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ROH History 2003 Durante tutto il 2003 ROH continua ad allargarsi, toccando anche altre arene dell’area nord-orientale degli Stati Uniti, soprattutto in Massachussets, ma anche negli stati di New York e New Jersey oltre alla vecchia arena di Philadelphia. Anche il “grande” wrestling sembra accorgersi di Ring of Honor: Spanky aveva dovuto saltare già gli ultimi incontri del 2002, dopo aver firmato un contratto con la WWE. Inoltre la giovane TNA, seppur ben lontana da divenire quella che è oggi, era stata da poco acquistata dalla Panda Energy, disposta ad investire molto denaro in giovani wrestlers talentuosi, molti dei quali lavoravano al momento per Ring of Honor. Così AJ Styles e Low Ki divennero ben presto emblemi della TNA e soprattutto di quella X-Division che di più assomigliava allo stile proposto da ROH. Tuttavia ciò, almeno agli inizi, non fu un male per la piccola promozione, in quanto i suoi wrestlers crescevano di popolarità, grazie al fatto di essere in uno show nazionale, ma non erano “esclusivi” della TNA, potendo in questo modo continuare a competere per altre indies e tra queste, naturalmente, Ring of Honor. Tornando al wrestling combattuto, Xavier era ancora campione e riuscì nuovamente a difendere il titolo, ancora una volta contro Paul London, dopo che quest’ultimo aveva sconfitto AJ Styles e Low Ki in uno spettacolare #1 Contender Match al “1st Anniversary Show”, tenutosi l’8 febbraio. London fu però notevolmente penalizzato dal fatto che Xavier lo sfidò la sera stessa. Il mese successivo, ad “Expect the Unexpected”, a guadagnare una Title Shot fu Samoa Joe, dopo aver sconfitto Homicide, EZ Moneye BJ Whitmer. Nello stesso evento finalmente “the Prophecy” perse il titolo di coppia, dopo averlo difeso per diversi mesi con successo. I detentori del titolo, in questo caso Christopher Daniels e Xavier (che, in quanto membro della stessa stable, sostituiva Donovan Morgan), vennero sconfitti da AJ Styles e Amazing Red, che conquistavano così la loro prima cintura nella federazione. Un nome “famoso” apparì nel corso di questo show, Raven, che sarebbe stato partecipe in una storyline assieme a CM Punk. Finalmente il 22 marzo, a “Night of the Champions”, Xavier perse il titolo, e Samoa Joe divenne campione ROH. Il suo primo avversario sarebbe stato Doug Williams, che nella stessa sera aveva battuto Christopher Daniels in un match tra l’altro valevole anche per il titolo dell’inglese FWA. Molto bello fu anche il primo match da campioni della coppia AJ Styles/Amazing Red, che si impose sui Briscoe Brothers. Samoa Joe diede subito una dimostrazione di forza nel successivo show, “Epic Encounter”, in cui si impose prima in un single match, poi in un 4way. L’evento fu teatro di uno dei match che sarà ricordato come uno dei migliori della storia di ROH, un 2 out of 3 falls match tra Paul London e American Dragon, vinto dal primo. Seguendo il trend degli ultimi eventi, un altro grande nome del wrestling del passato fece la sua apparizione (Dusty Rhodes, che intervenne nel match conclusivo), mentre nell’ottica dell’”interpromozione” lo show successivo vide opporsi in vari match wrestlers ROH e wrestlers dell’inglese FWA. Samoa Joe, assieme a Michael Shane, era stato escluso dai “The Prophecy” da Christopher Daniels, ma i suoi avversari continuavano a capitolare uno dopo l’altro: prima Doug Williams, poi Homicide (che aveva sconfitto x la title shot CM Punk), poi Dann Maff (membro dei “The Prophecy”) furono costretti a soccombere. Iniziò un feud tra i due “esclusi”, che formarono una stable con Steve Corino, con Low Ki come ago della bilancia, che ognuno dei due stable tentava di convincere ad unirsi a loro. Intanto il feud tra CM Punk e Raven stava giungendo al culmine, con l’annuncio di un Dog Collar Match tra i due. AJ Styles difese il titolo mondiale NWA contro Chris Sabin proprio nel corso di un evento di Ring of Honor. Il 19 luglio a “Death Before Dishonor”, CM Punk sconfisse in un match brutale Raven, ponendo così apparentemente fine al loro feud, ma l’evento che catalizzò più di tutti l’attenzione fu il match che vide opposti Samoa Joe e Paul London, perché si trattò dell’ultimo match in ROH di London, che aveva appena firmato un “developemental contract” con la WWE. Dopo essere stato sconfitto dal campione in carica, London ringraziò, in un momento commovente, tutti per il supporto ottenuto. Così London lasciò Ring of Honor, senza aver mai vinto un titolo, ma lasciando un segno indelebile nella storia della promozione. Nello stesso evento fece un’apparizione Jeff Hardy che però, come del resto era accaduto in passato a Konnan e agli ICP, non fu affatto accolto calorosamente. Un famoso manager ex-WWF comparve poco più tardi (accolto molto bene dal pubblico), Jim Cornette; anche se per più di un anno si sarebbe limitato a sporadiche apparizioni, in seguito avrebbe rivestito un ruolo di primaria importanza nella promozione. Bisogna a questo punto segnalare un paio di episodi poco brillanti: per prima cosa il feud tra CM Punk e Raven venne portato avanti, anche se in TNA i due erano alleati; il “Clockwork Orange Match” tra i due fu un totale “rip-off” di quello in TNA. Altro episodio curioso fu che durante un match Low Ki stordì Dan Maff con un calcio alla testa a tal punto da farlo svenire e far quindi sospendere il match. Dopo mesi di regno, il titolo di coppia di AJ Styles e Amazing red, difeso più volte dai Briscoe Brothers, restò vacante, in seguito ad un infortunio ad Amazing red. A “Glory By Honor” si organizzò un torneo di coppia per decretare i nuovi campioni: i Backseat Boys (Trent Acid e Johnny Kashmere) si imposero su Briscoe Brothers, Carnage Crew, Ring Crew Express e Special K. Nello stesso show debuttarono due wrestlers che negli anni successivi avrebbero lasciato il segno, Alex Shelley e Roderick Strong. Il regno dei Backseat Boys durò pochissimo, dato che già allo show successivo “Tradition Continues”, vennero sconfitti dagli “Special K” (Izzy & Dixie), stesso show che presentò un ottimo match tra CM punk ed AJ Styles. Il primo novembre il titolo di coppia finalmente passò ai Briscoe Brothers, che in più occasioni avevano dimostrato di meritarselo e di avere l’appoggio dei fans. Ma questa data sarà ricordata soprattutto per lo “Scramble Cage Tag Team Match”, un folle Tag team match svoltosi in una gabbia con agli angoli 4 piattaforme sopraelevate dalle quali si videro effettuare spot incredibili. Anche se i vincitori furono i backseat Boys, lo spettacolo fu in primo luogo garantito dalla coppia Teddy Hart/Jack Evans, autrice di cose veramente inimmaginabili. Per quanto riguarda i frangenti finali dell’anno bisogna sicuramente ricordare un brabwire match tra Steve Corino ed Homicide a “War of the Wire” e soprattutto una serie di match interpromozionali con l’AJPW, che videro protagonisti grandissimi wrestlers, come Great Muta, Satoshi Kojima e Arashi. L’anno si concluse con l’ennesima vittoria di Samoa Joe, contro Mark Briscoe, ultima vittima di una lunga serie composta da rispettabilissimi nomi, quali BJ Whitmer, CM Punk, Christopher Daniels, Jay Briscoe e AJ Styles. Dopo essere diventato campione il 22 marzo, Joe venne sconfitto in singolo solo da Homicide e in un non-title match e in un non-tile 4way da Jay Briscoe (che però pinnò Sabin e non Joe), mentre in coppia con AJ styles fu sconfitto dai Briscoe Brothers, dopo che questi erano diventati campioni. Vennero disputati un totale di ben 21 eventi nel corso di questa annata.
A cura di Marco "TheZedi" Gerdol |