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Storia della FMW Parte 8 “Non avrei mai pensato ad una sitazione del genere. Dannazione!” Come un leone in gabbia, Atsushi Onita misura nervosamente a lunghi passi l’intera area del suo ufficio. Sparpagliati in disordine sulla larga scrivania, una serie di fogli arrivati via fax da pochi istanti. Mano a mano che il sole tramonta, l’atmosfera all’interno della stanza si scurisce e non solo dal punto di vista dell’illuminazione. Oltre la porta, i pochi dipendenti rimasti nel quartier generale della FMW rabbrividiscono. Quando il presidente è nervoso sanno di non dover fiatare. Per nessuna ragione. “Maledetto Tenryu, maledetta WAR, perché diavolo li abbiamo ascoltati?!?” Il soliloquio continua incessante, fra un imprecazione e l’altra, per diversi minuti. Improvvisamente cala il silenzio. Onita si arresta di colpo, la fronte prima corrugata si distende ed un leggero sorriso sembra nascere ai bordi delle labbra. Rapidamente scatta verso il telefono e sollevata la cornetta si mette in contatto con una delle segretarie. “Voglio qui Go Ito, immediatamente!”. Ancora una volta il genio di Atsushi Onita è giunto in soccorso della federazione. Ancora una volta si reagirà di petto, seppur in extremis, ad una situazione complicata. Ancora una volta si prepara l’ennesimo successo targato FMW. Quando pochi giorni prima aveva lasciato gli uffici della WAR, federazione indy di discrete dimensioni guidata dalla leggenda Tenryu, Onita era senza dubbio pienamente soddisfatto. L’accordo raggiunto fra le due realtà si preannunciava come estremamente vantaggioso a livello economico, rapprensentando inoltre nella mente di Atsushi un’ulteriore rivalsa verso la frangia più conservatrice del puroresu, che mal sopportava le sue innovazioni e tendeva ad ostracizzarlo. Il contratto appena firmato prevedeva una piccola collaborazione per due incontri in altrettanti spettacoli: Onita avrebbe schienato Tenryu alla WAR in un incontro di coppia, rendendo il favore sotto la sigla FMW durante una contesa singola da svolgersi al Kawasaki Stadium; accettando di cedere il passo all’avversario, Atsushi otteneva quindi il diritto di utilizzare il pesante nome del rivale per organizzare un evento di grandi dimensioni. Come avrete intuito, la situazione prende però una piega ben differente. Il pubblico giapponese risponde in maniera molto fredda al progetto delle due federazioni e la prevendita dell’evento FMW al Kawasaki Stadium procede estremamente a rilento. I motivi sono molteplici: in primis, dopo il tag team match combattuto alla WAR (Onita e Goto battono Genichiro Tenryu e Ashura Hara), il risultato del secondo incontro appare ai più scontato; inoltre la gabbia esplosiva scelta come stipulazione speciale non aiuta la credibilità della contesa, dato che Tenryu è alla prima esperienza in questo campo ed essendo un lottatore della vecchia scuola difficilmente verrà coinvolto nelle sequenze più violente. Come accaduto di rado durante la sua gloriosa esistenza, la FMW non è stata in grado di capire e soddisfare i gusti del proprio pubblico e, letti i dati delle prevendite, Atsushi si rende conto che la figuraccia di uno stadio mezzo vuoto è dietro l’angolo. A questo punto il colpo di genio. Vi lascio immaginare il volto di Go Ito nel momento in cui il presidente si mette in contatto con lui per annunciargli che “se dovessi perdere l’incontro con Tenryu, mi ritirerò dal pro wrestling! Annuncialo immediatamente alla stampa!”. La notizia si diffonde a macchia d’olio in brevissimo tempo. Il risultato non sembra più tanto scontato quanto in precedenza e comunque il rischio di non poter vedere più combattere Onita dal vivo spinge migliaia di giapponesi a riversarsi dai rivenditori autorizzati per acquistare i biglietti per lo spettacolo del 5 maggio, divenuti improvvisamente merce rara ed esclusiva. All’apertura dei cancelli, il Kawasaki Stadium si riempie come mai accaduto in precedenza: 52.000 spettatori per il primo sold out nella storia del glorioso impianto ed il risultato migliore di pubblico raggiunto fino a quel giorno dalla FMW. Una bella rivincita per un lottatore come Onita, ancora considerato alla stregua di un parvenu dall’elite del puroresu, ma in grado di muovere le masse come pochissimi altri hanno saputo e sapranno fare. Qui sotto la card ed i risultati della serata, con reletivi commenti: 1) Tetsuhiro Kuroda batte Gosaku Goshogawara (in 9 minuti e 28); solido opener che come tradizione impone mette a confronto due giovani interessanti 2) Battle Ranger & Koji Nakagawa & Masato Tanaka sconfiggono The Great Sasuke & Hanzo Nakajima & Shiryu quando Ranger schiena Nakajima (dopo 18 minuti e 49); i giovani della FMW ottengono una bella vittoria contro i lottatori della MPW, resa ancora più prestigiosa dalla presenza del già affermatissimo Sasuke 3) Combat Toyoda & Shark Tsuchiya & Crusher Maedomari battono Eagle Sawai & Noriyo Tateno & Mitsuko Endo quando Maedomari schiena Endo (in 14 minuti e 44); ottima conferma per la divisione femminile targata FMW, probabilmente una delle meglio gestite dell’epoca. 4) Sambo Asako & Mr. Gannosuke battono Goro Tsurumi & Hideki Hosaka quando Gannosuke ottiene il conto di tre ai danni di Hosaka (dopo 12 minuti e 24); incontro tag team di transizione che raggruppa lottatori in cerca di nuovi obiettivi e ruoli
Archiviato lo spettacolo del Kawasaki Stadium, la FMW si prende una piccola pausa per farsi un paio di conti in tasca. La federazione partita con un budget ridicolo (come raccontato nella prima parte di questa storia), è appena riuscita ad incassare con un solo show la bellezza di più di 2 milioni di dollari, muovendo enormi masse di fan e guadagnandosi ormai definitivamente il proprio spazio sul suolo giapponese. A testimonianza della qualità del lavoro svolto da Onita e compagni, basta volgere lo sguardo alla diretta concorrenza: la W*ING, dopo una partenza col botto, ha infatti chiuso i battenti il 21 marzo 1994 in seguito ad un completo tracollo economico. La stessa dirigenza, con un roster praticamente identico, si getterà però quasi immediatamente in una nuova avventura ribattezzata IWA Japan: con il ritorno di Victor Quinones, la federazione inizierà a collaborare con la scena di Porto Rico e, come in passato, tenterà di rivaleggiare con la FMW iniziando con l’offire un principesco contratto ad Eiji Ezaki. Il giovane, ancora emarginato in Messico in attesa di una chiamata da parte di Onita, viene considerato già in grado di diventare la stella principale della IWA e le cifre proposte sono da capogiro: 3000 dollari al mese (quasi il doppio rispetto al contratto FMW) più un bonus di ben 10000 verdoni alla firma. Eiji, al contrario di quanto fatto anni prima da Mister Pogo con la W*ING e nonostante il freddo trattamento finora ricevuto, preferisce rimanere fedele alla federazione di Onita e rimanda al mittente l’offerta continuando a lavorare sodo per rendere il più proficua possibile l’esperienza messicana. L’attività FMW riprende il 16 maggio con la partenza di un nuovo piccolo tour da 9 date che copre l’ultima metà del mese. Dato che nessuno ha ancora iniziato a storcere il naso, Atsushi ed il direttivo della federazione continuano ad approfittare dell’onda emotiva causata dal match del Kawasaki Stadium: ogni data viene presentata come “l’ultima occasione per vedere Onita dal vivo in questo edificio” dando di fatto il via al retirement tour più lungo della storia. Il pubblico continua a venerare Atsushi che però al tempo stesso non cessa di tirarsi addosso sempre maggiore astio da parte dei colleghi, alcuni semplicemente invidiosi del successo ottenuto, ma anche parecchi esasperati dal suo atteggiamento egoista ed accentratore. L’ultimo della lista è Genichiro Tenryu, ormai ex amico di Onita in seguito a non ben precisate dispute economiche riguardanti l’evento del 5 maggio. Sicuramente molti fra i dipendenti della FMW sognano di potersi permettere la stessa schiettezza del leader WAR, ma temono di perdere il lavoro e si costringono a far buon viso a cattivo gioco. Come avranno reagito queste persone di fronte ad uno dei progetti più tragicomici nella storia della federazione? Incontrollabile fiume in piena, Onita si convince che i confini nazionali sono ormai troppo stretti per poter contenere il proprio ego e stabilisce che la FMW debba forzatamente aprirsi a nuovi mercati e bacini d’utenza. Grazie al contatto di Gregory Veritchev, la scelta per la missione nipponica cade sulla Russia con tre spettacoli per il 9, il 10 e l’11 agosto 1994. Atsushi annuncia ai quattro venti il sicuro successo dell’operazione salvo poi inorridire di fronte al pubblico presente alle tre date del Khabarok Stadium: la desolazione di 600 spettatori nelle prime due serate ed un irrisorio migliaio per lo show conclusivo… il tutto organizzato in un enorme stadio e nel silenzio più completo per colpa di un pubblico digiuno di wrestling e per nulla interessato allo stile FMW. Onita, furibondo, non si degna nemmeno di salire sul ring se non nello spettacolo dell’11 ritornando quindi in Giappone con la coda fra le gambe e la ferma intenzione di non mettere mai più piede nell’ex Unione Sovietica. Il mese di Agosto prosegue con la continuazione del retirement tour di Onita, arricchito da una comparsata “storica”: Masashi Aoyagi, protagonista del primo main event della federazione, ritorna in azione a sorpresa per attaccare Atsushi e sfidarlo nell’ennesimo incontro a stipulazione speciale. Il 28 del mese i due si affrontano infatti in un Exploding Barbwire Double Hell Death Match presso la Castle Hall di Osaka e di fronte a più di 15.000 spettatori. Scontato il risultato, ma comunque interessante il rivedere in azione un pezzo di storia FMW a praticamente 5 anni di distanza dall’ultima apparizione. Da notare come Atsushi riesca a rimediare orribili ferite durante la battaglia, tanto da dover ricorrere alla bellezza di 111 punti di sutura da aggiungersi ai più di mille già ricevuti fino a quel giorno… record assoluto per l’epoca, seppur probabilmente invidiato da pochi. Il match da ricordare nella card sarà però quello che oppone Sabu al rientrante Eiji Ezaki che debutta la gimmick di Hayabusa dopo la recente comparsata nella JCUP organizzata dalla New Japan. Due atleti dallo stile simile che mettono in mostra un ottimo spettacolo per l’ultimo schienamento patito dal nipote di The Sheik nella FMW: Sabu lavorerà ancora per la federazione, rimanendo però sempre più legato agli Stati Uniti ed alla ECW in primis. Il nuovo personaggio di Ezaki ottiene un riscontro estremamente positivo e, unitamente alla fruttuosa esperienza messicana, gli permette un vero e proprio salto di qualità rispetto alle apparizioni passate. Quinones e la IWA Japan non avevano certo sbagliato decidendo di puntare su di lui ed il tempo lo dimostrerà. Nella
prossima puntata partiremo alla ricerca di un erede per Onita,incontreremo
un nuovo ed estremamente particolare deathmatch ed assisteremo alla nascita
di una pericolosa stable heel. La FMW continuerà ad aggiungere ulteriori
record al proprio palmares, ma gli atteggiamenti di Onita inizieranno a
causare nuovamente problemi, dato che ora esiste un’agguerrita concorrenza
pronta a farsi strada con decisione nel mondo del puroresu. Alla
prossima! |