ROH History

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Ring of Honor nasce agli inizi del 2002, periodo “buio” del wrestling statunitense, in seguito alla scomparsa della WCW e della ECW, in cui non sembrava esserci alcuna valida alternativa al wrestling oltre alla WWF: molte federazioni avevano tentato di trovare il successo nello spazio lasciato vuoto dalle 2 federazioni, ma tutte, per cattivo management, booking di scarso valore, scarsa promozione e motivi vari avevano fallito o erano sulla via del fallimento. XPW, XWF e World Wrestling All Stars per vari motivi non erano riuscite ad attirarsi l’interesse mediatico ed il favore di pubblico e critica, mentre la TNA era ancora ben lontana dal sorgere. Insomma, l’unico wrestling valido era, in quel momento, la WWF (che di lì a pochi mesi sarebbe diventata WWE), mentre il wrestling tecnico ed i cruiserwheight che tanto successo avevano avuto nella defunta WCW erano per la stragrande maggioranza relegati a promozioni minori o emigrati in Giappone.

 

Ma qualcosa stava per cambiare: il 23 Febbraio 2002 a Philadelphia si tiene il primo show di una nuova federazione, denominata “Ring of Honor”. L’idea di base dei fondatori, Rob Feinstein della RF Videos e Gabe Sapolsky, che avevano entrambi lavorato per l’ECW, era quella di creare una federazione che presentasse “buoni match”; l’idea nacque in seguito alla visione di uno show denominato “King of the indies Tournament” nel settembre del 2001, che ebbe molto successo.

 

Nel corso del primo show, denominato “The Era of Honor Begins” si alternarono una serie di wrestlers perfettamente sconosciuti all’epoca (Amazing Red, i Briscoe Brothers, Xavier, Homicide, i SAT, Spanky e Michael Shane), che diedero vita ad una serie di incontri mozzafiato, tecnicamente molto validi e ricchi di spot rischiosi e spettacolari.

In seguito lo show ospitò il match per il primo titolo intercontinentale IWA, che vide Eddie Guerrero sconfitto da Super Crazy; si trattava di 2 vecchie conoscenze WCW e ECW rispettivamente, che richiamarono un discreto pubblico nella palestra in cui lo show si svolse.

Fin qui un ottimo spettacolo, graditissimo al pubblico presente.

Ma era la volta del main event, un 3way che vedeva opposti 3 wrestlers relativamente sconosciuti, 2 dei quali giovanissimi: Christopher Daniels (il più famoso dei 3, ma comunque un nome “minore”), Low Ki e “American Dragon” Brian Danielson.

Nessuno si sarebbe mai potuto aspettare che in quel contorno si sarebbe svolto uno dei 3way più emozionanti della storia; il reporter del prestigioso “Wrestling Observer” affermò che quello era stato, senza ombra di dubbio, il miglior 3way nella storia del wrestling: solo HHH vs Benoit vs Michaels di WM XX poteva batterlo, ma soltanto per via del contorno, un’arena stracolma, e dei personaggi, tre tra i migliori e più amati wrestler di sempre; ma quanto a livello tecnico non c’era storia, il 3 way di ROH era nettamente superiore.

 

Difatti i 3 tirarono fuori dal cilindro un match incredibile, dal ritmo  e intensità impressionanti, con degli spot mai visti prima: combinazioni di mosse di sottomissione, spot high flying e realismo impareggiabile. Alla fine vinse Low Ki, dopo una Phoenix Splash dalla terza corda su American Dragon, che stava per far cedere con una Cattle Mutilation Daniels, e un Ki Krusher’99, che lo portò al pin definitivo.

 

La fama di questo incontro iniziò a diffondersi di bocca in bocca, tanto che si registrò nei mesi successivi una vendita delle videocassette dei tapings superiore ad ogni più rosea aspettativa e si creò una base di fan che restò da allora fedele a ROH e continuò a seguire assiduamente in numero sempre più numeroso gli show, finchè questi si svolsero a Philadelphia.

Continua..

A cura di Marco "TheZedi" Gerdol