WWE HISTORY, 1998 PRIMA PARTE.


Benvenuti ad una nuova edizione del WWE History, nel numero di oggi andremo a rivivere la prima parte di un annata cruciale per la storia del business americano, il 1998.

Come di consueto in primo piano a Gennaio la Royal Rumble, un edizione quella del 1998 con soli 29 partecipanti, 27 se si considera il fatto che il fantasmagorico Mick Foley porterà in scena le sue famosissime tre facce, vale a dire Mankind, Cactus Jack e Dude Love.
E' tuttavia una rissa reale povera di grandi nomi, Steve Austin grande favorito ma l'intero roster della compagnia pare fosse dell'idea che il Rattlesnake non avrebbe dovuto in alcun modo ottenere la preziosa title shot in vista di WrestleMania XIV.
Altro punto forte della serata il match fra Ken Shamrock e The Rock, in palio il titolo Intercontinentale, mentre invece il main event fu un attesissimo Casket match fra il discusso campione WWE in carica, Shawn Michaels, ed un primo sfidante col dente sempre più avvelenato, vale a dire The Undertaker. I due sarebbero venuti alle mani nella stipulazione preferita dallo sfidante, ovvero il casket match.
Andiamo a ricapitolare quanto avvenuto alla Rumble con i consueti quick results.

Risultati di "WWE Royal Rumble 1998"

- Vader sconfigge Goldust
- Max Mini, Nova, Mosiac sconfiggono Tarantula, Battalion, El Torito [Mexican mini match, Sunny as the special referee]
- The Legion of Doom sconfiggono The New Age Outlaws via Dq [World Tag team championship]
- The Rock sconfigge Ken Shamrock via Reverse decision [Intercontinental championship]
- Shawn Michaels sconfigge The Undertaker [casket match for the WWE Heavyweight championship]
- Stone Cold Steve Austin vinse la Royal Rumble eliminando The Rock [30 men over the top rope Royal Rumble match]

Pay per view decisamente avvincente, e con molti spunti di discussione. Innanzitutto la controversa vittoria di The Rock, sconfitto da un belly to belly supplex da Shamrock, ma vincente grazie ad una reverse decision. Rock colpì Shamrock con un tirapugni durante la contesa, nascondendo poi l'oggetto contundente nei calzoncini dell'ex campione UFC, nel post match dopo aver subito lo schienamento, Rock si rivolse all'arbitro lamentando un dolore al volto ed invitando lo stesso arbitro a perquisire quello che per tutti era il nuovo campione Intercontinentale, quando l'arbitro trovò nei calzoncini di Shamrock l'oggetto nascosto da Rocky optò per la squalifica restituendo la cintura a The Rock, il tutto fece come prevedibile uscire di testa Shamrock, il quale s'avventò sul campione IC con estrema ferocia.
I titoli di coppia invece vennero difesi con successo dai New Age Outlaws, Gunn & James, i quali umiliarono come mai s'era visto prima i Legion of Doom, letteralmente annichiliti dalle clamorose scorrettezze dei due Outlwas.
Shawn Michaels si confermò invece campione WWE grazie all'intervento decisivo del fratello Kane, il quale inizialmente sembrò voler aiutare il fratellastro, salvo poi rinchiuderlo nella bara dando fuoco alla stessa.
La Royal Rumble venne vinta come da pronostico da un motivatissimo Steve Austin, il quale, nonostante fosse nel mirino (e non sarà la prima volta), dell'intera brand WWE, riuscì ad aggiudicarsi la shot al titolo più ambito all'interno della WWE, eliminando The Rock, un The Rock che nonostante un durissimo match riuscì ad arrivare fino in fondo al Rumble match pur entrando col numero 4.
Il main event della prossima WrestleMania era dunque ufficiale, a Boston Stone Cold Steve Austin avrebbe conteso il WWE Heavyweight championship ad HBK Shawn Michaels.
Da segnalare la presenza al pay per view, ospite della famiglia McMahon, di Iron Mike Tyson, l'ex campione mondiale di pugilato seguì con interesse l'intero evento mostrando grande tifo e simpatia per Stone Cold Steve Austin, a lungo applaudito da "Iron Mike" in seguito al trionfo nel Rumble match.

Nel mese di Gennaio alla WCW nel corso del pay per view Souled Out fece il suo atteso debutto in pay per view Bret "The Hitman" Hart, l'avversario fu nientemeno che il leggendario "Nature Boy" Ric Flair. I due si scontrarono in un Submission only match, la vittoria arrise al "debuttante" Hitman.
A far sul serio in quel di Atlanta si iniziò però nel solo mese di febbraio con il classico SuperBrawl, giunto all'edizione numero VIII.

Risultati di "WCW SuperBrawl VIII"

- Booker T sconfigge Rick Martel [WCW Tv championship]
- Booker T sconfigge Perry Saturn [WCW Tv championship]
- Disco Inferno sconfigge La Parka
- Chris Jericho sconfigge Juventud Guerrera [Mask vs Title - WCW Cruiserweight championship]
- Goldberg sconfigge Brad Amstrong
- Davey Boy Smith sconfigge Steve McMichael
- Diamond Dallas Page sconfigge Chris Benoit [United States championship]
- Lex Luger sconfigge "Macho Man" Randy Savage [No dq match]
- The Outsiders sconfiggono The Steiner Brothers [WCW Tag team championship]
- Sting sconfigge Hollywood Hogan [WCW Heavyweight championship]

Pay per view decisamente avvincente l'ottava edizione di SuperBrawl, protagonista di inizio spettacolo un indiavolato Booker T, capace di sconfiggere Rick Martel conquistando il titolo Tv e di difendere subito la cintura appena conquistata dall'assalto di Perry Saturn.
Pesante sconfitta, per quanto riguarda la categoria cruiserweight, di Juventud Guerrera (oggi semplicemente noto come Juventud nella brand di SmackDown! della WWE), il messicano non solo non riuscì a conquistare il titolo, in possesso di Chris Jericho, ma addirittura per stipulazione venne privato della maschera, simbolo che contraddistingue i Luchadores messicani, smacco indelebile per Guerrera.
Dopo Bret Hart un altro ex componente della Hart Foudation debutta in una pay per view della World Championship Wrestling, "British Bulldog" Davey Boy Smith torna ad Atlanta e sconfigge Steve "Mongo" McMichael.
Vittoria importante per gli Outsiders, Scott Hall e Kevin Nash riconquistano i titoli di coppia, ma nonostante ciò l'nWo esce sminuita dall'evento in quanto Hollywood Hogan venne sconfitto da Sting nel match valido per la riassegnazione del titolo mondiale, vacante dopo i controversi fatti di Starrcade '97.
La sconfitta di Hogan causò dei malumori all'interno del New World Order, in particolare "Macho Man" Randy Savage reclamava a gran voce la leadership del gruppo.
Hogan non prese certo bene la presa di posizione di Randy Savage, fra i due amici/nemici di una vita nacque una diatriba che sfociò in uno steel cage match al pay per view Uncensored, la contesa finì però in no contest.
Durante l'evento Scott Hall volle dimostrare la propria fedeltà ad Hollywood Hogan, Hall sfruttò la title shot conquistata a World War III '97 sfidando Sting in un match one on one, promettendo in caso di vittoria di consegnare il titolo allo stesso Hogan.
Nonostante i tentativi di intereferenza di Dusty Rhodes, manager nell'occasione di Scott Hall, ed un quasi schienamento vincente ottenuto dal membro dell'nWo, Sting portò a casa la vittoria in scioltezza sbarazzandosi di Hall.
Da segnalare inoltre il tradimento di Scott Steiner ai danni del fratello Rick, Scott Steiner si unisce al New World Order stravolgendo il proprio look ed affibiandosi il nickname "Big Poppa Pump".

Passiamo ora alla World Wrestling Entertainment.
Nella WWE proseguiva il regno di distruzione e terrore del fratellastro dell'Undertaker, Kane appariva come una scheggia impazzita, nessuno, se non Paul Bearer, riusciva a controllarlo, all'interno del quadrato poi dava l'idea di essere praticamente imbattibile, senza un singolo punto debole.
Al pay per view di Febbraio, "WWE In Your House - No Way Out from Texas", l'indomabile Kane travolse il leggendario Vader, mentre soli due mesi prima a Survivor Series umiliò il povero Mankind.
In vista di WrestleMania Kane si era però, come prevedibile, fatto un nemico decisamente potente per chiunque all'interno della WWE, vale a dire il fratello, The Undertaker.
Dopo essersi rifiutato in più d'un occasione di affrontare Kane l'Undertaker, dopo i fatti della Rumble, cambiò decisamente posizione in merito, dichiarandosi ora pronto a distruggere Kane.
In vista di WrestleMania un'altra grande rivalita stava sempre più prendendo piede all'interno della WWE, quella ovviamente fra Steve Austin e Shawn Michaels, col secondo spalleggiato dai compagni della DeGeneration X, ovvero Triple H, Chyna ed il nuovo acquisto dei degenerati..."Iron" Mike Tyson, il quale maturò la decisione di allearsi a Michaels dopo una clamorosa e spettacolare rissa scatenata dallo stesso Stone Cold Steve Austin il quale come obiettivo primo aveva prorpio l'ex campione mondiale di Boxe. Mike Tyson inoltre sarebbe stato lo special referee enforcer del main event di WrestleMania (una sorta di secondo arbitro autorizzato in casi estremi, quali ad esempio un "ref bump", a far le veci del direttore di gara)
Fra le altre cose un altro fatto lasciava una pesante incognita in vista di WrestleMania XIV, cosa ne sarebbe stato dei Legion of Doom? Fra i due leggendari Road Warriors scoppiò pure un violento litigio sfociato in rissa a poche settimane da WrestleMania, lasciando intendere che forse la storia del più grande Tag team mai esistito era giunta ad una triste conclusione, triste per via soprattutto delle clamorose umiliazioni patite contro gli Outlawas, umiliazioni giunte per via di clamorosi colpi bassi, quali ad esempio l'utilizzo di manette o addirittura cloroformio.
Da segnalare anche l'attesissimo rematch fra un sempre più inviperito Ken Shamrock ed il sempre più odiato The Rock.

Risultati di "WWE WrestleMania XIV"

- The Legion of Doom vincono una 20 Teams Battle Royal [#1 contender match for the World Tag team championship]
- Taka Michinoku sconfigge Aguila [WWE Lightheavyweight championship]
- Triple H sconfigge Owen Hart [European championship]
- Terry Funk & Cactus Jack sconfiggono The New Age Outlwas [dumpster match for the World Tag team championship]
- Marc Mero & Sable sconfiggono Goldust & Luva Vachon
- The Rock sconfigge Ken Shamrock via Dq [Intercontinental championship]
- The Undertaker sconfigge Kane
- Stone Cold Steve Austin sconfigge Shawn Michaels [WWE Heavyweight championship - Mike Tyson as the special referee enforcer]

A sorpresa non vi fu il temuto split fra i Legion of Doom, i due tornarono all'azione con Sunny come manager ed andarono a conquistare una title shot ai titoli di coppia vincendo una Battle Royal alla quale partecipavano ben 20 tag team.
Triple H conquistò il titolo Europeo sconfiggendo Owen Hart, il tutto grazie ad un provvidenziale intervendo di Chyna, la quale si rivelò abile a sbarazzarsi di Sgt.Slaughter, commissioner della federazione, giunto per garantire la totale correttezza del match.
The Rock si confermò campione Intercontinentale, ed ancora una volta in modo decisamente controverso. Shamrock lo sottomise alla sua terrificante Ankle Lock, ma la rabbia nei confronti di Maivia era tanta, tanta da indurlo a non lasciare la presa. Gli ufficiali WWE decisero all'istante di rovesciare il verdetto iniziale del match, riconsegnando la cintura a Rock.
Il tutto fece imbestialire nuovamente Shamrock, il quale si riavventò su un inerme Rocky, andando nuovamente ad applicare la presa alla caviglia.
In un match incerto sino all'ultimo Undertaker riuscì ad aver ragione del fratello Kane, ma solo dopo ben tre Tombstones, con Kane capace di sopravvivere a ben due pietre tombali.
Il main event vide il trionfo di Steve Austin, Shawn Michaels venne regolato senza particolari difficoltà dal Rattlesnake, il quale fra lo stupore generale vinse con un conteggio per tre effettuato da Mike Tyson, il quale rivelò, sotto la t-shirt della DX, la maglietta della S.C.U. vale a dire, "Stone Cold University".
Shawn Michaels nel post match chiese spigazioni a Tyson, il quale per risposta lo stese con un devastante destro al volto, Shawn Michaels was history, una nuova era ebbe il via nella WWE, l'era di Stone Cold Steve Austin.

Nel mese di aprile nella WCW andò in scena Spring Stampade, questa volta all'assalto di Sting non si presentò Hollywood Hogan, ma bensì "Macho Man" Randy Savage, per la prima volta dopo molti mesi Hollywood si trovava quindi fuori dal main event di un'importante ppv, era un chiaro segnale di come stesse perdendo carisma all'interno del clan di cui era leader.

Risultati di "WCW Spring Stampade 1998"

- Goldberg sconfigge Perry Saturn
- Curt Hennig sconfigge Davey Boy Smith
- Lex Luger & Rick Steiner sconfiggono Scott Steiner & Buff Bagwell
- Psychosis sconfigge La Parka
- Booker T sconfigge Chris Benoit [WCW Tv championship]
- Chris Jericho sconfigge Prince Iaukea [WCW Cruiserweight championship]
- Raven sconfigge Diamond Dallas Page [United States championship]
- Hollywood Hogan & Kevin Nash sconfiggono Rowdy Roddy Piper & The Giant
- "Macho Man" Randy Savage sconfigge Sting [WCW Heavyweight championship]

Altro ottimo spettacolo sfornato dalla compagnia di Ted Turner.
Assume sempre più importanza la striscia vincente del neo arrivato Bill Goldberg, capace anche di superare l'ostacolo rappresentato dall'esperto Perry Saturn, prima uscita in pay per view per Scott Steiner dopo il tradimento avvenuto ai danni del fratello Rick, prima uscita non certo felice in quanto in team con Bagwell viene sconfitto proprio da Rick Steiner e dal "Total Package" Lex Luger.
Raven sconfigge Page conquistando il prestigioso United States championship, Hogan & Nash mettono fuori causa Piper & Giant, mentre nel main event il titolo mondiale torna nell'nWo, grazie alla vittoria di Randy Savage ai danni di Sting.
Il titolo era tornato nel clan, ma tuttavia Hollywood Hogan non ne era soddisfatto, sentiva di perdere carisma sui propri compagni e decise così, nonostante Macho Man fosse infortunato, di sfidare Savage il giorno seguente nel main event di Monday Nitro.
La contesa fu a senso unico, Hogan dominò con estra facilità Randy Savage, il quale tuttavia nonostante una gamba malandata riuscì a reagire nelle fasi finali. Purtroppo per lui però la stipulazione fu un No dq match, questo favorì quindi l'interferenza di Disciple (Ed Leslie, meglio noto come Brutus Beefcake), tornato ad occupare il ruolo di fidato braccio destro di Hollywood.
Ad interrompere il massacro ai danni di Savage irruppe Kevin Nash, il quale furibondo chiese ad Hogan quali fossero le sue intenzioni. Kevin Nash però venne attaccato a tradimento da Eric Bischoff e dallo stesso Hogan i quali però ebbero la peggio, in particolare Hogan, fatto vittima della terrificante Jacknife powerbomb di Nash.
In soccorso di Hogan sopraggiunse però Bret Hart, il quale mise fuori causa Nash consentendo allo stesso Hogan di riconquistare il titolo.
La faccenda non andò certo giù a Kevin Nash, la rabbia nei confronti di Hollywood ora era tanta, troppa.
Big Sexy optò per una decisione drastica, ovvero uscire dal New World Order andando a sua volta a creare una nuova sezione della stessa nWo, sezione rinominata nWo Wolfpac.
Kevin Nash reclutò come primo membro "Macho Man" Randy Savage, andando poi a reclutare due dei più agguerriti nemici di Hogan, vale a dire Lex Luger e Sting. La stable venne poi completata dal messicano Konnan K-Dogg.
Dal canto suo Hollywood Hogan rispose con Scott Hall (sofferta la sua decisione), Curt Hennig, Stevie Ray, Disciple ma soprattutto Bret "The Hitman" Hart.
Nel frattempo una nuova forza stava emergendo nella WCW, il rookie 32enne Bill Goldberg stava via via costruendo una striscia di vittorie sempre più importanti, addirittura i fans già nelle settimane precedenti allo split del New World Order, durante le interviste rilasciate da Hogan e gli Outsiders, faceva partire forti cori pro Goldberg, ma il leader dell'nWo non diede considerazione a quanto fatto dai fans.
In questo periodo tuttavia Goldberg attira su di se l'attenzione dei top wrestlers WCW, Bill disintegra il povero Raven e l'intero Raven's Flock conquistando il titolo degli Stati Uniti.
La carriera di Goldberg era ora in piena ascesa, l'nWo Hollywood, capitanata da Hollywood Hogan, avrebbe di certo preso presto una posizione al riguardo

Nella World Wrestling Entertainment la sconfitta di Shawn Michaels a WrestleMania aveva lasciato un indelebile segno, Triple H decise di escludere Shawn dalla DX, reclutando 3 nuovi membri, i New Age Outlaws e Sean "Sixx" Waltman, fino a poche ore prima uno dei principali membri del New World Order nella WCW, Waltman, già noto nella WWE come 1-2-3 Kid nei primi anni 90, scelse quale nome di battaglia "X-Pac".
Nella WWE nel frattempo l'era di Stone Cold Steve Austin era agli albori, Vince McMahon, padre padrone della compagnia cercò in ogni modo di accattivarsi le simpatie del Rattlesnake nonostante lo stesso Austin avesse fatto capire in più d'un occasione di non avere particolari simpatie per Vince.
La tensione fra i due era evidente ed i rapporti giunsero ad un punto di non ritorno quando Austin colpì McMahon con una stunner.
Vince McMahon decise che era l'ora di una svolta, avrebbe d'ora in avanti imposto le proprie regole al campione in carica WWE.
Vince decise addirittura di presentarsi sul ring ma il match fra lui ed Austin venne interrotto da Mick Foley presentatosi nelle vesti di Dude Love, a sorpresa Mick attaccò con ferocia il campione in carica, dando vita ad un feud che ebbe il suo culmine nel mese di maggio dove alla pay per view Over the Edge, Steve Austin sconfisse Dude Love in un match arbitrato da Vince McMahon.
La contesa vide come assoluto protagonista proprio l'arbitro speciale, Vince cambiò in più d'un occasione le regole dell'incontro al solo scopo di far sì che Foley evitasse di capitolare, tutto fu però vano e Stone Cold si confermò campione WWE.
A tener banco a Stamford nel dopo WrestleMania anche la rivalità fra The Undertaker e Kane, i due si affrontarono ad Unforgiven nel mese di Aprile nel primo storico "Inferno match" in un ring circondato dalle fiamme, unico modo per vincere, fare in modo che l'avversario prenda fuoco. La vittoria arrise ancora una volta al Deadman quando un guanto di Kane prese fuoco.
Due sconfitte consecutive quindi per Kane, il quale tuttavia riprese la sua marcia distruttiva ad Over the Edge infliggendo una nuova durissima lezione al leggendario Vader, per stipulazione privato della maschera.
In vista di King of the Ring Steve Austin si trovò privo di un primo sfidante, a reclamare tale ruolo era su tutti The Undertaker, ma Vince McMahon, a conoscenza del grande rispetto reciproco fra l'Undertaker ed il campione WWE decise di mischiare le carte in tavola, Undertaker si sarebbe giocato la title shot in un match one on one con Kane durante un'edizione di RAW.
Grazie all'aiuto di Mick Foley, tornato alle spoglie di Mankind, Kane sconfisse finalmente l'Undertaker guadagnandosi la possibilità di sfidare Austin nel main event di King of the Ring.
Nelle settimane successive Steve Austin venne preso di mira dal duo Kane/Bearer più che con la violenza con i giochi psicologici, Steve Austin venne addirittura chiuso all'interno di una bara per la gioia di un euforico Vince McMahon.
In vista del King of the Ring venne sanzionato un Hell in a Cell fra The Undertaker e Mankind, il tutto senza però dimenticare il torneo del "Re del Ring", alle semifinali, da disputarsi in pay per view accedettero Dan Severn, The Rock, Ken Shamrock e "Double J" Jeff Jarrett.

Risultati di "WWE King of the Ring 1998"

- The Rock sconfigge Dan Severn [KOTR Semifinal #1]
- Ken Shamrock sconfigge Jeff Jarrett [KOTR Semifinal #2]
- X-Pac sconfigge Owen Hart 
- The New Age Outlaws sconfiggono The New Midnight Express [World Tag team championship]
- The Headbangers & Taka Michinoku sconfiggono Kaientai
- Ken Shamrock sconfigge The Rock [KOTR Finals]
- The Undertaker sconfigge Mankind [Hell in a Cell]
- Kane sconfigge Stone Cold Steve Austin [First blood match for the WWE Heavyweight championship]

La pay per view fu di certo una delle più belle mai prodotte della WWE dai primi anni 90 al 1998, Ken Shamrock si prese la meritata rivincita ai danni di The Rock conquistando il prestigioso titolo di Re del ring, i due main event furono probabilmente quanto di meglio potesse offrire la WWE in quel periodo, l'Hell in a Cell segnò un nuovo standard, mai raggiunto negli anni a venire, di questa contesa, Mankind fu protagonista di due tremende caduta, la prima dalla cima della gabbia sul tavolo dei commentatori in lingua spagnola, la seconda fu invece sempre dal tetto della gabbia ma con caduta sul pavimento del ring. Durante il match fecero pure la comparsa, per la prima volta nella WWE, le famigerate puntine da disegno, marchio di fabbrica di Foley, il quale però verrà scagliato sulle stesse da un troppo superiore Undertaker, un Undertaker che finirà inevitabilmente per vincere la contesa.
Grande storia raccontata anche nel main event, Vince McMahon organizzò la sconfitta di Austin in ogni suo dettaglio. Innanzitutto la stipulazione, First blood match, con Kane totalmente coperto da maschera e costume rendendo quindi impossibile alla vista dell'arbitro una qualsiasi fuoriuscita di sangue, da considerare poi di come addirittura durante il match, nelle fasi in cui Austin subiva l'offensiva di Kane, Vince McMahon ordinava che la struttura dell'Hell in a Cell venisse calata in modo da facilitare il compito di Kane, mentre viceversa quando Austin trovava la reazione, la gabbia veniva frettolosamente fatta issare.
La vittoria andò inevitabilmente alla Big Red Machine, il tutto sotto gli occhi di un raggiante Vince McMahon che assistette allo show da un palco d'onore in compagnia di Sable.
Tuttavia la gioia di Vince durò la bellezza di sole 24 ore, il giorno seguente infatti in quel di RAW uno scatenatissimo Steve Austin si riprese il titolo sconfiggendo Kane per schienamento in seguito ad una stunner, messa a segno dopo aver evitato un big boot, in quel che 5 anni dopo venne inserito fra i match candidati ad essere eletto "match of the decade", in concomitanza ovviamente dei primi 10 anni di RAW.

La World Championship Wrestling si preparava intanto ad andare in scena con Great American Bash, molte gli spunti che resero interessantissimo questo evento, innanzitutto il feud fra zio e nipote, Eddie e Chavo Guerrero, arrivati ai ferri corti per via della prepotenza del Latino Heat nei confronti del più giovane Chavo. Bill Goldberg impegnato in una nuova difesa del titolo United States, questa volta l'avversario sarebbe stato il membro dell'nWo Wolfpac, il messicano Konnan.
Scontro fra leggende, Hollywood Hogan & Bret Hart avrebbero affrontato in un tag team match "Macho Man" Randy Savage & Rowdy Roddy Piper. Scontro fra fazioni invece nel main event, The Giant neo recluta dell'nWo Hollywood affronta l'ex tag team partner del solo mese prima Sting, componente invece del Wolfpac.

Risultati di "WCW Great American Bash 1998"

- Booker T sconfigge Chris Benoit
- Chtris Kanyon sconfigge Perry Saturn
- Chris Jericho sconfigge Dean Malenko via Dq [WCW Cruiserweight championship]
- Juventud sconfigge Ron Reese
- Chavo Guerrero sconfigge Eddie Guerrero
- Booker T sconfigge Fit Finley [WCW Tv Championship]
- Goldberg sconfigge Konnan [United States championship]
- Hollywood Hogan & Bret Hart sconfiggono "Macho Man" Randy Savage & Rowdy Roddy Piper
- Sting sconfigge The Giant

Protagonista della serata nell'undercard è senza dubbio Booker T, l'atleta afro americano ottiene la title shot al titolo United States sconfiggendo Chris Benoit, andando poi a vincere il titolo ai danni dell'esperto Fit Finley.
Vittoria importantissima per Chavo Guerrero, in grado di sconfiggere lo zio Eddie, contro il quale però avrà un rematch il mese successivo a Bash at the Beach.
Wrestling nel suo stato massimo con Hogan, Hart, Savage e Piper, con i primi due capaci di sconfiggere i secondi, mentre nel main event epica vittoria di Sting ai danni di The Giant, sconfitto dallo Stinger grazie alla sua Scorpion Death Drop (un'Inverted DDT), con partenza dalla terza corda, in quest'occasione Sting mise a segno un colpaccio fondamentale in quanto la sua vittoria diede forte credibilità all'intero movimento del Wolfpac.

Per oggi è tutto, alla prossima con la seconda parte del 1998 nella quale rivivremo: Hollywood Hogan lancia la sua personale sfida all'astro nascente Goldberg, Steve Austin alle prese con la sua difesa più difficile, contro The Undertaker, il titolo della WWE messo in palio alle Survivor Series ed il ritorno sulle scene del pro wrestling mondiale del mitico Ultimate Warrior.