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WWE History
1997, prima parte.
Come di consueto il primo grande appuntamento dell'anno del wrestling made in USA è la Royal Rumble, con tutta probabilità l'evento più afascinante ancor oggi nel panorama WWE.
A tener banco in quel di Stamford è l'accesissima rivalità fra Sycho Sid, nuovo WWE Champion, e Shawn Michaels, privato appunto del titolo alle Survivor Series dell'anno precedente.
Oltre al match per il WWE title a tener banco è anche la grossa faida instauratasi fra Bret Hart e Stone Cold Steve Austin, i due con The Undertaker si presentano come principali favoriti per il Royal Rumble match.
Risultati di "WWE Royal Rumble 1997"
- Triple H sconfigge Goldust [Intercontinental championship]
- Ahmed Johnson sconfigge Faarooq
- Vader sconfigge The Undertaker
- Aguayo, Garza & Canek sconfissero Guerrera, Heavy Metal, Estrada
- Steve Austin vince la 30 men over the top rope Royal Rumble match eliminando Bret Hart
- Shawn Michaels sconfigge Sycho Sid [WWE Heavyweight championship match]
Innanzitutto da evidenziare come Shawn Michaels, seppur con grande astuzia, riuscì nell'impresa fallita da moltissime superstars in passato fra le quali addirittura Hulk Hogan, ovvero riuscire a sconfiggere Sid all'interno dello square circle. Vittoria inoltre che valse ad HBK il suo secondo titolo WWE.
La Royal Rumble vera e propria, per il secondo anno consecutivo disputatasi prima del main event, ha visto uscire trionfatore nientemeno che Stone Cold Steve Austin, un trionfo tuttavia fra i più controversi della storia della WWE, tanto da indurre i dirigenti della compagnia a revocare la title shot in palio per WrestleMania 13.
Steve Austin infatti riuscì ad eliminare Bret Hart, ma solo dopo che questi, in assenza di arbitri a bordo ring in quanto impegnati con Undertaker e Vader, lo eliminò a sua volta in precedenza.
Il post match vide un furibondo Bret Hart autore di una tremenda sfuriata al tavolo dei commenatori ufficiali dell'evento, Vince McMahon & Jerry "The King" Lawler.
Nelle settimane successive Shawn Michaels lamentò un infortunio che lo avrebbe tenuto a lungo lontano dai ring, uno Shawn Michaels quasi in lacrime durante un promo in un edizione di RAW is WAR annunciò la decisione di lasciare vacante il titolo, dichiarando poi di come stesse meditando il ritiro in quanto avrebbe perso il proprio sorriso.
La WWE decise di mettere in palio il titolo di campione dei pasi massimi a In Your House "Final Four", nel successivo mese di febbraio. Final Four perchè il titolo se lo sarebbero giocato i quattro ultimi sopravvissuti nella Royal Rumble, ovvero Steve Austin, Bret Hart, Vader e The Undertaker.
Nonostante la tenacia di Stone Cold, l'apparente invincibilità dell'Undertaker e la stazza di Big Van Vader a conquistare match e titolo fu Bret "The Hitman" Hart, per il canadese si trattò del quarto titolo assoluto WWE.
Nel frattempo un importante primato storico era stato toccato sempre nella WWE, la New Sensation della compagnia, il 24enne Rocky Maivia, conquistò il titolo Intercontinentale, battendo il più navigato Triple H, Rocky seppe mantenere con successo il titolo dal ritorno dello stesso Triple H nel corso di Final Four.
Nel frattempo alla WCW nuovo clamoroso colpo di scena, il New World Order stava acquistando nuovi membri e sempre più potere, ma il colpo mortale alla WCW venne inflitto dalla più clamorosa delle rivelazioni fatta da Hollywood Hogan, il quale andò a confermare i sospetti di Rowdy Roddy Piper.
Eric Bischoff, presidente esecutivo della World Championship Wrestling, era di fatto la mente dietro alla creazione dell'nWo, Hogan, Hall e Nash non erano quindi in alcun modo legati alla WWE e Vince McMahon, il New World Order era quindi un grande piano di Bischoff ed Hogan i quali puntavano al dominio incontrastato dell'intera federazione.
L'nWo aveva quindi il titolo assoluto, i titoli di coppia, conquistati nell'autunno 1996 da Hall e Nash da Harlem Heat ed il titolo mondiale, nelle mani di Hollywood Hogan.
Tuttavia come ogni competizione e corsa al potere che si rispetti gli ostacoli per il clan dei bianco/neri erano molteplici, il primo era un ostacolo di 2 metri e 20 per ben oltre i 200 kg di peso, The Giant aveva acquisito il diritto a sfruttare la sua shot al titolo dei pasi massimi ed avrebbe sfidato Hogan a Souled Out.
Souled Out fu un evento organizzato sotto il nome dell'nWo, "nWo Souled Out 1997" fu infatti la dicitura ufficiale, primo ppv a portare la sigla di una stable.
All'evento targato quindi nWo, vennero messi in palio pure i titoli di coppia, con Hall e Nash impegnati in una durissima difesa contro i fratelli Steiner, uno dei migliori tag team mai esistiti nell'intero mondo del wrestling. In palio anche il titolo United States, titolo che ancora mancava alla bacheca dell'nWo. Il compito di portare a casa il titolo venne affidato a Sixx (X-Pac), il quale quindi avrebbe dato l'assalto allo United States Champion in carica, "Latino Heat" Eddie Guerrero.
Souled Out si rivelò una totale disfatta per il New World Order, gli Steiners sconfissero Nash ed Hall conquistando i titoli, e solo una controversa decisione di Bischoff riportò i titoli nelle mani degli Outsiders, Sixx venne battuto, e senza attenuanti da un decisamente superiore Eddie Guerrero.
A tenere alto il nome del logo ci pensò il solito Hogan, vincente ma non senza soffrire, sul mostruoso Paul "The Giant" Wight.
Nel mese di febbraio va in scena il "classic" WCW Superbrawl, giunto all'edizione numero sette.
Andiamo coi risultati.
Risultati di "WCW Superbrawl VII"
- Sixx sconfigge Dean Malenko [WCW Cruiserweight championship]
- Konnan, La Parka, Villano IV sconfiggono Juventud, Super Calo, Ciclope
- Prince Iaukea sconfigge Rey Mysterio [Tv championship]
- Diamond Dallas Page sconfigge Buff Bagwell via Dq
- Eddie Guerrero sconfigge Chris Jericho [United States championship]
- The Public Enemy sconfiggono The Face of Fear and Harlem Heat [Triangle tag team match]
- Jeff Jarrett sconfigge Steve "Mongo" McMichael
- Chris Benoit sconfigge Kevin Sullivan [Death match]
- The Giant & Lex Luger sconfiggono The Outsiders [WCW Tag team championship]
- Hollywood Hogan sconfigge Rowdy Roddy Piper [WCW Heavyweight championship]
Ancora una serata agro dolce per l'nWo guardando i risultati, ma nonostante la sconfitta di Kevin Nash e Scott Hall, il New World Order uscì più forte che mai da Superbrawl VII.
Durante il main event uscirono sullo stage Randy Savage e Sting, i due si stavano dirigendo verso il ring ma Sting si fermò quasi subito, "Macho Man" passò qualche secondo nel tantativo di convincerlo ad andare con lui, ma lo Stinger preferì tornare nel backstage. Perchè questo strano atteggiamento di Sting ? La risposta arrivò pochi minuti dopo, Savage non era andato a bordo ring a dare sostegno morale a Piper, bensì per aiutare Hogan nella difesa del titolo.
Nel post match "Macho Man" infierì, su invito di Hollywood, sull'ormai incoscente Piper, andandolo a colpire più volte col suo micidiale Flying Elbow Smash.
La situazione era dunque chiara, Hulk Hogan aveva cercato di convincere sia Sting che Savage a passare fra le fila dell'nWo, andando quasi a convincere anche lo Stinger, tiratosi indietro solo all'ultimo istante.
Nella WWE intanto all'immediato indomani di Final Four era avvenuto l'incredibile, il titolo venne messo in palio appunto 24 ore dopo a RAW, con Bret Hart impegnato a difenderlo dall'assalto dell'ex campione Sycho Sid, all'interno di una gabbia d'acciaio.
Sid ottenne vittoria e titolo grazie all'aiuto di Stone Cold Steve Austin.
Bret Hart, infuriato oltre ogni modo arrivò a mettere persino le mani addosso a Vince McMahon, il quale nell'immediato post match cercò d'intervistarlo a caldo.
Nonostante le tremende ingiusitizie subite il pubblico non sembrava compatto nel suo tifo verso Bret, in molti iniziaro ad etichettare Hart come un "CryBaby", un piagnucolone insomma, il tutto mentre il controverso Steve Austin inziava a raccogliere sempre più consensi fra i tifosi.
La goccia che fece però traboccare il vaso, inteso come il sistesa nervoso dell'Hitman, fu la decisione di concedere la title shot a WrestleMania a The Undertaker, dirottando quindi lo stesso Bret in un match contro il Texas Rattlesnake.
Andiamo a rivivere i risultati di WrestleMania 13.
Risultati di "WWE WrestleMania 13"
- The Headbangers sconfiggono The Godwinns, The New Blackjacks, Furnas & LaFon [tag team Fatal four way match]
- Rocky Maivia sconfisse The Sultan [Intercontinental championship]
- Triple H sconfisse Goldust
- Owen Hart & Davey Boy Smith sconfiggono Big Van Vader & Mankind [World Tag team championship]
- Bret Hart sconfigge Stone Cold Steve Austin [Submission only match, Ken Shamrock as the special referee]
- The Legion of Doom & Ahmed Johnson sconfiggono The Nation of Domination [Chicago Street fight]
- The Undertaker sconfigge Sycho Sid [WWE Heavyweight championship]
Edizione sottotono di WrestleMania senza ombra di dubbio, con però all'attivo uno dei più grandi match mai visti su di un ring di wrestling nell'intero globo, quello fra Steve Austin e Bret Hart con vittoria finale del canadese.
Il finale di questa contesa fu a dir poco drammatico. Bret imprigionò Austin nella Sharpshooter, Steve Austin in un impetò d'orgoglio si rifiutò di cedere, finendo per svenire per l'enorme dolore, al tutto va aggiunta una vistosa ferita sulla fronte del texano che ne aveva reso la faccia una maschera di sangue.
Nel post match Bret Hart infierì su Stone Cold con alcuni colpi di sedia alle ginocchia, a far cessare il tutto fu Ken Shamrock, ex campione della UFC ed arbitro speciale della contesa.
Bret Hart, nonostante dovesse essere l'eroe buono per antonomasia s'allontanò fra i fischi e gli insulti della All State Arena, mentre a Steve Austin venne regalata un'autentica standing ovation.
Nello stesso mese di Marzo la world Championship Wrestling va in scena con la pay per view Uncensoderd, ancora una volta nel mirino vi è il New World Order, situazione paradossalmente piacevole per il leader dello stesso.
Hollywood Hogan infatti con grande piace si ritrovò a non essere obbligato a difendere la propria cintura di campione assoluto in quanto appunto l'obiettivo dei face della compagnia era quello di demolire l'interno clan.
Obiettivo però che venne portato avanti in maniera piuttosto confusa, infatti venne sancito un match speciale a squadre per Uncensored, ma anzichè un match a due squadre, nWo vs WCW, si arrivò ad una contesa con ben tre team impegnati, il team nWo composto da Hollywood Hogan, "Macho Man" Randy Savage, Scott Hall e Kevin Nash, il team WCW composto da Lex Luger, The Giant ed i fratelli Steiner, ed il team Piper, capitanato ovviamente da Rowdy Roddy Piper e composto fra gli altri da Jeff Jarrett, Steve "Mongo" McMichael e Chris Benoit.
Come prevedibile la vittoria arrise alla squadra dei bianchi e neri, Hollywood Hogan e soci restavano quindi incontrastati al top della WCW.
Da segnalare inoltre per dovere di cronaca l'unico cambio di titolo avvenuto ad Uncensored, Dean Malenko in un match privo di squalifiche, riesce a strappare il titolo di campione United States a "Latino Heat" Eddie Guerrero.
Nei mesi seguenti nella World Championship Wrestling avviene un fenomeno alquanto singolare, pur essendo impossibilitato nel difendere il titolo assoluto per impegni cinematografici, Hollywood Hogan non viene, come da regolamento, privato dello stesso. Questo per via dell'abuso di potere messo in atto dallo stesso Hogan con la complicità del presidente esecutivo della WCW, nonchè dichiarato ideatore del New World Order, ovverosia "Easy E." Eric Bischoff.
Intanto nella World Wrestling Entertainment vi fu il tanto ventilato volta faccia di colui negli ultimi 5 anni era stato uno dei principali, se non il principale eroe della federazione di Stamford. Bret "The Hitman" Hart girò heel in via definitiva dopo i dissapori avuti negli ultimi mesi coi fans americani, i quali a WrestleMania decisero di schierarsi in massa con l'odiato Steve Austin.
Bret Hart dopo ben tre anni e mezzo si riconciliò con il fratello Owen e con il cognato Davey Boy Smith, inoltre Jim "The Anvil" Niedhart (anch'egli uno dei cognati di Hart) venne richiamato in federazione, senza contare che ai 4 si aggiunse "Flyin'" Brian Pillman, uno dei più estroversi e discussi talenti degli ultimi anni della scena mondiale del pro wrestling.
La nuova Hart Foundation era dunque nata, Bret "Hitman" Hart, Owen Hart, "British Bulldog" Davey Boy Smith, Jim "The Anvil" Niedhart, Flyin' Brian Pillman, un mix di atleti esplosivo con nel mirino un obiettivo ben preciso, vendicarsi dei fans americani mettendo fuori causa i loro principali beniamini, vale a dire in primis personaggi quali i Legion of Doom, Shawn Michaels, ma in particolare uno era il male primo da debellare, un male chiamato Stone Cold Steve Austin.
Nel mese di Aprile, durante il pay per view "In Your House - Revenge of the Taker", Bret Hart e Steve Austin si affrontarono in un match vinto dal Texas Rattlesnake per squalifica, mentre i campioni di coppia in carica, Owen Hart & davey Boy Smith uscirono indenni dall'assalto dei Legion of Doom, vittoria per gli LOD per squalifica conla combo Anglo/Canadese ancora in possesso dei titoli.
Da segnalare come poco prima fra i due componenti della famiglia Hart si fosse arrivati alla rottora definitiva, i due, da tempo in rapporti non idilliaci, si affrontarono per l'assegnazione del primo European title, la vittoria arrise a Smith facendo sì che l'invidia di Owen nei propri riguardi crescesse sempre più, in virtù anche del fatto che il pubblico spesso e volentieri manifestava la propria simpatia nei confronti di Bulldog, a placare gli animi fu Bret Hart, capace col proprio carisma di portare unità in una delle famiglie più prestigiose del wrestling mondiale.
Nella WWE la notte di WrestleMania venne incoronato un nuovo WWE Champion, The Undertaker aveva sconfitto Sid e si preparava ora ad una lunga serie di difese contro i nemici più agguerriti, primo fra questi fu la vecchia nemesi Mankind, Undertaker seppe respingere l'assalto di Foley senza troppe difficoltà nel corso del Revenge of the Taker.
Sulla strada del Deadman si parò anche l'astro nascente e nemico numero uno del clan degli Hart, quello Steve Austin che undici mesi prima giurò che prima o poi avrebbe fatto suo quel tanto ambito titolo.
Austin mise alle corde l'Undertaker, il quale fu salvato addirittura dall'Hart Foundation al gran completo. Bret e compagni distrarono infatti l'arbitro Earl Hebner mentre questi stava per eseguire in conteggio decisivo ai danni del becchino, andando a regalare quindi a Stone Cold il primo WWE Heavyweight title della propria carriera.
La distrazione dell'arbitro si rivelò fatale per il Texano, fatto poi vittima della devastante Tombstone del campione in carica, la quale valse allo stesso la difesa della cintura. Tutto questo andò in scena a "In Your House - Col Day in Hell", evento che vide anche il debutto in pay per view sui ring WWE dell'ex campione UFC, "The World Most Dangerous Man" Ken Shamrock, capace addirittura di portare a segno l'impresa di sconfiggere uno dei più potenti nonchè prestigiosi veterani della storia recente del pro wrestling, Big Van Vader.
Il bimestre Aprile/Maggio vede nella WCW una flessione del New World Order, il clan soffre la mancanza in pay per view del proprio leader, Hollywood Hogan era appunto impegnato nei set cinematografici e quindi impossibilitato a calcare i ring.
L'nWo vide i propri rappresantanti subire sconfitte pesanti sia a Spring Stampede, dove nel main event Diamond Dallas Page sconfisse "Macho Man" Randy Savage, che a Slamboree dove il team capitanato dal "Nature Boy" Ric Flair e composto fra gli altri dal campione di football americano Kevin Green e da Rowdy Roddy Piper, sconfigge la squadra nWo rappresentata da Kevin Nash, Scott Hall e Syxx.
A Slamboree la cronaca sportiva registra un cambio di titolo, Steven Regal, noto oggi nella WWE come William Regal, sconfigge Ultimo Dragon conquistando il titolo di campione TV.
Tuttavia, nonostante l'assenza di Hogan, il New World Order trova la forza di rialzare la testa il mese successivo a Great American Bash, gli Outsiders, Kevin Nash e Scott Hall, difesero con successo i titoli di coppia dall'attacco del dream team composto da Ric Flair e Roddy Piper, mentre nel main event, grazie all'intervento proprio di Scott Hall, "Macho Man" Randy Savage si prende la rivincita su Diamond Dallas Page, nel miglior nWo Style immaginabile.
Il mese di giugno significa anche King of the Ring in casa WWE.
Andiamo subito coi risultato di quello che rappresenta uno dei pay per view di maggior prestigio in casa McMahon.
Risultati di "WWE King of the Ring 1997"
- The Headbangers sconfiggono The New Age Outlaws
- Goldust scongigge Crush
- Owen Hart, Davey Boy Smith, Jim Niedhart sconfiggono The Legion of Doom & Sycho Sid
- Stone Cold Steve Austin drew Shawn Michaels
- Mankind sconfigge Jerry Lawler [KOTR Semifinal match]
- Triple H sconfigge Ahmed Johnson [KOTR Semifinal match]
- The Undertaker sconfigge Faarooq [WWE Heavyweight championship]
- Triple H sconfigge Mankind [KOTR Finals]
Triple H compie quindi un salto fondamentale nella sua carriera, lontani quindi i tempi in cui veniva sconfitto in pochi secondi dall'Ultimate Warrior, a distanza d'un anno e mezzo da quel clamoroso episodio Hunter era diventato il "Re del Ring", una nuova superstar d'alto livello era dunque nata.
Altra difesa vincente del titolo WWE da parte dell'Undertaker, vittima il leader della Nation of Domination, Faarooq.
Vittoria importante per l'Hart Foundation, la quale nonostante fosse orfana nell'occasione del proprio leader, sconfigge un vero e proprio trio delle meraviglie composto da Road Warrior Animal, Road Warrior Hawk e l'ex WWE Champion "Sycho" Sid Vicious.
Tornando a Triple H vi è da segnalare il pesante attacco portato a segno dallo stesso Hunter ai danni di Makind, umiliato quindi anche nel post match, ed ora ansioso di vendetta, contro HHH e contro la nuova manager del neo King of the Ring, la nona meraviglia del mondo, Chyna.
Per oggi è tutto, appuntamento alla prossimo numero di "WWE History" con la seconda parte relativa al 1997, il ritorno sulle scene di Hollywood Hogan, l'esordio in pay per view della Extreme Championship Wrestling di Paul Heyman e lo screw job di Montreal.
Matteo Carminati.
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