Storia della FMW

Parte 6

 

Una barella sfreccia velocemente attraverso lo stretto corridoio che attraversa il pronto soccorso dell’ospedale di Fukuoka. Medico ed infermiere hanno il volto teso e lo sguardo teso sul paziente che stanno trasportando verso una delle poche sale libere. Non c’è un istante da perdere, quell’uomo è in pericolo di vita. Prima che la porta si chiuda alle loro spalle facciamo in tempo a scorgere il malcapitato: cosciente, il viso tirato, lo sguardo carico di sofferenza, i capelli arruffati ed appiccicati sulla fronte dal sudore e dal sangue che la bagnano; indossa una canottiera macchiata e strappata in più punti, mutandoni blu ed ai piedi porta un paio di stivaletti alti fino al ginocchio. Lo avete capito, il paziente altri non è se non l’uomo che ha monopolizzato con la propria presenza tutte le puntante finora pubblicate sulla storia della FMW… Atsushi Onita.

A distanza di poche settimane dal ricovero per intossicazione, il nostro si trova nuovamente in difficoltà e mai come oggi rischia seriamente di capitolare. E’ il 28 febbraio 1993 e se la corsa di Onita (e di riflesso della FMW) non si è fermata in questa data dobbiamo renderne merito solo ed esclusivamente ai medici che lo hanno preso in carica all’arrivo in ospedale.

Solo poche ore prima Atsushi si trovava sul ring, battagliero come non mai, impegnato ad affrontare un ostico rivale quale The Gladiator. L’incontro è serratissimo e mette a dura prova entrambi i contendenti che si battono in condizione di sostanziale equilibrio fino all’intervento esterno di Ricky Fuji. Onita, in inferiorità numerica, viene messo sotto dal 2 contro 1: mentre Awesome lo tiene bloccato, il nuovo arrivato infierisce avvolgendogli addosso una copiosa quantità di filo spinato. Sembra finita, ma Atsushi riesce incredibilmente a raccogliere le forze, a liberarsi dalla morsa dei rivali ed addirittura a vincere il match per la gioia del pubblico presente. Nel corso dei festeggiamenti finali, i tifosi si accorgono immediatamente che qualcosa non va: Onita parla con un filo di voce e per la prima volta nella sua carriera sembra non veder l’ora di abbandonare la platea per riparare negli spogliatoi. Il barbed wire avvolto da Fuji lo ha infatti ferito gravemente alla bocca ed alla gola, dove all’interno ne è persino rimasto un pezzo staccatosi chissà come e rimosso solo grazie ad un intervento chirurgico d’urgenza.

In seguito a questa terrificante esperienza Atsushi è costretto a fermarsi ai box abbandonando temporaneamente tanto l’attività di lottatore quanto quella di presidente. Per la prima volta nel corso della sua storia, la FMW si vede privata del suo deus ex machina ed è costretta a camminare con le proprie gambe senza la spinta di una figura popolare quale era quella di Onita. Nonostante la saggia idea di organizzare esclusivamente piccoli spettacoli, evitando il rischio di rimanere scottati con grandi eventi, l’assenza del nostro pesa incredibilmente nell’economia degli show minandone sia gli incassi che la qualità. Tarzan Goto si rivela inadatto al ruolo di top face o comunque nemmeno lontanamente paragonabile ad Atsushi che, preoccupato per l’andamento della federazione, si vede costretto a forzare i tempi del recupero. Onita torna così sul ring a soli due mesi dall’incidente, dopo aver perso la bellezza di 20 chilogrammi passando dal peso forma di 110 a circa 90.

Rientrare non è semplice, ma l’obiettivo è quello di presentarsi in forma per lo spettacolo del 5 maggio 1993 al Kawasaki Stadium, quando ad aspettare Atsushi nel main event ci sarà la leggenda mondiale Terry Funk. Il nostro sale quindi sul ring a partire dal 22 aprile in un six men tag team match che (unitamente a Sambo Asako e Tarzan Goto) lo oppone a Big Titan, Ricky Fuji e The Gladiator con quest’ultimo capace di ottenere lo schienamento decisivo su Asako. Nonostante la sconfitta, Onita lascia il quadrato pienamente soddisfatto, il comeback è stato positivo ed il fisico seppur indebolito ha risposto al meglio.

 

Arriviamo così alla data fatidica del 5 maggio 1993, da ricordare anche perché inaugurale dell’accordo fra FMW e direttivo del Kawasaki Stadium che prevede l’organizzazione a cadenza annuale di un mega show all’interno della struttura situata a poche ore da Tokyo.

Come ampiamente previsto, il main event della serata mette di fronte Onita e Funk che si affrontano in una stipulazione speciale nuova di zecca: all’ormai tradizionale No Rope Exploding Barbed Wire deathmatch viene aggiunto un dispositivo in grado di provocare, dopo un limite di tempo prestabilito, un’enorme esplosione sul ring.

Di seguito l’elenco degli incontri disputati:

1) Eiji Ezaki batte Koji Nakagawa (dopo 10 minuti e 03)
2) Rie Nakamura sconfigge Keiko Iwami (in 10 minuti e 45)
3) Eagle Sawai & Utako Ozumi & Yasha Kurenai & Midori Saito & Mikiko Futagami hanno la meglio su Shark Tsuchiya & Crusher Maedomari & Miwa Sato & Kumiko Matsuda & Yukie Nabeno quando Sawai schiena Sato (dopo 25 minuti e 22) 
4) The Sheik & Sabu battono Dr. Luther & Hannibal Lector quando Sabu schiena Luther con uno standing moonsault eseguito con l’aiuto di The Sheik (in 6 minuti e 53)
5) The Great Sasuke & Kendo & Battle Ranger sconfiggono  Super Delfin & Espantos IV & Espantos V grazie al pin di Kendo su Espanto V (dopo 20 minuti e 22)
6) Shinobu Kandori batte  Victoria Kazumiya (in 5 minuti e 18) 
7) Megumi Kudo & Combat Toyoda sconfiggono Manami Toyota & Toshiyo Yamada quando Kudo schiena Toyota (dopo 22 minuti e 17) 
8) Big Titan & The Gladiator & Ricky Fuji hanno la meglio su Tarzan Goto & Katsuji Ueda & The Great Punk grazie al pin di Ricky su Punk in un Barbed Wire Street Fight (dopo quasi 10 minuti di match)
9) Gregory Veritchev sconfigge Leon Spinks (in 8 minuti e 09) 
10) Atsushi Onita batte Terry Funk nel primo Exploding Barbed Wire Time Bomb Death Match della storia (in 12 minuti e 14)

 

Da segnalare nella card lo spazio concesso ai due giovani Ezaki e Nakagawa che aprono lo spettacolo, senza farsi tradire dall’emozione, con un incontro di wrestling high flyer molto spettacolare.

Onita dal canto suo ottiene forse il successo più importante della propria carriera e si attesta a tutti gli effetti come una delle principali stelle del puroresu. La battaglia contro Funk è intensissima e caratterizzata da un finale drammatico: dopo lo schienamento decisivo, il nostro si allontana dal ring per sfuggire all’imminente esplosione (fissata ai 15 minuti) salvo tornare sui propri passi per trarre in salvo l’arbitro e per cercare di rianimare il rivale sconfitto; dato che Terry non dà segni di ripresa, Onita si immola proteggendolo con il proprio corpo mentre il quadrato salta in aria… un atteggiamento che manda letteralmente in visibilio il pubblico presente e che verrà ricambiato da dichiarazioni piene di rispetto e riconoscenza da parte di Funk, una volta ripresosi negli spogliatoi.

La nuova stipulazione non tradisce le attese e garantisce alla FMW una nuova ondata di copertura mediatica: ancora una volta Atsushi e soci hanno proposto qualcosa di mai visto prima, impressionando tanto gli appassionati di puroresu quanto l’opinione pubblica in generale. In un panorama estremamente tradizionalista come quello del puroresu non è difficile immaginare cosa possa aver significato un ring che salta in aria…

 

Entusiasta del riscontro ottenuto, Terry Funk spera di poter ottenere al più presto una rivincita e magari di costruire una bella rivalità contro Onita come successo in passato per Mister Pogo. Sfortunatamente l’ondata di successo appena ricevuta trascina di nuovo con sé Atsushi, alimentandone il già smisurato ego: il nostro, nemmeno del tutto a torto ad essere sinceri, si convince di essere l’unico personaggio indispensabile nella FMW ed osteggia con decisione la possibilità di una rivincita. Il motivo è presto spiegato: se gente come Tarzan Goto e Mister Pogo poteva accettare senza problemi il ruolo di subalterni assegnato loro, Funk avrebbe senza dubbio preteso di essere messo over a sua volta da Atsushi in modo da ricambiare il favore del primo incontro. Una presenza troppo ingombrante per un despota come Onita, favorevole a bookare negli spettacoli grossi nomi del wrestling solo se funzionali alla proprio tornaconto personale.

Rendendosi conto di essere stato usato, Terry Funk si legherà al dito lo sgarbo subito e, pur lavorando ancora saltuariamente per la FMW, non perderà occasione anche negli anni a venire per scagliarsi contro Atsushi in infuocate dichiarazioni (famosa è quella condita da volgari epiteti con la quale lo accusò di essere un lottatore pericoloso e scriteriato in seguito per via di un match contro Cactus Jack).

 

Relativo a questo periodo è un episodio che vale la pena di raccontare per potersi soffermare sulla gestione del gruppo da parte di Onita. Pur essendo considerata una federazione rivoluzionaria, la FMW non tradiva minimamente le tradizioni nipponiche in fatto di rispetto e ferrea disciplina interna… toccando come in questo caso anche i gaijin che, essendo considerati ospiti, altrove solitamente godono di maggiore indulgenza.

Protagonista dell’aneddoto è Louie Spicolli, all’epoca in tour con la federazione sotto il personaggio di White African. Durante un lungo spostamento sul pulman degli stranieri, il futuro lottatore ECW chiede all’autista di fermarsi per poter espletare un bisogno fisiologico ricevendo in cambio un secco “no”; a questo punto intervene Sabu, consigliandogli di liberarsi in una bottiglia di plastica e di gettarla quindi da un finestrino. Spicolli accetta il consiglio, ma sfortunatamente per lui la bravata giunge alle orecchie di Onita che non esita a licenziarlo in tronco. Pare che Sabu, sentendosi in colpa per l’accaduto, si sia poi sdebitato qualche anno più tardi aiutando Spicolli una volta entrambi alla ECW. Comunque sia, Louie non metterà mai più piede nella FMW e questo solo ed esclusivamente come punizione per gesto ritenuto offensivo e poco rispettoso. Una ritorsione verso di lui ed un monito per tutti gli altri: chi non rispetta la legge di Onita non ha nessun futuro nella federazione.

 

Liquidato Funk, Onita continua la ricerca di possibili avversari da affrontare e sconfiggere. In mancanza di grosse stelle disponibili, forse anche per via della cattiva pubblicità fatta da Terry, si presenta l’occasione di un importantissimo ritorno: Mister Pogo rompe con la W*ING per questioni economiche ed a sorpresa firma un nuovo contratto da 120.000 dollari con la FMW prendendo immediatamente parte al tour in partenza per la fine di luglio.

Nel giro di poco più di un mese, la federazione organizza la bellezza di 15 date in diverse città di tutto il Giappone, attirando parecchio pubblico e riattestandosi sui livelli precedenti all’infortunio di Onita. Filo conduttore degli spettacoli è la rivalità fra due gruppi di lottatori: quello face guidato da Atsushi e del quale fanno parte Tarzan Goto, il debuttante Koji Nakagawa, Sambo Asako e l’astro nascente Mister Gannosuke; quello heel composto dai gaijin The Gladiator e Big Titan, da Ricky Fuji, da Great Punk e soprattutto dal leader Mister Pogo. La faida si sviluppa con una serie di six men tag team match, combattuti spesso sotto le regole dello street fight, che costituiscono il build up per i sanguinari main event a stipulazione speciale fra i due capo schieramento. A partire dal 20 luglio (data della partenza del tour a Nagasaki) fino allo show del 29 agosto col sold out alla Yamanashi Kofu Gym, il team heel prevale nettamente approfittando degli anelli deboli Gannosuke ed Asako, ma paga dazio negli incontri singoli con Onita che trionfa su Mister Pogo in entrambe le occasioni a sua disposizione: la prima in un Exploding Barbed Wire Double Hell deathmatch (subendo però gravi bruciature a causa delle fiammate soffiategli contro dall’avversario), la seconda in una serata estremamente importante per la storia della FMW. Ecco i risultati dello show in questione, svoltosi il 22 agosto ad Osaka:

1) Masato Tanaka batte Mr. Chin (in 5 minuti e 29)
2) Koji Nakagawa sconfigge  Chiaki Matsuyama (dopo soli 2 minuti e 58)
3) Combat Toyoda & Shark Tsuchiya & Crusher Maedomari battono Kumiko Matsuda & Keiko Iwami & Nurse Nakamura quando Toyoda schiena Matsuda (in 20 minuti e 18)
4) Little Frankie sconfigge Tomezo Tsunokake (dopo 5 minuti e 23)
5) Ricky Fuji schiena Mercurio (in 6 minuti e 10)
6) Yasha Kurenai batte Yukie Nabeno (dopo 8 minuti e 50)
7) Terry Boy & Atsushi Onita Jr. battono Cockroach #1 & Cockroach #2 quando Onita Jr. schiena Cockroach # 2 (in 12 minuti e 40)
8) Megumi Kudo & Miwa Sato sconfiggono Aja Kong & Kaoru Ito quando Kudo inchioda a tappeto Ito (dopo 18 minuti e 25) 
9) The Great Sasuke & TAKA Michinoku & Battle Ranger battono Super Delfin & Jinsei Shinzaki & Gran Naniwa quando Ranger schiena Naniwa (in 22 minuti e 56)
10) Sambo Asako & Mr. Gannosuke sconfiggono Big Titan & The Gladiator quando Gannosuke schiena Gladiator (in 9 minuti e 51)
11) Katsuji Ueda mette KO Leon Spinks (dopo 6 minuti e 43)
12) Terry Funk & Tarzan Goto battono The Sheik & Sabu quando Funk mette KO Sabu (in 6 minuti e 21)
13) FMW Brass Knuckles Heavyweight Championship Match: Atsushi Onita batte Mr. Pogo (dopo 12 minuti e 45) in un Exploding Cage Barbed wire Death Match

 

Gli aspetti interessanti di questa serata sono molteplici. Andiamo con ordine.

Innanzi tutto, grazie ai 36.223 spettatori presenti, la FMW registra il record assoluto per uno spettacolo di wrestling nella città battendo il precedente che resisteva dalla bellezza di 36 anni e che era stato realizzato con due immortali leggende quali Lou Thesz e Rikidozan nel main event.

Nel primo match della serata Masato Tanaka sconfigge Mister Chin, che sale sul ring alla bellezza di 60 anni a pochi giorni da un attacco subito da parte del crudele Pogo con tanto di bump contro il filo spinato esplosivo.

Oltre alla presenza dei soliti combattutissimi incontri femminili, nei quali emerge sempre con più decisione la figura della graziosa Megumi Kudo, ed di uno spettacolarissimo match con atleti della Michinoku Pro Wrestling, nella card spicca sicuramente l’importante successo ottenuto da Sambo Asako e Gannosuke che riescono ad avere la meglio di The Gladiator e Big Titan dopo una serie di continue sconfitte patite durante il tour. Folcloristica anche l’apparizione di Onita Jr… come se un solo Atsushi non bastasse, ne viene creato un secondo per dominare anche il midcard… probabilmente l’ego del presidente è ormai troppo smisurato per essere contenuto in una sola persona!

Nel main event viene assegnato il titolo FMW Brass Knuckles Heavyweight, nato dalle ceneri del WWA Martial Arts (ormai privo di significato, data la completa scomparsa di incontri di arti marziali dagli spettacoli della federazione). Scontato il risultato, ma comunque memorabile l’incontro con tanto di nuova stipulazione estrema che abbina i precedenti incontri contro Tarzan Goto e Terry Funk: gabbia con filo spinato esplosivo e ring pronto a saltare in aria dopo 15 minuti d’orologio. Mister Pogo domina le prime fasi della battaglia, ma commette l’errore di dare Onita per spacciato. Nel convulso finale finiscono KO sia l’ex lottatore W*ING che l’arbitro Go Ito, con Onita che ottiene il pin vincente e protegge il direttore di gara al momento dell’esplosione del ring.

 

Atsushi, fresco del titolo appena conquistato, si gode il proprio successo e quello della FMW. A dispetto dei metodi tirannici e di alcune decisioni sicuramente criticabili, la ragione è senza ombra dalla parte dei vincenti e quindi dalla sua.

 

 

Nella prossima edizione della storia FMW assisteremo ad un secondo, gradito, ritorno nel roster della federazione. Non mancheranno volti nuovi, stipulazioni speciali, fanfaronate e tirannie di Onita ma, attenzione! La puntata di aprirà con un gruppo di inquietanti individui che tentano di sfondare la porta dello spogliatoio dei gaijin…