|
|
|
|||
|
ROH History 2005 Il 2005 fu un anno di grande crescita: oramai Ring of Honor era la indy più famosa e stimata d’America, con un roster ben delineato e wrestlers che competevano in molte federazioni anche al di fuori degli Stati Uniti. Le vendite di DVD andavano a gonfie vele, mentre non c’era alcun problema a riempire le arene visitate.
Il nuovo campione, dopo una prima difesa del titolo contro Colt Cabana, dovette vedersela con lo stesso Cabana anche al “3rd Anniversary Show part I”, con successo. Lo stesso evento vide due nuovi campioni di coppia, Dan Maff e BJ Whitmer. I vari feud creatisi nel frattempo procedevano: Jay Lethal venne sconfitto da John Walters in un match per il Pure Title, Samoa Joe ebbe la meglio sui 2 “mistery opponents” di Mick Foley, Vordell Walker e Ebessan, mentre American Dragon ed Homicide si sfidarono al meglio di 5 match.
Nel frattempo ricominciarono a vedersi vecchie facce: Spanky fece il suo ritorno dopo essere stato rilasciato dalla WWE (che di lì a pochi mesi lo avrebbe ripreso), seguito da James Gibson (Jamie Noble, mentr anche AJ Styles fece il suo ritorno a “3rd Anniversary Show Part 2”.
All’”Anniversary Show Part III” Aries riuscì a battere per la seconda volta Samoa Joe, difendendo così il titolo.
A “Trios Tournament” si tenne un torneo a gruppi di 3, al quale parteciparono tutte la stable: alla fine vinsero i Rottweilers (Homicide, Reyes e Romero), che ebbero la meglio sulla Generation Next (Aries, Strong, Evans). Nello stesso evento John Walters perse il titolo di Pure Champion, che passò nelle mani di Jay Lethal, dopo essere stato punzecchiato dal pubblico per essere stato squashato da Chris Masters a RAW la settimana precedente.
Un episodio “spiacevole” accadde nello show successivo, “Best of the American super juniors”: si trattava di un torneo ad eliminazione diretta, che partiva con i quarti di finale; la finale però, che vedeva opposti Black Tiger (Rocky Romero) e Drogon Soldier B (Kendo ka Shin), fu un match terribile, tanto che alla fine il pubblico cantò “don’t come back” a Kendo ka Shin. Aries difese il suo titolo anche contro Homicide, mentre il titolo di coppia, rimasto vacante in seguito al licenziamento di Dan Maff per motivi “strettamente personali”, fu conquistato dallo stesso campione uscente BJ Whitmer e Jimmy Jacobs, una volta sconfitti Samoa Joe e Jay Lethal.
Il titolo di campione ROH rimase nelle mani di Aries anche in seguito ad un double-pin draw (bel match) contro james Gibson (il Jamie Noble della WWE) a “Stalemate”, il 16 aprile, ed alla sconfitta di Alex Shelley il 7 maggio a “Manhattan Mayhem”.
Tornò Low Ki, dopo una sopensione che era stata spacciata per tour in Giappone, e diede subito spettacolo in un gran match che lo vide opposto, in coppia con Homicide, a Jay Lethal e Samoa Joe. Quest ultimo aveva appena riconquistato un titolo, quello di Pure Champion, proprio dal compagno di team Lethal.
La serie al meglio delle tra American Dragon ed Homicide fu infine vinta dal primo, a “Final Showdown”, ma il feud tra i 2 sembrava ancora lungi dall’essere concluso.
Fu la volta di lasciare ROH per la WWE anche per CM Punk, un altro dei wrestlers più popolari: l’annuncio venne dato a New York City, nel corso di “The Future is now”; venne annunciato il suo match finale nella proimozione per lo show successivo, il mese seguente a Morristown, “Death before Dishonor III”; oltre a lui, di lì a poco sarebbero ritornati definitivamente alla corte di Vince Mc Mahon anche Spanky e James Gibson (Jamie Noble).
I titoli nel frattempo rimanevano saldamente nelle mani dei rispettivi proprietari: Austin Aries aveva sconfitto nell’ordine, James Gibson, American Dragon (in 30 minuti) e Spanky. Low Ki però, a “The Future is now”, riuscì a sconfiggre il campione in un non-title match. Samoa Joe aveva invece difeso la cintura contro James Gibson, Nigel Mc Guinness e Colt Cabana, mentre nessun team era riuscito a strappare il titolo a BJ Whitmer e Jimmy Jacobs.
A Death before Dishonor accadde però l’incredibile: CM Punk, al presunto match d’addio, sconfisse Austin Aries, laureandosi nuovo campione; in un improvviso turn da heel iniziò ad offendere i fans perché avavano creduto ai “rumors”, proclamò che la cintura di Ring of Honor a questo punto era la più importante del mondo e sfidò chiunque lo desiderasse ad un title-match; con estrema sorpresa di tutti si presentò Christopher Daniels, al suo ritorno a Ring of Honor dopo molti mesi.
Punk però non accettò la sfida, ma Mick Foley, presentatosi come portavoce di Mc Mahon allo show successivo, “Sign of Dishonor”, lo costrinse a scegliere un avversario, che fu Jay Lethal, sconfitto. Mick Foley però, al termine del match affermò che, secondo gli ordini del gran capo della WWE, CM Punk avrebbe dovuto difendere il titolo ROH il giorno successivo, a “Escape from New York”. Anche in questa occasione il titolo restò nelle mani di Punk, dal momento che riuscì ad avere la meglio su Roderick Strong. Un nuovo sfidante si fece però avanti, James Gibson. Ma nemmeno quest ultimo riuscì a vincere, così Christopher Daniels (autore di un bel match contro Matt hardy nel suo indy tour) pretese a sua volta un match per il titolo. Ma il match, a “The Homecoming” finì con un time limit draw, dopo 1 ora piena. Il campione fu però costretto a cedere il 12 agosto, in Ohio, a “Redemption”, in un 4 corner survival per il titolo, contro Christopher Daniels, Samoa Joe e James Gibson, il quale vinse il titolo di campione.
Né Aries, né Rave nel frattempo non riuscirono nel loro intento di strappare il pure title a Samoa Joe, mentre il titolo di coppia passò brevemente (per meno di 1 mese) nelle mani dei Carnage Crew (Loc e De Vito), prima di essere riconquistato dai precedenti campioni.
Il giorno dopo la sconfitta nel 4way, CM Punk concluse definitivamente la sua carriera in Ring of Honor con un match contro Colt Cabana, in un validissimo 2 out of 3 falls match.
Fu la volta di un altro show interpromozionale di una certa importanza, “Dragon Gate invasion”, che vide la presenza di numerose star giapponesi (primo fra tutti CIMA, che andò contro AJ Styles); in questa occasione Samoa Joe, inaspettatamente, venne sconfitto da Nigel Mc Guinness, che riuscì così a laurearsi Pure Champion”, titolo che avrebbe difeso per un bel po’. Il regno di James Gibson non potè però durare così a lungo, in quanto firmò nuovamente per la WWE: a “Glory by Honor IV”, il 17 settembre, fu sconfitto da American Dragon, che dopo tante sfide perse in carriera riusciva finalmente a diventare campione; quella sera promise ai fans che, finchè sarebbe stato campione ROH, non sarebbe andato né in WWE, né in TNA.
Un altro cambio di campioni si ebbe il primo ottobre, quando BJ Whirtmer e Jimmy Jacobs dovettero cedere il titolo a Sal Rinauro e Tony Mamaluke. Nello stesso show debuttò Jimmy jang (Akio); ma lo show resterà noto per un altro motivo, tanto da prendere come nome proprio il main event della serata: “Joe vs Kobashi”. Un gran match, molto intenso, ritenuto da molti il miglior match della storia della promozione. Nello stesso periodo ci furono delle importanti novità ai vertici della federazione: Jim Cornette fu annunciato come “New Authority Figure”.
La parte finale dell’anno vide un’attiva partecipazione di membri del roster TNA agli show ROH: Chris Sabin ed Abyss si aggiunsero ad AJ Styles e Christopher Daniels, mentre anche Alex Shelley, Austin Aries e Roderick Strong, nell’ordine, vennero messi sotto contratto dalla federazione di Orlando.
Il 19 novembre, in seguito alla tragica notizia della scomparsa di Eddie Guerrero, si tenne uno show che fu un tributo in suo onore, chiamato appunto “A Night of Tribute”.
Il 2005 si chiuse con i 2 titoli singoli ancora nelle mani dei rispettivi detentori: Nigel mc Guinness aveva affrontato e sconfitto Roderick Strong, Jay Lethal, Samoa Joe e Claudio Castagnoli (per due volte, la seconda delle quali in modo sporco), pur perdendo in numerosi non-title match. America Dragon invece si era difeso contro Austin Aries, Steve Corino, Roderick Strong (per 2 volte, la seconda delle quali in un match durato quasi un’ora), Chris Sabin, Christopher daniels e Naomichi Marafuji. Il titolo di coppia invece passò ancora di mani: se lo aggiudicarono Austin Aries e Roderick Strong.
Lo show finale dell’anno, “Final Battle 2005”, oltre ai 3 match per i titoli (Mc Guinness vs Castagnoli, Danielson vs Marafuji e Genration Next vs Rinauro & Mamaluke), ospitò un gran match, che vide opposti Low Ki ed il giapponese KENTA, per il titolo junior GHT.
Nel corso del 2005 si tennero ben 34 show, in molti stati del nord-est, fino ad arrivare all’Ohio.
A cura di Marco "TheZedi" Gerdol |