleti si daranno battaglia in un vero
e proprio campionato a punti (due per la vittoria, uno con il pareggio, zero
in caso di sconfitta) strutturato su di un solo turno con unico girone
all’italiana; primo e secondo classificato andranno quindi ad affrontarsi
in una sfida secca per stabilire il vincitore della competizione. Al fine di
aggiungere ulteriore interesse intorno alla competizione, Arai aggiunge un
ulteriore posta in palio concedendo il diritto ai due finalisti di prendere
parte al successivo torneo che metterà in palio il titolo assoluto.
L’estate FMW si preannuncia bollente! La
competizione, ribattezzata Young Spirit Tournament, prende il via il 18
luglio con la finale fissata per il giorno 30 dello stesso mese. Ai nastri
di partenza si presentano Hideki Hosaka, Masato Tanaka, W*ING Kanemura, Hido,
Tetsuhiro Kuroda e Koji Nakagawa. Di seguito risultati, punteggi e tutto
quanto sia interessante sapere sul percorso del campionato: FMW 18/7/95 Hideki
Hosaka (2) d. W*ING Kanemura (0) (10:02) Il torneo
si apre subito con un risultato a sorpresa che vede la sconfitta di uno dei
lottatori maggiormente accreditati per la vittoria finale quale Kanemura. La
formula della competizione concede spazio per qualche passo falso, ma
sicuramente il lottatore W*ING sarà costretto a fare parecchia attenzione
se non vuole finire anzitempo fuori dai giochi. Il “derby” fra Tanaka e
Nakagawa, equilibrato e ben combattuto da entrambi, sorride al primo come
previsto da molti. 19/7/95 Hideki
Hosaka (4) d. Hido (0) (12:55) Secondo
successo per Hosaka che annichilisce l’ottimo Hido; amaro esordio per
Kuroda, vittima sacrificale del rilancio di Kanemura. 21/7/95 Hideki
Hosaka (6) d. Tetsuhiro Kuroda (0) (9:58) Continua la
marcia trionfale di Hideki Hosaka, vero outsider del torneo; Hido segue
l’esempio di Kanemura e si rilancia con decisione dopo un esordio incerto. 22/7/95 *
Spettatori non disponibili * W*ING
Kanemura (4) d. Hido (2) (9:47) Bella sfida
fra due atleti dalle grandissime potenzialità, tanto nel campo del
wrestling classico quanto in quello estremo. 23/7/95 W*ING
Kanemura (6) d. Koji Nakagawa (0) (8:41) Nakagawa
rimane ancora secco, dimostrandosi a sorpresa un avversario materasso.
Kanemura ne approfitta e raggiunge in vetta alla classifica Hosaka, fermato
con autorità da parte di Tanaka. 25/7/95 Hido (4) d.
Tetsuhiro Kuroda (0) (7:49) Il più
giovane partecipante al torneo rimane in compagnia di Nakagawa a quota zero
punti, Hido tiene vive le speranza di un buon piazzamento sognando nemmeno
troppo di nascosto una sorprendente qualificazione per la finalissima. 27/7/95 Masato
Tanaka (5) vs. Tetsuhiro Kuroda (1) (21:40) pareggiano per doppio K.O. Grandissimo
risultato per Kuroda, capace di bloccare un lottatore di altissimo livello
quale Tanaka dopo una contesa durissima e drammatica come solo quelle dello
strong style sanno essere. I due atleti si dividono meritatamente applausi e
punteggio, con un risultato che in ogni caso fa più comodo a Testsuhiro per
staccarsi dal fondo classifica che non a Masato, in piena corsa verso la
finale. 28/7/95 Masato
Tanaka (7) d. Hido (4) (9:38) Ultima
giornata del torneo con ben quattro lottatori in corsa per la qualificazione
alla finalissima. Tanaka si aggiudica il primo scontro diretto ai danni di
Hido, ma arriva stanco al secondo nel quale viene sconfitto per mano di
Kanemura, ora matematicamente fra i primi due in classifica. Tutti gli occhi
sono quindi puntati
sull’ultimo match: Hosaka deve vincere per mantenere la vetta, ma Nakagawa
alza finalmente il capo e con orgoglio riesce a vincere regalando la seconda
piazza all’amico Masato quando questa sembrava ormai compromessa. I più
attenti fra voi Lettori avranno notato sicuramente l’assenza del match fra
Kuroda e lo stesso Nakagawa, vero spareggio per l’ultimo posto. Senza
raggiungere i picchi del celeberrimo ed indimenticato torneo a coppie che la
WCW regalò alla storia nel 1999, anche la FMW finisce con l’andare in
confusione trovandosi impossibilitata a completate l’evento. Forse un
spettacolo previsto e poi saltato, forse semplicemente imperizia nel gestire
il calendario… non sapremo mai la causa di questo buco nel calendario, ma
perlomeno possiamo consolarci sorridendo alla correttezza della federazione
che ha preferito evitare di coprirsi le spalle con un improbabile incontro
“fantasma”, inserito nei risultati seppur in realtà mai disputato
(come, pure in questo caso, WCW insegna con tanto di località esotiche
scelte come fantasiosa locazione delle contese fasulle… vedi torneo per il
titolo dei pesi leggeri). 30/7/95 Masato
Tanaka d. W*ING Kanemura (12:47) vincendo lo Young Spirit Tournament Il favorito
del pubblico sconfigge quello accreditato dai pronostici utilizzando la
mitica Thunder Fire Power Bomb, mossa finale caratteristica di Atsushi Onita.
Tanaka vendica la sconfitta patita nel corso del campionato, ottiene il suo
primo schienamento in carriera ai danni di Kanemura e soprattutto si laurea
vincitore del torneo: una serata memorabile!! Nonostante
la nuova generazione FMW abbia deciso di puntare su di uno stile di lotta
differente, non è certo possibile parlare della nostra federazione
preferita senza citare frequentemente il wrestling estremo. Detto in
precedenza di Megumi Kudo e Shark Tsuchiya, comunque ancora a secco per
quanto riguarda i deathmatch, non dobbiamo dimenticare i due uomini che
mantengono in vita la tradizione incontrando contemporaneamente i favori del
pubblico: Mister Pogo e Matsunaga proseguono infatti a darsi battaglia in
cruente contese a stipulazione speciale, fra le quali ricordiamo un Lights
out Barbed Wire Boards Deathmatch ed un Coffin Deathmatch a coppie con
protagonisti anche Horace Boulder ed il mostro Super Leather in una sfida
Lethal Weapon vs W*ING. Proprio al termine di questa battaglia, Pogo tenta
di appiccare fuoco alla bara nella quale ha da pochi istanti rinchiuso
Mitsuhiro; la crudele azione viene però interrotta da Kanemura con un
coraggioso quanto opportuno run in (Pogo riuscirà comunque a soddisfare il
proprio sadismo qualche anno più tardi, portando a termine l’insana idea
nella finale del King of Deathmatch Big Japan del 1998). Rimanendo
in tema violenza, è ora doveroso spendere qualche parola riguardo alla
concorrenza che, sotto il nome di IWA Japan, spera di approfittare del
cambio di stile operato dalla FMW per sostituirla nel cuore dei fan. Dopo i
recenti acquisti, potendo contare su un roster di alto livello, i rivali dei
nostri beniamini decidono di compiere un passo tanto ardito quanto
provocatorio: organizzeranno il primo torneo di deathmatch nella storia del
wrestling andando per giunta a combattere nel Kawasaki Stadium, simbolo FMW
per eccellenza (al pari della Korakuen Hall, utilizzata però da tutte le
federazioni indy dell’epoca e quindi tutt’altro che esclusiva). L’evento,
sfortunatamente per il presidente Asano ed i suoi collaboratori, si rivela
un gigantesco flop. Il pubblico pagante raggiunge quota 28.757 unità, buon
risultato per la federazione, ma considerato deludente se rapportato alle
aspettative, alla capienza dello stadio e soprattutto ai risultati ivi
conseguiti dalla FMW. La stessa card tradisce ogni attesa, proponendo solo
pochissimi incontri degni di nota in mezzo ad un tripudio ben equilibrato
fra noia e pietà per gli atleti coinvolti. Emblematico il main event fra
Terry Funk e Cactus Jack, finalissima del torneo e primo (oltre che unico)
Exploding Ring deathmatch extra FMW nella storia; a parte la pochezza del
match ed il finale tanto ridicolo quanto insensato, il peggio si raggiunge
con l’esplosione, anticipata da altisonanti promesse: terminato il conto
alla rovescia, dai bordi si sente un leggero scoppio simil petardo
accompagnato da un paio di nuvolette di fumo che si alzano paciose verso il
cielo. Della devastante detonazione sulla quale si era tanto favoleggiato
riamane una scena patetica, i boati di disapprovazione del pubblico ed il
volto disperato di Terry Funk che probabilmente si chiede cosa diavolo abbia
fatto di male per meritare una simile umiliazione. Lo
spettacolo segnerà l’ultima apparizione su grandi palcoscenici per la IWA
Japan, avviata verso un pietoso declino che la vede tutt’oggi emarginata
nel ruolo di piccola indy senza alcuna velleità di successo. La FMW
sbaraglia ancora una volta la concorrenza e questa volta ci riesce
semplicemente ignorandola e percorrendo la propria strada. Monito importante
per tutte le federazioni che fanno della rivalità interpromozionale il loro
principale alito di vita… l’invidia gioca pessimi scherzi. Abbastanza
singolare è il fatto che in Italia, parlando di deathmatch, in tantissimi
penseranno principalmente a questo torneo e non alla federazione di Onita ed
Arai. Tutto ciò grazie alla presenza dei due finalisti (conosciutissimi per
via di trascorsi in WWF) e soprattutto ad una larghissima diffusione via
scambi privati di vhs in un periodo nel quale scovare nuovo materiale, FMW
in primis, era molto più complicato rispetto ad oggi. Ritornando
alla nostra storia arriviamo al 22 agosto, data fissata per l’inizio del
Grand Slam Brass Knuckles Championship Round Robin Tournament. Il
regolamento è identico a quello già impiegato per il campionato fra i
giovani leoni, con le sole differenze del numero di partecipanti (otto) e
della possibilità di combattere eventualmente anche con stipulazioni
speciali. I candidati
alla vittoria del titolo sono quelli previsti, partendo da Hayabusa e The
Gladiator e proseguendo con Matsunaga, Niiyama, Super Leather, Oya ed i due
finalisti del precedente torneo, Tanaka e Kanemura. Escluso, un po’ a
sorpresa, Mister Pogo. Ecco il
progresso della competizione: 22/8/95 The
Gladiator (2) d. W*ING Kanemura (0) (7:37) Hayabusa
(2) d. Masato Tanaka (0) (8:20) Debutto
amaro per entrambi i finalisti dello Young Spirit Tournament, sconfitti non
senza qualche problema dai favoriti assoluti della competizione. 24/8/95 Mitsuhiro
Matsunaga (2) d. Hisakatsu Oya (0) (12:50) Durissima
sfida, seppur non eccessivamente spettacolare, fra W*ING e Lethal Weapon. I
due atleti coinvolti sono forse le sole alternative credibili ad Hayabusa e
The Gladiator e sicuramente si riveleranno ossi duri da superare per
chiunque. 25/8/95 The
Gladiator (4) d. Masato Tanaka (0) (10:52) Hayabusa
(4) d. W*ING Kanemura (0) (10:57) Incrocio di
avversari rispetto alla prima giornata, come da pronostico non cambiano i
risultati. 26/8/95 Super
Leather (2) d. Katsutoshi Niiyama (0) (11:48) Debuttano
gli ultimi due partecipanti alla competizione, gente che non nutre grosse
speranze di vittoria, ma che è ben determinata a conquistare qualche punto…
magari fungendo da “arbitro” delle sorti finali. 27/8/95 Mitsuhiro
Matsunaga (4) d. Katsutoshi Niiyama (0) (9:06) L’atleta
W*ING agguanta la vetta della classifica grazie ad una bella ed agevole
vittoria. 28/8/95 The
Gladiator (6) d. Mitsuhiro Matsunaga (4) (12:10) in un Falls Count Anywhere
Street Fight. Incontro a
stipulazione speciale per il vertice della classifica. Lo statunitense pone
una seria ipoteca sulla finale grazie ad una vittoria d’autorità. 29/8/95 Super
Leather (4) d. Masato Tanaka (0) (11:11) Il
vincitore dello Young Spirit Tournament si conferma ancora piuttosto acerbo
per il livello della competizione, cadendo sotto i violenti colpi del folle
“mostro”. 31/8/95 Mitsuhiro
Matsunaga (6) d. W*ING Kanemura (0) (11:13) in un Bunkhouse Street Fight. Matsunaga
si riprende immediatamente ed approfitta del turno più leggero per superare
in classifica Hayabusa, fermato dall’eterno rivale Oya con uno scomodo
pareggio 2/9/95 Hisakatsu
Oya (3) d. W*ING Kanemura (0) (11:58) Il nemico
giurato di Hayabusa riesce finalmente ad ingranare la marcia e ad ottenere
la prima vittoria, lasciando il rivale ancorato a quota zero punti e deluso
per l’ennesimo stop. 3/9/95 The
Gladiator (8) d. Katsutoshi Niiyama (0) (11:14) Nessuna
sorpresa in un incontro che, in tutta onesta, presentava già in partenza
pochissimi spunti degni di nota. 5/9/95 W*ING
Kanemura (2) d. Masato Tanaka (0) (9:47) Super
Leather (6) d. Mitsuhiro Matsunaga (6) (15:04) via KO in un Nail Death
Match. Hayabusa
(7) d. The Gladiator (8) (14:18) Giornata di
gara estremamente interessante. Nel primo incontro va in scena la rivincita
della finale del torneo Young Spirit, con Kanemura che riesce a vendicare la
sconfitta patita. Questa volta la posta in palio è minore, ma immaginiamo
facilmente la soddisfazione del vincitore nell’abbandonare il rivale sul
fondo della classifica. I deathmatch debuttano nel torneo con una
stipulazione che prevede l’utilizzo di letti di chiodi all’esterno del
ring per una riedizione di una sfida già combattuta anni prima alla W*ING
dagli stessi due wrestler; a sorpresa la spunta Super Leather appaiando
Mitsuhiro a quota sei punti. Il terzo incontro mette di fronte i probabili
finalisti che, non tradendo le attese, si affrontano senza esclusione di
colpi. Hayabusa riesce ad ottenere uno schienamento preziosissimo che lo
mantiene ancorato alle prime piazze, superando gli stessi Super Leather e
Matsunaga. 14/9/95 Super
Leather (8) d. W*ING Kanemura (2) (11:24) Hayabusa
(9) d. Katsutoshi Niiyama (0) (12:36) Kanemura
rientra nei ranghi dopo l’ultima vittoria, cortesia del mostro ormai
lanciato incredibilmente verso la finalissima. Hayabusa riesce comunque a
mantenere il proprio vantaggio in classifica approfittando del
“materasso” Niiyama. 16/9/95 Hisakatsu
Oya (5) d. Super Leather (8) (14:39) Chi si vede?
Apparentemente in declino, Oya inchioda a tappeto e ridimensiona di
conseguenza l’avversario con uno dei suoi violenti backdrop. Il torneo è
ora più aperto che mai! 17/9/95 Hisakatsu
Oya (7) d. Katsutoshi Niiyama (0) (10:26) Il buon Oya
rivendica le proprie velleità di successo piegando un Niiyama ormai
veramente sulle ginocchia. Difficile capire per quale motivo la sua
candidatura sia stata preferita a quella di Mister Pogo… 18/9/95 The
Gladiator (10) d. Hisakatsu Oya (7) (15:27) Super
Leather (10) d. Hayabusa (9) (16:38) Altra
giornata ad altissima intensità con due incontri che sanno di spareggio.
The Gladiator blocca la serie positiva di Oya riprendendosi immediatamente
dal recente passo falso; Super Leather batte con una grandissima prestazione
Hayabusa, scavalcandolo in classifica… con un solo incontro da disputare
vede la finale proprio ad un passo. 19/9/95 Katsutoshi
Niiyama (2) d. W*ING Kanemura (2) (10:09) Tardivo
risveglio per Niiyama e triste serata per Kanemura che già pregustava di
festeggiare i quattro punti in classifica. 20/9/95 Mitsuhiro
Matsunaga (8) d. Masato Tanaka (0) (13:14) Il futuro
campione mondiale ECW rimedia l’ennesima sconfitta occupando da solo
l’ultima piazza della graduatoria. Matsunaga vince, ma per via degli
scontri diretti sa già di non poter ambire alla finale. Il KO contro Super
Leather grida ancora vendetta! FMW 21/9/95 Katsutoshi
Niiyama (4) d. Masato Tanaka (0) (10:50) Spronato
dalle precedenti brutte prestazioni, Niiyama capitalizza alla grande il
calendario favorevole e raggiunge quota quattro punti. Forse al di sotto
delle sue aspettative, ma sicuramente il miglior risultato possibile per
come si sono messe le cose. 23/9/95 Hisakatsu
Oya (9) d. Masato Tanaka (0) (12:34) Un Oya
ormai fuori dai giochi non concede nulla al fanalino di coda Tanaka, il cui
totale insuccesso reclama una riscossa sicuramente nelle sue potenzialità- 24/9/95 The
Gladiator (12) d. Super Leather (10) (22:45) Hayabusa
(11) d. Mitsuhiro Matsunaga (8) (15:33) Ultima e
decisiva giornata del torneo. Nel primo, combattutissimo incontro, The
Gladiator si aggiudica con il conforto della matematica il primato in
classifica mettendo in serio repentaglio i sogni di gloria del mostro armato
di motosega. Tutto si deve quindi decidere nel match di Hayabusa, capace di
centrare l’unico risultato utile per agguantare la seconda piazza ed il
diritto alla finalissima seppur dopo un match durissimo e dal risultato più
volte in bilico. 9/26/95 The
Gladiator d. Hayabusa (23:38) Il
lottatore statunitense corona un grandissimo torneo confermandosi anche
nella finalissima, decisiva una devastante Awesome Bomb che piega la
resistenza di un avversario agguerrito e determinato a riconquistare la
cintura. The
Gladiator è il nuovo campione della FMW! Nella
prossima puntata seguiremo gli spettacoli FMW successivi alla conclusione
del torneo, focalizzando l’attenzione sulla guerra fra stable fra
deathmatch, cambi di titolo e sfide ricche d’emozione. Alla
prossima!
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