1995

Il 1995 è stato, con tutta probabilità, l'anno più buio per quel che riguarda il wrestling nord americano inteso come WWE e WCW.
La WWE faticava enormemente, nonostante un buonissimo 1994, a far dimenticare ai propri fans personaggi del calibro di Hulk Hogan e Randy Savage, ironia della sorte però gli stessi Hogan e Savage non erano gli idoli indiscussi delle platee WCW, le quali ironia della sorte non riconoscevano le due megastar ex WWE quali loro idoli indiscussi, specie al cospetto di mostri sacri della storia recente della WCW, Ric Flair e Sting.
La WWE nel 1995 cercò innanzitutto d'imporre una terza figura al top della compagnia, Bret Hart ed il neo WWE Champion Diesel non era sufficenti, Undertaker era da anni relegato a faide di minore spessore, ecco quindi che scoccò il momento di Shawn Michaels, a tre ani dal suo memorabile turn heel ai danni di Marty Jannetty.
Nel gennaio 1995 la WWE andò in scena con la Royal Rumble, forse la peggiore mai vista se si pensa al livello globale dei partecipanti.
A mascherare il basso blasone ci pensarono Shawn Michaels e Davey Boy Smith, i quali entrando con i numeri uno e due, ed arrivando fino in fondo tennero sempre alto l'interesse della contesa.
Per la cronaca la vittoria andò ad HBK, primo wrestler a vincere la Rumble partendo col numero uno.


Royal Rumble 1995 Card

-Jeff Jarrett batte Razor Ramon [Intercontinental title match]
-Bret Hart draw Diesel [WWE World title match]
-Bob Holly & 1-2-3 Kid battono Tatanka & Bam Bam Bigalow [World Tag team titles match]
-The Undertaker batte IRS
-Shawn Michaels vince la Royal Rumble ed ottiene la title shot per il titolo assoluto per WrestleMania, eliminando per ultimo British Bulldog

Una pay per view tutt'altro che esaltante sei si escludono le fasi finali del Rumble match ed il match per il titolo Intercontinentale fra Jeff Jarrett e Razor Ramon.
Un 1995 che quindi per la World Wrestling Entertainment non si apre certo sotto i migliori auspici, vista anche la sempre più crescente popolarità della World Championship Wrestling.

Il primo ppv dell'anno 1995 della WCW si tenne il 22 febbraio a Baltimore, in scena una card interessante con un main event dall'immenso prestigio, in quanto si trovarono one on one due delle più lucenti stelle internazionali degli ultimi anni, Big Van Vader ed il WCW Heavyweight champ Hulk Hogan.
La vittoria andò ad Hogan ma solo per Dq, la WCW era quindi intenzionata a proporre un lungo feud fra questi due personaggi.

Il 2 aprile 1995 la WWE, in occasione di WrestleMania, arriva ad una triste conclusione nonostante l'anno sia ancora giovane.
Il 1995 sarà una pessima annata per i McMahon.
Il motivo di tanto pessimismo fu semplicemente da individuare in una pessima edizione di WrestleMania (la numero XI), la peggiore mai prodotta, e la cosa grave fu che questo pessimo risultato in termini di spettacolo arrivò nonostante nel roster si disponesse di materiale umano adatto all'allestimento di ottimi spettacoli.
Personaggi dall'altissimo impatto scenico, seppur in fase calante, quali Lex Luger e Davey Boy Smith, vennero relegati in un tag team match contro i pessimi Blue Brothers (Harris Brothers/Creative Control nella WCW), The Undertaker venne impegnato contro un ormai residuato bellico come King Kong Bundy, Razor Ramon e Jarrett avevano dato il meglio alla Royal Rumble, Bret Hart vedi Undertaker, pure lui impegnato in un match contro una vecchia gloria ormai decisamente fuori forma quale Bob Backlund.
Il disastro venne completato poi dal main event, il giocatore professionista di Football americano, Lawrence Taylorn affrontò "The Beast from the East" Bam Bam Bigalow in uno dei peggiori match mai visti su di un ring di wrestling.
Come se non bastesse la vittoria andò pure a Taylor, Bigalow venne convinto con la promessa di importante push da face nell'immediato futuro, cosa della quale per volere della famigerata Kliq poi non si fece più nulla.
A salvare parzialmente la serata il discreto match per il titolo WWE fra Diesel e Shawn Michaels.

Card di WrestleMania XI

-Lex Luger & British Bulldog vs The Blu Brothers
-Razor Ramond batte per DQ Jeff Jarrett [Intercontinental title match]
-The Undertaker vs King Kong Bundy
-Owen Hart & Yokozuna battono Bart Gunn & Billy Gunn [World Tag team titles match]
-Bret Hart batte Bob Backlund [I Quit match]
-Diesel batte Shawn Michaels [WWE World title match]
-Lawrence Tayolor batte Bam Bam Bigalow


24 ore dopo WrestleMania, nel corso di Monday Night Raw, la WWE fu però in grado di regalare un inaspettato colpo di scena ai propri fans.
Shawn Michaels dopo tre anni torna nello schieramento dei face dopo un attacco subito dal proprio bodyguard, Sid Vicious, attacco fermato solo dal provvidenziale intervento di Diesel.

Nella WCW al feud fra Hulk Hogan e Vader nacque una rivalità parallela fra Randy Savage e Ric Flair.
A Slamboree 1995, nel mese di marzo, Hulk Hogan e "Macho Man" Randy Savage ebbero la meglio su Ric Flair e Vader in un fantastico tag team match.
La WCW tuttavia ebbe una clamorosa caduta nel mese di aprile con il ppv Uncensored.
Lo show in se fu un qualcosa di costruito malissimo, gimmick match con le stipulazioni più strambe, ma il peggio lo si toccò col debutto di The Renegade, una sorta di fotocopia dell'Ultimate Warrior.
L'indignazione dei fans verso il character di Renegade fu grandissima, se si pensa al fatto che i promo effettuati da Hulk Hogan e Jimmy Hart le settimane precedenti all'evento parlavano della rivelazione, in pay per view, di quella che sarebbe stata l'ultima sorpresa, "The Ultimate Surprise", il tutto induceva ovviamente a pensare che a debuttare fosse sul serio l'Ultimate Warrior.

Il 1995 fu un anno importante per il mercato delle pay per view.
Eric Bischoff aveva da ormai un anno lanciato la propria sfida alla WWE per quel che concerne il mercato delle ppv appunto, iniziando a proporre ben sette ppv all'anno, numero che sarebbe poi salito a dodici.
Il wrestling business, nonostante stesse vivendo un momento non certo esaltante si trovò a vivere questo singolare paradosso, da una parte una WCW che forte delle sue nuove superstars cercava di imporsi sul mercato degli show a pagamento pur avendo pochissima esperienza in questo campo, dall'altra parte il colosso WWE che pur conoscendo alla perfezione il business delle ppv si trovava a disposizione un manipolo mediocre di workers, i quali, salvo poche eccezioni non avrebbero certo invogliato un qualsiasi fan ad acquistare ben 7 e poi 12 eventi a pagamento.
Tuttavia a Stamford risposero per le rime a Bischoff, dando il via alla serie di pay per view rinominate WWE In Your House.

Card di In Your House #1

-Bret Hart batte Hakushi
-Razor Ramon batte Jeff Jarrett & The Roadie [Handicap match]
-Mabel batte Adam Bomb
-Yokozuna & Owen Hart battono Bart Gunn & Billy Gunn [WWF Tag team titles match]
-Jerry Lawler batte Bret Hart
-Diesel batte per DQ Shyco Sid [WWE World title match]

Un evento tutt'altro che storico, all'occhio salta però l'incredibile potere raggiunto dalla ben nota kliq nel backstage della compagnia.
Razor Ramon sconfigge in un two on one Jarrett e The Roadie (oggi noto come BG James), mentre Diesel sconfigge, seppur per squalifica Sid.
Bret Hart è invece al momento fuori dal giro che conta, impegnato in un doppio feud tutt'altro che esaltante con Jerry Lawler e col giapponese Hakushi.

In questo balordo anno di wrestling accadde anche che Mabel, oggi conosciuto come Viscera, conquistasse il prestigioso torneo King of the Ring nell'omonimo ppv tenutosi nel giugno 1993 sconfiggendo in finale Savio Vega.
A far parlare però non fu tanto la vittoria di Mabel con conseguente title shot da consumasi in quel di SummerSlam, quanto la presenza a bordo ring di Paul Heyman, Tommy Dreamer e The Sandman, promoter e workers di una locale promotion, la ECW.
Quello fu l'inizio di una sorta di collaborazione fra ECW e WWE, mai prima d'allora Vince McMahon s'era abbassato a chiedere l'aiuto di un'altra compagnia, segno che il timore nei confronti della WCW cresceva sempre di più.

La WCW nel frattempo viveva una sorta di chiaroscuro, se nel main event a brillare erano Hulk Hogan, Randy Savage, Sting, Ric Flair e Vader, nell'undercard continuava l'insensato push per The Renegade, il clone dell'Ultimate Warrior, un wrestler verso il quale il pubblico provava un disinteresse estremo, nonostante la compagnia continuasse ad affiancarlo ad Hulk Hogan e Sting,
Nel mese di luglio la WCW andò in scena con uno dei suoi Big Events, Bash at the Beach. Card di tutto rispetto quella messa in piedi dalla compagnia del magnate Tv Ted Turner, una card la quale vede spiccare 3 match, innanzitutto il main event fra Hogan e Vader, per poi passari al match fra Flair e Randy Savage ed al match valido per il titolo US fra Meng e l'idolo dei fans della compagnia, Sting.

Card di Bash at the beach 1995

-Bunkhouse Buck & Dick Slater hanno battuto Marcus Alexander Bagwell & Alex Wright
-Sting batte Meng [United states title match]
-The Renegade batte Paul Ondorff [WCW Television title match]
-Kamala batte Hacksaw Jim Duggan
-Diamond Dallas Page batte Dave Sullivan
-Booker T & Stevie Ray battono The Nasty Boys e The Blue Bloods [WCW Tag team titles math]
-Randy Savage batte Ric Flair
-Hulk Hogan batte Big Van Vader [WCW World title match]

Hulk Hogan e "Macho Man" ottengono vittorie decisive per quel che riguarda i loro feud paralleli, feud che ebbero un immenso successo negli USA se si pensa al fatto che i 4 atleti furono protagonisti di una puntata di quello che forse è stato il telefilm più famoso nella storia della tv, Baywatch.

Nella WWE intanto è tempo dell'extravaganza dell'estate, SummerSlam per intenderci.
SummerSlam regala ai fans della WWE un grandissimo classic fra Razor Ramon e Shawn Michaels. I due danno vita al rematch di quanto andato in scena l'anno precedente a WrestleMania, ovvero il loro plurilodato ladder match, vittoria in questo caso per Shawn Michaels con abbraccio finale fra le due superstars.
Da segnalare anche il debutto in ppv alla WWE di Hunter Hearst Helmsley, oggi più semplicemente noto come Triple H.
Mentre nulla da dire sul match valido per il titolo WWE, ennesima conferma per Diesel.

Il mese di settembre del 1995 è un qualcosa che resterà per semrpe impresso nelle menti dei fans, la WCW debutta infatti con un nuovo format televisivo chiamato "Monday Nitro", trasmissione in diretta Tv ogni lunedì sera a partire dal 4 settembre, il tutto nella medesima fascia oraria di Monday Night RAW, il programma settimanale di punta della WWE.
La Monday Night War è ufficialmente iniziata.

La prima edizione di WCW Monday Nitro venne tenuta in un centro commerciale della Florida, nel quale Hulk Hogan possedeva un ristorante.
La WCW portò un'importante rivoluzione nell'ambito dei tv show di wrestling già da questa prima edizione di Nitro, infatti tutti i match prevedevano scontri equilibrati, spariva quindi, almeno in gran parte, la figura del jobber destinato allo squash totale.
Il primo Nitro della storia vide il primo colpo basso della storia della Monday Night WAR, Lex Luger dopo due anni e mezzo passati nella WWE, la quale nel 1992 lo confinò addirittura nella WBF (promotion di Body Building di proprietà di Vince McMahon) e fece il suo clamoroso ritorno nella WCW, clamoroso perchè appunto solo 24 ore prima Lex si era esibito con la World Wrestling Entertainment.
Il debutto di Luger fu quel che si dice un debutto col botto, fece la sua prima enigmatica comparsata prima del match fra i suoi due più grandi rivali, Ric Flair e Sting, e a fine puntata fra il tripudio del pubblico lanciò la sua sfida ad Hulk Hogan in un match valevole per il titolo assoluto, titolo che Hogan quella sera difese egregiamente dall'attacco di Big Bubba Rogers, il compianto Big Boss Man della WWE.
Sulla strada dell'Hulkaster si parò anche il Dungeon of Doom, stable capitanata da Kevin Sullivan già in rotta di collisione nel 1994.
Al team di Sullivan si unirono Zodiac, Shark e Meng, wrestlers conosciuti nella WWE con i nomi di Brutus Beefcake, Earthquake e Haku.
Hulk Hogan rispose con l'eterno amico/rivale "Macho Man" Randy Savage, Sting e Big Van Vader da poco passato nella schiera dei face. Tuttavia a causa di un incidente nel backstage Vader venne allontanato dalla WCW, con la WWE lesta nel firmarlo.
Al Team capitanato da Hulk Hogan in vista dei War Games dell'imminente ppv Fall Brawl venne aggiunto, su iniziativa di Sting, Lex Luger, Hogan e Savage furono piuttosto scettici, quasi delusi da questa new entry ed i conflitti interni non si fecero attendere, in particolare fra appunto lo stesso Luger e Randy Savage.
Hulk e Lex arrivarono comunque ad un accordo ben preciso, in caso di vittoria del team degli "Hulkamaniacs" nei wargames Hulk avrebbe concesso a Lex una shot al titolo assoluto WCW.
Concedere una shot al titolo all'uomo capace di mettere a segno una bodyslam a Yokozuna era di certo un enorme rischio, ma Hulk Hogan era colui che 8 anni prima la bodyslam la portò a segno su Andrè The Giant, non era certo intimorito da Lex Luger, nonostante Lex fosse una superstar di prima grandezza, inoltre la posta in palio nei wargames era troppo ghiotta per Hogan.
Nel caso di vittoria degli Hulkamaniacs infatti, Hulk avrebbe avuto la possibilità di restere tutto solo nel ring, per cinque minuti con Kevin Sullivan.
Kevin Sullivan conosceva bene i limiti della prorpia stable, ragion per cui mise a segno un nuovo acquisto per il clan, The Giant, un ragazzo di soli 22 anni imponente quasi quanto il mitico Andrè del quale si dicesse fosse figlio.
The Giant, vero nome Paul Wight è oggi conosciuto nella WWE come The Big Show.
A Fall Brawl Hogan & soci sconfissero il team di Sullivan, i problemi durante il match non arrivarono però dagli avversari quanto dai conflitti interni, sfociò infatti una rissa all'interno del ring fra Lex Luger e Randy Savage, con Sting impegnato nel ruolo del mediatore.
Nel post match Hogan non riuscì però a godersi i suoi 5 minuti con il leader nemico, in quanto venne fatto vittima di un violento pestaggio da parte di The Giant accorso in aiuto di Kevin Sullivan.
Il feud con Sullivan ed i suoi andò quindi avanti, Lex Luger non riuscì a consumare a pieno la sua title shot in quanto il DOD al gran completo fece la comparsata durante il match con Hogan causando un no contest.
Hogan era ora nel mirino di The Giant, il quale avrebbe avuto il suo primo match ufficiale ad Halloween Havoc nel mese d'ottobre.
The Giant chiedeva vendetta per via della grande umiliazione che Hogan inflisse a suo padre Andrè (padre per storyline ovviamente) nel main event di WrestleMania III 8 anni prima, e la vendetta arrivò puntuale la notte di Halloween Havoc.
Giant vinse per squalifica e strappò ad Hogan il titolo WCW, il tutto fu possibile grazie alla complicità del manager di Hulk, Jimmy Hart, il quale inserì una speciale clausola nel match la quale prevedeva appunto il passaggio del titolo in caso di squalifica, squalifica prontamente fatta scattare dallo stesso Hart che così facendo compì un clamoroso tradimento ai danni di Hogan, tradimento completato anche dal voltafaccia definitivo di Lex Luger il quale andò ad allearsi a Kevin Sullivan.
Tuttavia la dirigenza della WCW ebbe da ridire su quanto andato in scena ad Halloween Havoc, il titolo venne dichiarato vacante e messo in palio a World War III, nella Battle Royal dislocata in tre ring con 60 uomini al via.
A vincere questa contesa, e quindi ad aggiudicarsi il titolo vacante, fu "Macho Man" Randy Savage il quale eliminò per ultimo One Man Gang (noto anche come Akeem "The African Dream" nella WWE verso la fine degli anni 80).

Il mese di Novembre vide la WWE andare in scena con l'annuale Survivor Series", il piatto 1995 con la WWE s'avvia alla sua conclusione con un clamoroso colpo di scena, Bret "The Hitman" Hart riesce nell'impresa di detronizzare, dopo un anno di assoluto dominio "Big Daddy Cool" Diesel, laureandosi WWE Heavyweight champion per la terza volta in carriera.
Il finale del match fu assai discusso e segnò di fatto il turn heel di Diesel.
Bret Hart finse un infortunio ad una gamba, Diesel si avvicinò per sincerarsi delle condizioni dell'amico/avversario, il quale però lo chiuse in un roll up aggiudicandosi match e titolo.
Il tutto fece imbestialire Big Daddy Cool il quale si venidicò nel post match attaccando violentemente Bret Hart e lasciandolo esanime al suolo in seguito alla celeberrima Jacknife powerbomb.

Bret Hart ebbe la sua prima difesa ufficiale in ppv il mese seguente nel quinto ppv della serie In Your House, avversario fu "British Bulldog" Davey Boy Smith, un Davey Boy già capace 3 anni prima di sconfiggere Bret Hart in un match titolo, si trattava all'epoca del titotlo Intercontinentale, titolo vinto da Smith a SummerSlam 1992 dinanzi a 120 mila persone allo stadio Wembley di Londra.
Le differenze fra il match del 1992 e quello del 1995 furono però molteplici, nonostante i due fossero cognati, il rispetto e l'amicizia reciproci avevano lasciato posto ad un odio smisurato, istigato sia da Diana Hart (sorella di Bret e moglie di Davey) che dal manager Jim Cornette i quali vedevano in Bret l'ultimo ostacolo verso la gloria assoluta di Davey.
Il match fu duro come non mai, e ad uscire vincente da quello che fu un vero e proprio bagno di sangue fu Bret Hart, capace quindi di confermarsi ai vertici della compagnia.


Matteo Carminati