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WWE History
1996
Il 1996 si apre in casa WWE con la consueta Royal Rumble.
Anno nuovo ma vecchie abitudini, Shawn Michaels si aggiudica infatti il Royal Rumble match per il secondo anno consecutivo andando a guadagnarsi una nuova shot al WWE championship, shot che come sappiamo potrà essere consumata solo nel main event di WrestleMania.
il titolo WWE venne messo in palio quella sera, il campione Bret Hart affrontò The Undertaker in un match finito in no contest per via dell'interferenza di Diesel, un Diesel ultimo eliminato nel Rumble match ed ancora col dente avvelenato per quanto avvenuto alle Survivor Series, dove con l'inganno Bret Hart s'appropriò del titolo per la terza volta in carriera.
L'interferenza del Big Daddy Cool scatenò però le ire di The Undertaker, il quale prima dell'interferenza si trovava sul punto di chiudere il match grazie alla sua tombostone piledriver.
La Royal Rumble quindi spianò la strada a due importantissimi match per WrestleMania, ovvero Shawn Michaels nel main event con Bret Hart e The Undertaker one on one con Diesel.
Il mese di febbraio vide la WCW andare in scena con la ppv Fall Brawl, protagonisti indiscussi dell'evento Ric Flair ed Hulk Hogan, col primo capace di tornare sul tetto del mondo sconfiggendo "Macho Man" Randy Savage, ed il secondo capace di prendersi una pesante rivicincita ai danni del mastodontico The Giant.
Risultati di SuperBrawl 1996
-The Road Warriors sconfiggono Bunkhouse Buck & Dick Slater
-Hugh Morrus batte Kanyon
-Big Bubba Rogers & V.K. Wall Street sconfiggono Joey Maggs & Sgt. Craig Pittman
-Loch Ness Draw Hacksaw Jim Duggan
-The Nasty Boys sconfiggono The Public Enemy [Street fight match]
-Johnny B.Badd sconfigge Diamond Dallas Page [WCW Television title match]
-Sting & Lex Luger sconfiggono Booker T & Stevie Ray [WCW Tag team titles match]
-Konnan sconfigge One Man Gang [United states title match]
-Brian Pillman draw Kevin Sullivan [Strap match]
-Ric Flair sconfigge Randy Savage [steel cage match for the WCW Heavyweight title]
-Hulk Hogan sconfigge The Giant [Steel Cage match]
Il 10 marzo 1996 la WCW si ripresenta sul mercato delle ppv con Uncensored, main event è un insolito steel cage match, con una gabbia a tre piani e due wrestlers opposti a ben 8 avversari.
Hulk Hogan e Randy Savage affrontarono Ric Flair, Arn Anderson, Lex Luger, Barbarian, Meng, Z Gangsta e The Ultimate Solution.
La vittoria andò ai due "Megapowers" il tutto grazie all'involontario aiuto di Lex Luger che andò a colpire Flair al volto con un guanto da minatore, permettendo a Savage d'ottenere il pin decisivo.
Questo match fu per certi versi storico. Infatti è forse qui che Hulkamania dopo 12 anni arrivò al capolinea.
Con l'avvento di internet proprio nel 1996 iniziò a diffondersi nel web la cosidetta filosofia smart, i primi editoliarsti, illustri sconosciuti con gravi problemi legati alla loro praticamente nulla vita sociale, tentarono di farsi una nomea nel web, e quale modo più semplice di farsi un nome se non alle spalle dell'uomo rappresentativo del mondo del wrestling?
Hulk Hogan venne accusato attraverso le pagine del web di ogni bassezza immaginabile, notizie spesso inventate sul suo conto, accuse riguardanti i suoi atteggiamenti nel backstage mosse da gente che in un backstage WCW o WWE non aveva neppure messo piede una volta in vita sua, ma del resto si sa, certi comportamenti sono mossi dall'invindia nei confronti di un uomo che dalla vita ha ottenuto molto facendo un lavoro che ama, con tutta probabilità il farsi notare nel web era l'unico modo per evitare una crisi depressiva legata all'inutilità della propria esistenza per questi sciacalli.
Il problema per la WCW fu che parte del pubblico iniziava a dare credito a certe voci, e vuoi che comunque sia Hulk Hogan era sempre un ex dell'odiata rivale WWE, l'ammirazione ed il tifo dei fans per l'Hulkster andavano via via scemando.
Tuttavia questo non fermò Vince McMahon, il quale in quel periodo senza alcun preavviso ed in gran segreto s'incontrò proprio con Hogan, un Hogan che manco s'aspettava d'incontrarsi con Vince.
Vince parlò ad Hogan della volontà di riportarlo nella WWE, ma a malincuore Hulk dovette declinare l'invito in quanto era appena stato firmato il rinnovo del contratto con la WCW, contratto che sarebbe scaduto solo nel 2000.
Ma perchè McMahon voleva riproporre a Stamford un Hogan dato da lui per finito già nel 1993? La risposta è
semplice, Hulk Hogan aveva acquistato enorme prestigio ad Atlanta, e riportarlo alla WWE sarebbe stato un colpo clamoroso, ancora più grande di quanto non potesse esserlo stato due anni prima per la WCW stessa.
Nel mese di febbraio nella WWE, Shawn Michaels dovette difendere la shot al titolo assoluto, a contendergliela fu Owen Hart nel ppv In Your House #6, HBK sconfisse "The King of Harts" spianandosi la strada verso il main event di WrestleMania.
Il 31 marzo, all'Arrowhead Pond di Anaheim, va in scena la dodicesima edizione di WrestleMania, una WrestleMania per certi versi anonima, solo 6 match, fra i quali il blacklot Hollywood street fight fra Goldust ed il leggendario Rowdy Roddy Piper, che più ad un match di wrestling assomigliava ad un film d'azione.
Il motivo di tale scelta stette nel fatto che la WWE nel main event decise di proporre un 60 minutes Iron man match, fra il campione WWE Bret Hart e lo sfidante Shawn Michaels.
Risultati di WrestleMania XII
- Vader, Owen Hart, Davey Boy Smith sconfiggono Yokozuna, Jake "The Snake" Roberts, Ahmed Johnson
- Steve Austin sconfigge Savio Vega
- Rowdy Roddy Piper sconfigge Goldust
- The Ultimate Warrior sconfigge Triple H
- The Undertaker sconfigge Disel
- Shawn Michaels sconfigge Bret Hart [60 Minutes Iron man match for the WWE championship]
Il main event culminò in pareggio dopo 60 minuti, venne deciso allora dal presidente della WWE, Gorilla Moonson, di andare all'overtime, una sorta di golden gol per intenderci, il primo che avrebbe ottenuto il pin vincente avrebbe conquistato il titolo.
Dopo poco meno di una decina di minuti fu Shawn Michaels a conquistare la vittoria grazie alla sua sweet chin music, vittoria quindi e primo WWE Heavyweight title per Shawn Michaels.
A WrestleMania XII vi fu anche il clamoroso ritorno dell'Ultimate Warrior, un Ultimate Warrior protagonista di un ritorno in grande stile e capace di sconfiggere in una ventina di secondi, con ovviamente un terrificante squash, un giovane wrestler in odore di push e titolo Intercontinentale un wrestler noto come Hunter Hearst Helmsley, oggi forse meglio conosciuto come Triple H.
Da segnalare anche il debutto in ppv in un match singolo nella WWE di Stone Cold Steve Austin, vincente sull'ispanico Savio Vega.
Nei mesi successivi nella WCW si assiste al dominio di The Giant, il quale prima sconfigge Ric Flair conquistando il titolo assoluto e poi da il via ad una discreta striscia positiva nella quale respinge gli attacchi al titolo di superstars quali Lex Luger e Sting.
E siamo al primo colpo di scena.
La WCW ingaggia dalla WWF Scott Hall e Kevin Nash, meglio conosciuti alla WWF come Razor Ramon e Diesel.
Nel mese di giugno la World Wrestling Entertainment va in scena con King of the Ring.
Eroe positivo della serata è Jake "The Snake" Roberts, il quale arriverà sino alla finale nonostante un grave infortunio causatogli da Vader, ma in finale l'uomo del serpente dovrà arrendersi alla furia omicida di Stone Cold Steve Austin, il quale, una volta sconfitto ed umiliato Roberts rilascerà una storica intervista, intervista nella quale lancia la sua sfida ai main eventers della WWE, in particolare a Shawn Michaels e "British Bulldog" Davey Boy Smith che poco dopo avrebbero lottato per il titolo, ma soprattutto in quell'incredibile intervista, venne coniato il celeberrimo "Austin 3:16".
Senza forse volerlo la WWE aveva appena creato una megastar che avrebbe trascinato la compagnia nell'immediato futuro.
Il match per il titolo assoluto vide Shawn Michaels vincitore di una straordinaria contesa, uno dei match più belli mai visti per quanto riguarda il WWE championship, a venir sconfitto fu come anticipato Davey Boy Smith.
Nel frattempo in quel di Atlanta Eric Bischoff aveva portato a segno un colpo sensazionale, ingaggiando in un sol colpo dalla WWE, Scott Hall e Kevin Nash, rispettivamente noti in precedenza coi nomi di Razor Ramon e Diesel.
I due si facevano chiamare "Outsiders", ed il tutto dava l'illusione che fossero stati mandati da Vince McMahon per invadere ed annientare la WCW, senza contare che a loro dire nel giro di poco avrebbero potuto contare su un terzo alleato che li avrebbe aiutati nella loro opera di distruzione.
Varie le speculazioni sull'identità del terzo uomo, da Bret Hart a Shawn Michaels le alternative si sprecarono, ma dopotutto la WWE non si sarebbe potuta permettere di lasciarsi sfuggire un nuovo pezzo da 90.
Hall e Nash presenziarono in giugno a Great American Bash, i due vennero intervistati dal capo esecutivo della WCW, Eric Bischoff, il quale andò subito a chiedere loro se stessero lavorando per conto della World Wrestling Entertainment.
La risposta fu un secco no, seguita da un violento attacco che si concluse con una Jacknife powerbomb di Nash. Il guanto della sfida s'era dunque tramutato in una ben più pesante dichiarazione di guerra verso la WCW. A questo fatto vanno aggiunte le pesanti parole riservate alle star più in vista della compagnia di Atlanta, Hogan, Sting e Savage in primis.
L'identità del terzo componente del clan venne rivelata durante la pay per view Bash at the Beach nel mese di Luglio.
I due Outsiders si trovarono a fronteggiare il team di difensori della WCW, team composto da Lex Luger, "Macho Man" Randy Savage e Sting.
Da tre contro due il match divenne presto un classico tag team match visto che Luger venne messo fuori causa e dovette dar forfait, Hall e Nash dominarono il match per lunghi tratti, in particolare fu Sting a subir maggiormente l'offensiva degli invasori, i quali però non risciurino, se non con gravi scorrettezze, a contenere l'impeto di Randy Savage.
"Macho Man" venne messo ko da Nash con velenosissimo low blow, ma in quel momento, fra il tripudio del pubblico, Hulk Hogan fece la sua comparsa sullo stage.
Hulk salì sul ring, Hall e Nash si dileguarono in un istante, dopo il consueto strappo della maglia però Hulk s'accanì, col suo legdrop of doom sul povero Randy Savage esanime al suolo, gli Outsiders tornarono sul ring dando il cinque ad Hogan rivelando quindi che il terzo componente della nuova stable altri non era che la massima icona vivente di questo sport.
"Mean" Gene Okerlund salì sul ring ed Hulk rilasciò una memorabile intervista, nella quale lamentò le promesse non mantenute fattegli da Turner, il quale promise ad Hulk due anni prima milioni di dollari e la possibilità di disputare match di calibro mondiale, Hogan andò poi a ricordare ai fans di come senza di lui nessuno a Stamford sarebbe divenuto ricco (senza ovviamente nominare direttamente il nome "WWE" o "McMahon") e di come se la WCW oggi poteva azzardare un tentativo di compezione con "la grande federazione del nord" il merito sarebbe solo suo, aggiungendo infine che se non fosse per lui Eric Bischoff sarebbe con tutta probabilità nulla più d'un venditore ambulante.
A tutto questo si aggiunge la cigliegina sulla torta, ovvero quando disse che tutto quello dai lui fatto negli ultimi 12 anni, il fenomeno dell'Hulkamania, le vitamine, le preghiere ecc ecc, eran solo cose dette in nome dei soldi e nient'altro.
Il tutto si concluse con pesanti insulti ai fans presenti, e con la dichiarazione della nascita del New World Order, questo il nome scelto da Hogan per la stable di cui ora sarebbe stato leader con al suo fianco Kevin Nash e Scott Hall.
Inutile dire che questo evento portò l'ago della bilancia a favore della WCW, da quella notte nel Luglio 1996 promotion numero uno degli Stati Untiti.
Già la notte seguente durante il Monday Nitro, Hulk Hogan si presentò con un nuovo e più accattivante look, non più il classico rosso e giallo, ma un costume nero, con bandana ed occhiali da sole, da eroe quindi l'immagine di Hulk venne stravolta in quel del leader duro e cattivo, senza alcuna pietà per niente e nessuno.
Nelle settimane seguenti Hulk Hogan decise anche di cambiare il ring name, da "Hulk Hogan" si passò a "Hollywood Hogan", questo perchè Hulk fece capire ai fans di non avere bisogno della carriera di wrestler, e che avrebbe potuto guadagnare molto di più facendo l'attore, Hogan due anni prima aveva siglato un accordo con la WCW che prevedeva pure l'apparizione in svariati film per la Tv.
Il vero motivo del cambio del nome fu comunque la volontà di Hulk Hogan di possedere in prima persona i diritti appunto sul suo nome, "Hulk" "Hulk Hogan" "Hulkster" e "Hulkamania" eran tutti marchi di proprietà della Marvel comics, la quale a fine anni 70 portò in giudizio la WWE quando nella stessa appunto fece il suo debutto Hogan, con lo pseudonimo di:"The Incredible" Hulk Hogan, con chiaro riferimento all'Incredibile Hulk della Marvel, la quale ottenne in tribunale un risarcimento dalla WWE, e da allora qualunque compagnia avesse voluto ingaggiare Hogan avrebbe dovuto prima accordarsi con la Marvel Comics acquistando una licenza che permettesse l'utilizzo del nome "Hulk".
Il New World Order era ora una realtà nella WCW, un realtà che puntava ad avere il controllo totale della compagnia.
Per ottenere il pieno controllo era necessario come prima cosa impossessarsi dei titoli principali, ed ottenere vittorie prestigiose.
Ad Hog Wild l'nWo iniziò la sua scalata, Kevin Nash e Scott Hall sconfissero in un incredibile match Sting e Lex Luger, mentre Hollywood Hogan umiliò The Giant strappandogli il titolo assoluto della WCW.
Nel post match fece la sua comparsa The Booty Man, meglio noto in passato come Brutus Beefcake, da 20 anni migliore amico di Hogan. Beefcake si presentò con una torta di compleanno ( il ppv si tenne l'11 Agosto 1996, giorno del 43esimo compleanno di Hulk), ma anzichè festeggiare Hogan diede il via, con Hall e Nash ad un pesante pestaggio ai danni del povero Beefcake, dopodichè lanciò la sua sfida al looker room della compagnia, in particolare a Ric Flair.
Risultati di Hog-Wild 1996
-Rey Mysterio sconfigge Ultimo Dragon [WCW Cruiserweight title match]
-Scott Norton sconfigge Ice Train
-Madusa sconfigge Bull Nakano
-Chris Benoit batte Dean Malenko
-Booker T & Stevie Ray sconfiggono The Steiner Brothers [WCW Tag team titles match]
-Ric Flair sconfigge Eddie Guerrero [United States title match]
-Kevin Nash & Scott Hall sconfiggono Lex Luger & Sting
-Hollywood Hogan sconfigge The Giant [WCW World title match]
Il mese seguente a Fall Brawl andarono in scena i War Games, e la situazione per la WCW non era certo positiva, The Giant aveva clamorosamente deciso di unirsi al New World Order, un New World Order, che nel frattempo aveva fatto debuttare un wrestler clone di Sting, il cui compito era quello di far credere che il vero Sting aveva stretto un patto con Hogan & soci.
Con tutta probabilità, i componenti del team WCW, ovvero Flair, Arn Anderson e Lex Luger, non abboccarono al tranello, ma nelle loro menti iniziava a prender corpo una sorta di diffidenza nei confronti di Sting, e dopotutto questo era l'obiettivo di Hogan, mettere i propri nemici in cattive condizioni psicologiche.
Risultati di Fall Barwl 1996
-Diamond Dallas Page sconfigge Chavo Guerrero
-Ice Train sconfigge Scott Norton per DQ
-Rey Mysterio sconfigge Super Calo [WCW Cruiserweight title match]
-Booker T & Stevie Ray sconfiggono The Nasty Boys [WCW Tag team titles match]
-The Giant sconfigge "Macho Man" Randy Savage
-Hollywood Hogan, Fake Sting, The Outsiders sconfiggono Ric Flair, Sting, Arn Anderson, Lex Luger [War Games]
Lo spettacolo messo in piedi a Fall Brawl fu certamente di altissimo livello, a tal proposito la WCW aveva da non molto ingaggiato sia wrestlers molto tecnici, che i flyer più spettacolari del momento, Rey Mysterio, Eddie Guerrero, Chris Benoit, Dean Malenko, Chavo Guerrero, Super Calo, Ultimo Dragon, erano solo alcune delle superstars ingaggiate da Bischoff le quali permettevano lo svolgimento di spettacoli che soddisfassero i gusti di un numero sempre maggiore di appassionati, una vera rivoluzione nel wrestling americano.
Anni dopo un piangente Paul Heyman lamentò il fatto che la WCW aveva letteralmente scippato la ECW di certi talenti e che la vera rivoluzione era stata portata dalla ECW, accuse decisamente ridicole se si pensa che all'epoca la ECW era una semplice federazione indipendente, e di rivoluzione si può parlare solo se la novità la proponi dinanzi ad un vasto pubblico, e non in una sala Bingo davanti ad un pubblico di nicchia.
Nel main event di Fall Brawl pesantissima vittoria del team nWo, la chiave di svolta per Hogan e compagni fu certamente l'atteggiamento di Sting, del vero Sting, il quale non sentendo attorno a se la fiducia dei propri compagni di squadra, anche quando era evidente che lo Sting proposto dall'nWo era solo un impostore, decise di abbandonare il proprio team che andò a trovarsi in inferiorità
numerica, permettendo quindi una facile vittoria al New World Order.
Nemmeno la WWE nel frattempo era stata avara con i colpi di scena.
A Stamford nell'immediato post WrestleMania aveva fatto il proprio debutto uno strano personaggio, un folle sadico, uno che provava piacere nell'infliggersi qualsiasi punizione fisica, Mankind.
Mankind precedentemente noto nella WCW e nella ECW come Cactus Jack, focalizzò quasi nell'immediato la propria attenzione sull'unico uomo nella WWE, che come lui. viveva nell'oscurità, ovvero The Undertaker.
I due si affrontarono la prima volta in ppv a King of the Ring, nella notte in cui nacque il fenomeno "Austin 3:16".
La vittoria arrise clamorosamente proprio a Mankind, accidentalmente aiutato dal manager dell'Undertaker, Paul Bearer.
Il mese precedente nel corso di In Your House "Beware the Dog", evento entrato per certi versi nella storia della federazione a causa di un blackout dell'impianto elettrico che costrinse la compagnia a far ripetere il giorno seguente l'evento, Undertaker venne battuto da Goldust in un casket match con l'interferenza proprio di Mankind.
A SummerSlam accadde l'incredibile, Mankind sconfisse Undertaker grazie al volontario aiuto di Paul Bearer il quale dopo quasi 6 anni di sodalizio decise di tradire il proprio protetto schierandosi col sadico Mankind.
Sempre a SummerSlam inoltre fallì l'assalto di Big Van Vader al titolo WWE, dopo aver dominato il match dovette clamorosamente alzare bandiera bianca dopo aver fatto conoscenza con la terrificante Sweet chin music di Shawn Michaels, ancora una volta confermatosi campione assoluto WWE.
Nella World Championship Wrestling primi problemi per il New World Order, The Giant membro dell'nWo, vince la Battle Royal a 60 uomini del ppv World War III, ottenendo quindi una shot al titolo mondiale in possesso di Hollywood Hogan, leader come sappiamo dell'nWo stessa.
Hogan però rifiutò di concedera una shot al giovane gigante, il quale venne addirittura estromesso dal clan bianco/nero.
Tuttavia, nonostante questo abuso di potere, la situazione per Hogan non poteva certo dirsi rosea, nonostante l'nWo avesse conquistato pure i titoli di coppia con Kevin Nash e Scott Hall ai danni di Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray).
Infatti ad Holloween Havoc '96, dopo una sofferta vittoria ai danni di "Macho Man" Randy Savage, vide fare il suo ritorno nella WCW nientemeno che una delle sue più antiche e temute nemesi, ovvero il leggendario Rowdy Roddy Piper.
Il match fra i due andò in scena a Starrcade '96, la fortuna volle che Hogan riuscì ad ottenere un no-title match, in quanto Piper riuscì nell'impresa di ottenere una vittoria pulita ai danni dell'Hulkster, sconfitto pulito per la prima volta da WrestleMania VI, evento tenutosi nella primavera del 1990 allo Skydome di Toronto in Canada, laddove Hogan venne battuto per un soffio dall'Ultimate Warrior.
La WWE nel frattempo vide il ritorno sul ring del grande sconfitto di WrestleMania XII, Bret Hart dopo ben sette mesi d'assenza e molte speculazioni (si vociferava in estate un suo approdo alla WCW) torna finalmente sui ring della World Wrestling Entertainment, dando vita ad un intenso match contro l'astro nascenta della compagnia, Stone Cold Steve Austin. The Hitman riuscì a conquistare un'importante vittoria.
Per un main eventer di WrestleMania che vince ne abbiamo un altro che incappa in una pesante sconfitta. Shawn Michaels alle Series '96 si vide sfuggire il titolo WWE, l'assalto di Sid Vicious, noto anche come Sycho Sid, aveva Savuto successo.
Sid, nonostante fosse molto più forte fisicamente di Michaels e di conseguenza dotato di una potenza fisica decisamente maggiore, inferiore solo a quella dell'Undertaker, decise, spiazzando fans e avversario, di giocare la sfida sui mind games, facendo in modo che Michaels arrivasse teso e nervoso all'appuntamento in pay per view, a farne le spese fu l'allenatore di Shawn Michaels, brutalizzato davanti agli occhi dello stesso HBK da un'inerrestabile Sid.
Risultati di Survivor Series 1996
- Bob Holly, Jesse James, Aldo Montoya e Bart Gunn sconfiggono Billy Gunn, The Sultan, Salvatore Sincere e Justin Hawk Bradshaw
Sopravvissuto: Bart Gunn
- Phil LaFon, Doug Furnas, and the Godwinn sconfiggono Owen Hart, Davey Boy Smith , Marty Jannetty, Leif Cassidy
Sopravvissuti: Doug Furnas, Phil LaFon
- Undertaker sconfigge Mankind
- Marc Mero, The Stalker, Rocky Maivia e Jake Roberts sconfiggono Triple H, Crush, Goldust, Jerry "The King" Lawler
Sopravvissuto: Rocky Maivia
- Bret Hart sconfigge Stone Cold Steve Austin nel suo incontro di ritorno nella WWF dopo sette mesi di assenza.
- Sycho Sid sconfigge Shawn Michaels [WWE Heavyweight title match]
Dalla card spuntano fra le altre cose due note importanti, la prima, l'importante ed al momento decisiva, vittoria di The Undertaker ai danni di Mankind in quello che con tutta probabilità è stato il feud dell'anno nella WWE, e la seconda, il debutto di un giovane ragazzo di 24 anni, presentato ai fans come una superstar di terza generazione, nipote di "High Chief" Peter Maivia e figlio di Rocky johnson, Rocky Maivia, conosciuto in seguito come The Rock, una delle più grandi stelle della storia recente del panorama mondiale del pro wrestling.
Il mese seguente andò in scena l'ultimo pay per view dell'anno targato WWE, l'evento vide il neo campione Sid difendere con successo il titolo dall'assalto di Bret Hart, il tutto in un match molto controverso che vide le interferenze di altri tre aspiranti alla massima corona WWE, ovvero Davey Boy Smith, Steve Austin e l'ex campione Shawn Michaels.
Debutto anche per Rocky Maivia in un single match in ppv, colui che in seguito divverrà "The People's champion" ottiene un'agevole vittoria sull'Italo Americano Salvatore Sincere.
Questa grande varietà nel main event non bastò tuttavia alla WWE per risalire la china nei confronti di una WCW saldamaente al top degli ascolti tv in USA da ben cinque mesi.
La WWE ad un main eventing ottimo, affiancava un low carding scadentissimo, dove da una parte si esibivano personaggi quali Diamond Dallas Page, Eddie Guerrero, Chavo Guerrero, Chris Benoit, Rey Mysterio e compagnia, la WWE rispondeva con gente dal character per nulla appetibile e dalle imbarazzanti doti tecniche nel wrestling lottato.
Un fatto che fece capire a fans ed addetti ai lavori il momento no del midcarding WWE fu la creazione dei characters di Diesel e Razor Ramon II, ovviamente ad interpretarli non furono Kevin Nash e Scott Hall, e l'inevitabile fallimento fu un duro colpo all'immagine ed alla credibilità della federazione di proprietà della famiglia McMahon.
Tuttavia in conclusione il bilancio del 1996 risultò positivo per entrambe le compagnie, la WCW s'era insediata al primo posto, mentre la WWE era riuscita a far chiarezza nel proprio main event proponendo main eventers di valore ed upper carders all'altezza della situazione.
Alla prossima con il 1997.
Matteo Carminati.
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