1997, seconda parte

Eravamo rimasti con il trionfo nella WWE di Triple H, vincitore del prestigioso King of the Ring Tournament, mentre nella WCW vi fu un pronto riscatto del New World Order dopo un bimestre decisamente poco esaltante.
A tener banco però non vi erano solo WWE e WCW, un terzo polo in Nord America stava a poco a poco raccogliendo sempre più consensi fra i fans di wrestling, questo terzo polo era rappresentato dalla Extreme Championship Wrestling, la quale era di recente stata protagonista di un grosso angle interpromozionale nel quale addirittura s'impadronì del Manhattam Center di New York, sino a quel momento storica sede fissa del programma di punta della World Wrestling Entertainment, Monday Night RAW.
La ECW dopo il bagno di popolarità regalatogli da Vince McMahon era dunque pronta a fare il grande salto, ovvero approdare anch'essa nel mercato delle pay per view.
Il primo spettacolo a pagamento della compagnia capeggiata da Paul Heyman andò in scena nell'aprile del 1997, l'evento venne denominato "ECW Barley Legal", presente anche il leggendario Terry Funk.
Andiamo coi risultati del primo pay per view targato ECW.

Risultati di "ECW Barley Legal 1997"

- The Eliminators sconfiggono The Dudley Boyz [ECW Tag team championship]
- Rob Van Dam sconfigge Lance Storm
- Great Sasuke , Gran Hamada & Masato Yakushiji sconfiggono Taka Michinoku , Mens Teoh & Dick Togo 
- Shane Douglas sconfigge Pitbull #2 [ECW Tv championship]
- Taz sconfigge Sabu
- Terry Funk sconfigge The Sandman and Steven Richards [#1 contender match for the ECW Heavyweight championship]
- Terry Funk sconfigge Raven [ECW Heavyweight championship]

Serata dunque storica per Paul Heyman e la sua compagnia, serata storica anche per l'ultra 50enne Terry Funk, autentico mito del wrestling business, capace di sconfiggere una delle stelle più brillanti di tutta la storia della giovane ECW aggiudicandosi il titolo mondiale della stessa.

Facciamo ora un salto in avanti, più precisamente al mese di Luglio.
La World Championship Wrestling vide il ritorno sulle scene del proprio campione mondiale, se nel caso di Funk si parlava di mito qui si parla di autentica istituzione vivente di questo sport, Hollywood Hogan era tornato all'azione.
Come primo sfidante al titolo si propose nientemeno che "The Total Package" Lex Luger.
A Bash at the Beach però non si ebbe la tanto sospirata contesa, bensì un tag team match, con da una parte Lex Luger & The Giant, mentre dall'altra Hollywood Hogan ed il bad guy per eccellenza nel mondo del Basket NBA, Dennis Rodman.
Rodman venne fatto da Hollywood membro onorario dell'nWo, ma nonostante l'entusiasmo i due bianchi e neri incapparono in una dura sconfitta.

Risultati di "WCW Bash at the Beach 1997"


- Mortis & Wrath sconfiggono Glacier & Ernest Miller
- Chris Jericho sconfigge Ultimo Dragon [WCW Cruiserweight championship]
- The Steiners sconfiggono The Great Muta & Masahiro Chono 
- Juventud, Hector Garza, & Lizmark Jr sconfiggono La Parka, Psicosis, & Villano IV
- Chris Benoit sconfigge Kevin Sullivan [Retirement match]
- Jeff Jarrett sconfigge Steve McMichael [United States championship]
- "Macho Man" Randy Savage & Scott Hall sconfiggono Curt Hennig & Diamond Dallas Page
- Lex Luger & The Giant sconfiggono Dennis Rodman & Hollywood Hogan

Evento non certo da leggenda, ma tuttavia con risultati interessanti, grande difesa di Chris Jericho del titolo cruiserweight dall'assalto del giapponese Ultimo Dragon, vittoria degli Steiner Brothers contro i due rappresentanti della sezione dell'nWo impiantata nella NJPW, Masa Chono & Great Muta, vittoria d'importanza immensa per Chris Benoit ai danni dell'odiato rivale Kevin Sullivan, il quale per stipulazione venne costretto al ritiro
A tener ovviamente banco però il doppio main event, Randy Savage ed il campione di coppia (con Kevin Nash) Scott Hall sconfiggono la combo Hennig/DDP, mentre invece il New World Order esce sconfitto dal main event con Luger & Giant capaci di battere Rodman & Hogan.
Per Luger la vittoria ha un doppio significato, infatti vide consolidarsi la propria leadership al top del ranking per il titolo mondiale, in possesso appunto dello stesso Hogan.
La title shot venne consumata da Luger a pochi giorni dal pay per view d'Agosto della WCW, Road Wild, Hogan e Luger s'affrontarono giusto 6 giorni prima durante un'edizione di Nitro.
La battaglia fu senza dubbio un qualcosa di epico, Hollywood Hogan vs Lex Luger, senza nulla togliere al valore del roster WWE, rappresentava forse il dream match massimo nella calda estate Americana del 1997. La vittoria andò nello stupore generale a Lex Luger capace di sottomettere Hollywood alla Torture Rack.
Lex Luger fra il tripudio generale era dunque il nuovo campione della WCW, ma solo 6 giorni dopo avrebbe dovuto affrontare la sua prima difesa. Eric Bischoff non perse tempo e fissò un immediato rematch fra le due superstars.

Risultati di "WCW Road Wild 1997"


- Harlem Heat sconfiggono Vicious & Delicious
- Konnan sconfigge Rey Mysterio [Mexican Death Match]
- Chris Benoit & Steve McMichael sconfiggono Jeff Jarrett & Dean Malenko [Elimination Match]
- Alex Wright sconfigge Chris Jericho [Cruiserweight championship]
- Ric Flair sconfigge Syxx 
- Curt Hennig sconfigge Diamond Dallas Page 
- The Giant sconfigge "Macho Man" Randy Savage 
- The Steiners sconfiggono The Outsiders via Dq [WCW Tag team championship]
- Hollywood Hogan sconfigge Lex Luger [WCW Heavyweight championship]

Nemmeno il tempo di gioire quindi per il "Total Package", a Road Wild, con l'aiuto di un falso Sting, Hollywood Hogan impartisce una durissima lezione al campione in carica, strappandogli la tanto prestigiosa cintura e tornando in men che non si dica al top della compagnia.

La WWE nel frattempo vedeva la guerra senza esclusione di colpi fra la Hart Foundation e Stone Cold Steve Austin, il quale avrebbe capitanato un team composto da Ken Shamrock, Goldust ed i Legion of Doom per affrontare il clan degli Harts addirittura in quel di Calgary, Alberta, Canada in un 10 men tag team match, in quello che era diventato un fortissimo angle nazionalista fra Canada e Stati Uniti d'America.
Il match sarebbe come detto andato in scena a Calgary, città natia degli Hart, come main event del pay per view "In Your House - Canadian Stampade".
Oltre al 10 men tag match sarebbe andata in scena una nuova difesa del titolo WWE, con The Undertaker impegnato questa volta contro il mastodontico Vader.

Risultati di "WWE In Your House - Canadian Stampade"


- Triple H drew Mankind
- The Godwinss sconfiggono The New Blackjacks
- The Great Sasuke sconfigge Taka Michinoku
- The Undertaker sconfigge Vader [WWE Heavyweight championship]
- The Hart Foundation sconfigge Steve Austin, The Legion of Doom, Ken Shamrock, Goldust

Inutile dire che tutta la serata fu vissuta in attesa del match finale, match che di diritto entrerebbe in un'ideale top 10 dei migliori match + emozionanti dell'era moderna del pro wrestling mondiale.
La vittoria arrise agli Hart, ma accadde davvero di tutto. Addirittura durante una fase del match nella quale Bruce Hart, fratello di Bret, presente a bordo ring, tentò d'afferare Austin, provocò un'incontrollata reazione del Rattlesnake che andò a scagliarsi sul patriarca della famiglia Hart, l'ottantenne Stu, sul quale andò a fare scudo l'intera famiglia per salvarlo dalla furia di Stone Cold.
Ad aproffitare d'un momento di confusione generale fu Owen Hart, il quale con un semplice school boy pin ottenne lo schienamento vincente ai danni di Steve Austin.
Bret, Owen, Jim Niedhart, Smith e Flyin' Brian uscirono quindi vincitori da quest'epica sfida, ma ancora dovettero fare i conti con un imbufalito Steve Austin il quale tornò nel ring armato di sedia durante le celebrazioni, al Rattlesnake venne però impartita una durissima lezione, finendo addirittura per essere ammanettato e scortato fuori dall'edificio dalla siurezza.
Il finale di serata fu un qualcosa di magnifico, tutta la famiglia Hart, con in testa il patriarca Stu e la consorte Helen, sul ring a festeggiare, quella notte a Calgary venne scritta una delle pagine più belle dell'intera storia del wrestling WWE.

La vittoria sul team capitanato da Austin lanciò alle stelle le quotazioni del leader della Hart Foundation, Bret Hart infatti ottenne una shot al titolo assoluto WWE, shot da consumarsi nel main event di SummerSlam. Unico neo, l'arbitro della contesa sarebbe stato Shawn Michaels, rivale storico di Bret.
Una shot venne concessa pure all'arcirivale Steve Austin, avrebbe infatti lottato per il titolo Intercontinentale in possesso di Owen Hart.

Risultati di "WWE SummerSlam 1997"

- Mankind sconfisse Hunter Hearst Helsmley in un incontro nella gabbia d'acciaio
- The Legion of Doom sconfiggono The Godwinns 
- Goldust sconfigge Brian Pillman 
- Davey Boy Smith sconfigge Ken Shamrock via Dq [European championship]
- Los Boricuas sconfissero i Deciples of Apocalypse 
- Stone Cold Steve Austin sconfigge Owen Hart [Intercontinental championship]
- Bret Hart sconfigge The Undertaker [WWE Heavyweight championship, Shawn Michaels as the special referee]

Grazie all'involontario aiuto di Shawn Michaels, Bret Hart conquistò il titolo assoluto per la quinta vonta in carriera, andando a raggiungere Hollywood Hogan, anch'egli 5 titoli assoluti vinti nella WWE.
Purtroppo l'edizione 1997 di SummerSlam restò famosa per il brutto incidente occorso a Steve Austin.
Owen Hart sbagliò in maniera grossolana (primo ed unico errore della sua intera carriera) l'esecuzione di un inverted piledriver, l'errore compiuto fece cadere Austin malamente sulla testa causando un gravissimo infortunio a collo e vertebre.
Il match venne chiuso subito con un roll up lento e mal eseguito da parte di uno Steve Austin ridotto ai minimi termini, quasi impossibilitato addirittura nel muoversi.
Tegola pesantissima per la WWE, visto e considerato che la compagnia credeva moltissimo in Steve Austin per l'immediato futuro. Tuttavia lo stesso Austin decise in qualche modo di ripagare la WWE di tanta fiducia nei propri riguardi partecipando constantemente ai tapings televisi della federazione nonostante il bruttissimo infortunio.

Nella WCW era nel frattempo un continuare susseguirsi di colpi di scena, l'nWo aveva acquisito un nuovo membro, Curt Hennig tradì la fiducia riposta in lui da Ric Flair, finendo con l'entrare nella stable dei ribelli.
Dopo un'edizione di Fall Brawl che vide una nuova affermazione del New World Order nei War Games (la vittoria arrivò ai danni dei 4 Horsemen, la sconfitta convinse Flair a sciogliere lo storico gruppo) la WCW si preparava alla prossima pay per view, Halloween Havoc.
Sulla strada di Hogan ancora una volta si presentò Rowdy Roddy Piper, ma ancora una volta, grazie all'abuso di poter di Eric Bischoff, il match venne sanzionato senza che in palio vi fosse il titolo di campione WCW.
Nella WCW tuttavia vi era un'altra tremenda rivalità a tener banco, quella fra il campione dei pesi leggeri Eddie Guerrero ed il suo primo sfidante al titolo Rey Mysterio, i due si sarebbero affrontati ad Halloween Havoc in un match che avrebbe visto in palio non solo il titolo nelle mani del "Latino Heat" ma bensì anche la maschera di Rey Mysterio.

Risultati di "WCW Halloween Havoc 1997"


- Yugi Nagata sconfigge Ultimo Dragon
- Chris Jericho sconfigge Gedo
- Rey Mysterio sconfigge Eddie Guerrero [Cruiserweight championship - Mask vs Title]
- Alex Wright sconfigge Steve McMichael con l'aiuto di Bill Goldberg
- Miss Jackie sconfigge Disco Inferno
- Curt Hennig sconfigge Ric Flair [United States championship]
- Lex Luger sconfigge Scott Hall [Larry Zbyszko as the special referee]
- "Macho Man" Randy Savage sconfigge Diamond Dallas Page [Death match]
- Rowdy Roddy Piper sconfigge Hollywood Hogan [Cage match]

Rey Mysterio sconfisse Eddie Guerrero difendendo la propria maschera ma cosa più importante conquistando il titolo di campione cruiserweight della WCW, da menzionare come i due diedero vita ad un vero e proprio match epocale.
Per quanto riguarda i piani alti del ranking da segnalare la vittoria di Curt Hennig ai danni di Ric Flair in un match valevole per il titolo degli Stati Uniti, la vittoria di "Macho Man" nel death match che lo vide opposto al rivale Diamond Dallas Page, mentre invece nel main event crolla Hollywood Hogan, sconfitto dal redidivo Roddy Piper, ma come detto in un match non titolato.
Da sottolineare poi quanto avvenuto nell'altrimenti anonimo match fra l'eterna promessa Alex Wright e l'ex giocatore di football americano Steve McMichael. Wright sconfisse McMichael grazie all'interferenza del neo arrivato Bill Goldberg, altro ex giocatore di football capace di sorprendere l'intero panorama WCW andando a sconfiggere in pochissimi minuti, ed al suo match di debutto, un veterano di questa disciplina quale Hugh Morrus.
Goldberg nei mesi seguenti inizierà una lunga striscia d'imbattibilità, probabilmente la più lunga mai vista nell'intera storia del wrestling, una nuova megastar era dunque nata anche ad Atlanta.
Nonostante la sconfitta del proprio leader il New World Order non aveva certo perso il proprio smalto visto e considerato il fatto che tuttavia Hogan era ancora il campione assoluto e la presenza al vertice della compagnia di Eric Bischoff era comunque un'ottima motivazione per dormire sonni tranquilli.
Addirittura l'nWo si aggiudicò la 60 men Battle Royal grazie alla vittoria di uno dei padri fondatori della stessa, il bad guy Scott Hall s'era dunque assicurato una title shot per i primi mesi del 1998 al WCW Heavyweight championship.

Passiamo ora alla WWE facendo un piccolo salto indietro al mese di Settembre, mese nel quale andò in scena la pay per view "In Your House - Bad Blood", evento in cui venne annunciato il primo storico Hell in a Cell, protagonisti della contesa sarebbero stati Shawn Michaels e The Undertaker.
Undertaker aveva, dopo SummerSlam, dichiarato la propria guerra personale a Shawn Michaels, involtario autore della vittoria di Bret Hart ai danni dello stesso Undertaker nel match valevole per il WWE Championship.
Purtroppo per l'Undertaker Shawn Michaels aveva ideato una perfetta strategia difensiva, strategia che andò a comprendere, durante la pay per view in terra inglese, "One night Only", la formazione di una nuova nonchè fuori dall'ordinario, stable all'interno della World Wrestling Entertainment. Shawn Michaels in Inghilterra sconfisse il componente della Hart Foundation, Davey Boy Smith, conquistando il titolo Europeo grazie al determinante aiuto di Triple H e della manager dello stesso HHH, Chyna.
La sera in cui nacque la stable denominata DeGeneration X fu anche la notte in cui Shawn Michaels entrò nella leggenda della WWE, gudagnandosi di fatto l'appellativo di Icona. La vittoria del titolo Europeo su British Bulldog lo portò ad essere il primo "Grand Slam Winner" della storia della WWE, Shawn aveva conquistato ogni titolo al quale un peso massimo potesse aspirare nella propria epoca all'interno della compagnia di Stamford, WWE Championship, World Tag team championship, Intercontinental championship ed ora anche European Championship. 
The Undertaker era dunque avvisato, sulla sua strada non solo un ex WWE champion a capo di una nuova e rivoluzionaria stable, ma addirittura un'istituzione del mondo del wrestling.
Tuttavia però Shawn Michaels una volta salito sul ring a Bad Blood sentì per la prima volta nella sua carriera la paura, paura in quanto nella Hell in a Cell non vi era possibilità alcuna che Triple H e Chyna potessero anche solo tentare un'incursione in suo aiuto, HBK ora era solo, solo contro l'atleta più inquietante e distruttivo dell'intera storia della WWE.
Il match fra i due avrebbe spalancato le porte al vincitore al main event di Survivor Series, in palio infatti vi era una title shot al titolo assoluto sempre nella mani del leader della Hart Foundation, Bret "The Hitman" Hart.
La contesa fu con tutta probabilità una delle migliori mai disputate a Stamford, il finale fu decisamente a sorpresa.
Paul Bearer, ex manager dell'Undertaker, apparì sullo stage, con lui un uomo alto almeno 208 cm x 140 kg, un uomo chiamato Kane, fratellastro dell'Undertaker, portato sulle scene proprio da Bearer dopo mesi di minacce ai danni dell'ex protetto.
Kane mostrando una forza al di fuori di ogni logica sradicò la porta della Hell in a Cell andando poi a mettere a segno una Tombstone ai danni di un inebetito Undertaker, letteralmente incapace anche solo di tentare una reazione.
Shawn Michaels approfittò della situazione strisciando sul corpo dell'Undertaker ottenendo quindi il pin decisivo, pin che gli valse lo status di number one contender al titolo posseduto da Bret Hart.
Una triste nota per quanto riguarda Bad Blood, il giorno stesso dell'evento, Flyin' Brian Pillman venne trovato senza vita nella propria camera d'albergo, Brian lasciava moglie e ben sette figli. Pillman era caduto nella terribile spirale di dipendenza da antidolorifici, e come disse 5 anni più tardi l'amico Davey Boy Smith, conduceva una vita altamente sregolata.
La scomparsa di Brian lasciò indubbiamente un immenso vuoto nel mondo del wrestling, ma forse non gli si diede il giusto peso.
La WWE arrivò quindi nel mese di novembre con un'importante pay per view in fase dall'estimento, il classico Survivor Series.
Main event dello spettacolo sarebbe stato Bret Hart versus Shawn Michaels per il titolo assoluto WWE.
La situazione in casa Stamford era al tempo a dir poco disastrosa, la WCW condotta magistralmente dal duo Bischoff/Hogan era stata in grado di produrre angles e storylines d'impatto decisamente maggiore di quanto non facesse la WWE, per non parlare poi dei nomi, il roster della WCW vantava autentiche star internazionali e non solo fra i main eventers, oltre ai blasonati Hollywood Hogan, Randy Savage, Ric Flair, Lex Luger, Sting e molti altri, ad Atlanta si poteva contare su stelle internazionali quali Chris Benoit, Perry Saturn, Eddie Guerrero, Rey Mysterio, Dean Malenko, Chris Jericho...i quali oltre a vantare grande prestigio al di fuori degli USA, rappresentavano una gradita novità all'interno di una major Nord Americana, lo stile tecnico e quello high flyin' proposto ai suoi livelli massimi, ed il tutto miscelato ai leggendari main eventer sopra citati dava vita ad un mix di una qualità mai toccata da nessun altro in futuro.
La WWE inoltre si trovava fra l'altro sul punto di perdere il proprio campione mondiale, Bret Hart aveva firmato, nell'autunno 1997, con la World Championship Wrestling. A convincere Bret furono sia i tre millioni di dollari annui di contratto proposti lui da Bischoff, ma anche la possibilità di recitare in film per la Tv prodotti dalla AOL Time Warner, società della quale la WCW faceva parte, gestita da Ted Turner.
In vista delle Series quindi la WWE si trovava nella scomoda posizione di dover gestire un difficile booking per quanto riguarda il match valevole per il titolo, in quanto ne Bret Hart, ne Shawn Michaels, si dissero favorevoli alla possibilità di uscire sconfitti dal match.
Vince McMahon fece pressioni su Hart invitandolo a cedere la cintura a Shawn Michaels, ma Bret forte della clausola nel suo contratto, la quale prevedeva il creative control totale nei suoi ultimi 30 giorni di permanenza a Stamford, non cedette alle richieste di Vince, arrivando però a raggiungere un accordo per un finale con squalifica, mentre il titolo sarebbe stato reso vacante dallo stesso Hart 24 ore dopo nel corso di RAW, dove fra le altre cose avrebbe rilasciato un'intervista verità, dove avrebbe ringraziato i fans della WWE e la WWE stessa per i magnifici anni trascorsi.
Come ben sappiamo non andò così, ma andiamo a vedere i risultati delle Survivor Series.

Risultati di "WWE Survivor Series 1997"

- The New Age Outlaws & The Godwinns sconfiggono The New Blackjacks & The Headbangers
- The Truth Commission sconfiggono The Deciples of Apocalyps
- Davey Boy Smith, Jim Neidhart, Doug Furnass e Phil Laffon sconfiggono Vader, Marc Mero, Goldust e Steve Blackman
- Ken Shamrock, Ahmed Johnson, The Legion of Doom sconfiggono The Nation of Domination+
- Stone Cold Steve Austin sconfigge Owen Hart [Intercontinental championship]
- Shawn Michaels sconfigge Bret Hart [WWE Heavyweight championship]

Due innanzitutto i ritorni sulla scena da segnalare, innanzitutto quello di Rocky Maivia, unitosi alla Nation of Domination per ripicca verso un pubblico che sempre lo sommerse di fischi nonostante la sua attitudine da bravo ragazzo, poi il ritorno alla competizione di Stone Cold Steve Austin, un ritorno in grande stile quello del Rattlesnake, vincente in pochi minuti sul campione Intercontinentale Owen Hart.
Il main event fra Shawn Michaels e Bret Hart fu certamente una delle pagine più strane e controverse della storia del wrestling, Bret e Vince difatti raggiunsero un accordo ben preciso sul finale, ma McMahon, presente a bordo ring, ordinò all'arbitro Earl Hebner, una volta che Bret venne imprigionato da Shawn nella sharpshooter, di far suonare la campana sancendo di fatto la vittoria di HBK per sottomissione, il tutto nel momento in cui Bret rovesciò la manovra di sottomissione messa in atto da Michaels.
Le reazioni a caldo dei protagonisti come prevedibile furono assolutamente incontrollabili, Bret Hart sfasciò il tavolo dei commentatori, tornandò poi sul ring ed indicando con le dita il simbolo della WCW, dopodichè negli spogliatoi sfociò una rissa fra l'Hart Foundation e i due McMahon presenti nel backstage, Vince e Shane.
Ad avere la peggio furono Vince McMahon, mascella rotta, e Davey Boy Smith il quale si ruppe un piede a causa di un incidente con Shane McMahon.
Le reazioni delle altre superstars a questo screw job furono di sconcerto ed incredulità, Mick Foley addirittura abbandonò il Canada (Le Survivor Series si tennero a Montreal nel Canada, terra nella quale Bret rifiutava ancor più categoricamente un job a Michaels) tornandosene a casa per protesta senza prender parte alle registrazioni di RAW, The Undertaker si disse letteralmente infuriato con Michaels e McMahon, mentre le locker room Bret Hart divenne una sorta di eroe nazionale per gli altri atleti.
Ma perchè tutto questo protezionismo attorno al titolo WWE? Non sarebbe stato giusto concedere a Bret di andarsene da imbattuto visto il suo contributo alla compagnia nel corso degli ultimi 10 anni?
Il problema non era tanto il titolo vacante, ma il fatto che il giorno seguente alle Survivor Series, durante Monday Nitro, show come sappiamo della WCW, Eric Bischoff non si sarebbe fatto scrupoli ad annunciare l'ingaggio del campione assoluto WWE, si sarebbe ripetuto un caso analogo a quello di Ric Flair quando nel 1991 lasciò la WCW nelle vesti di campione, approdando nella WWE con la cintura della compagnia rivale.
In un momento tanto delicato per la propria compagnia Vince McMahon, pur conoscendo la grande lealtà di Hart, non se la sentì di correre un rischio simile
Negli stessi giorni vi fu il passaggio alla WCW di un altro worker della WWE, il manager della DX, "Ravishing" Rick Rude, figura marginale della stable, ma autentico mito degli anni 80 e 90 nelle vesti di wrestler, passò in quel di Atlanta compiendò fra l'altro un piccolo capolavoro, ovvero apparire sia a RAW (registrato) che a Nitro (in diretta).
Rick Rude in quel di Nitro si alleò subito al New World Order rilasciando un'intervista semi-shoot nella quale disse di come le ingiustizie la facessero da padrone nel mondo del wrestling professionistico, disse di come fosse un'ingiustizia che Shawn Michaels fosse campione del mondo nonostante non avesse mai sconfitto Bret Hart alle Survivor Series.
Rick aggiunse poi di come a volte la giustizia pareggiasse i conti, infatti ora Bret Hart aveva firmato con l'nWo.
In quel di Atlanta ormai non si parlava d'altro, come avrebbe potuto Bret Hart schierarsi con Scott Hall e Kevin Nash, i due migliori amici di Shawn Michaels? Come sarebbe stato possibile? Tuttavia l'nWo, con in testa Hollywood Hogan si disse certa del fatto che Bret sarebbe stato il sicuro nuovo acquisto del sempre più potente clan. Un acquisto più che mai indispensabile, visto che in vista di Starrcade venne sancito un match fra Hollywood Hogan e Sting, un match voluto dallo stesso Hogan, stanco dello continuo interferire di Sting nelle faccende del New World Order.
Un nWo che per il dominio definitivo aveva proprio lo Stinger come ultimo ostacolo, ostacolo da superare o con l'assimilazione di Sting nell'nWo o con la sua distruzione definitiva.

Risultati di "WCW Starrcade 1997"


- Eddie Guerrero sconfigge Dean Malenko [WCW Cruiserweight championship]
- The Giant sconfigge Kevin Nas via forfeit
- "Macho Man" Randy Savage, Scott Norton, Vincent sconfiggono Ray Traylor, The Steiners
- Goldberg sconfigge Steve McMichael
- Perry Saturn sconfigge Chris Benoit
- Buff Bagwell sconfigge Lex Luger
- Diamond Dallas Page sconfigge Curt Hennig [United States championship]
- Larry Zbyszko sconfigge Eric Bischoff [Bret Hart as the special guest referee]
- Sting sconfigge Hollywood Hogan [WCW Heavyweight championship]

Il main event, atteso da ben un anno e mezzo, vide la vittoria di Sting, ma con l'immediata revoca del titolo di campione.
Il match venne di fatto vinto in maniera limpida da Hollywood Hogan, vincente dopo la canonica combinazione Big Boot/Legdrop, ma nell'immediato post match fece la propria comparsa Bret Hart, un Bret Hart che dopo aver arbitrato il match fra Zbyszko e Bischoff decise di mettere naso anche nelle faccende di Hogan facendo ripartire il match e sancendone la conclusione dopo che Sting imprigionò Hollywood nella Scorpion DeathLock (mossa non diversa dalla Sharpshooter dello stesso Bret).
I dirigenti della compagnia, nonostante aspettassero da tempo la sconfitta di Hogan, riconobbero che il leader del New World Order era stato vittima di un vero e proprio screw job atto a favorire lo Stinger, da qui la decisione di rendere vacante la cintura.
A Starrcade tuttavia l'nWo reclutò un nuovo membro, non Bret Hart come di certo sarà chiaro, bensì Scott Steiner, il quale tradì il fratello Rick e Ray Traylor, agevolando la vittoria del team nWo composto da Randy Savage, Scott Norton e Vincent.

Nella WWE nel frattempo, fans, wrestler ed addetti ai lavori giunsero alla conclusione che dopo la dipartita di Hart, e di parte della Hart Foundation (era rimasto nel roster il solo Owen) si sarebbe entrati in un nuovo periodo nero, molto simile a quello del 1995.
La pay per view di Dicembre, "In Your House - DeGeneration X" lasciò i fans della compagnia capeggiata da Vince McMahon, tremendamente delusi e sconfortati.

Risultati di "WWE In Your House - DeGeneration X"

- Taka Michinoku sconfigge Brian Christopher [WWE Lightheavyweight championship]
- The New Age Outlwas sconfiggono The Legion of Doom via Dq [World tag team championship]
- Butterbean sconfisse Marc Mero via Dq [Boxe match]
- Los Boricuas sconfiggono The Deciples of Apocalyps
- Triple H sconfigge Sgt.Slaughter
- Jeff Jarrett sconfigge The Undertaker via Dq
- Stone Cold Steve Austin sconfigge The Rock [Intercontinental championship]
- Ken Shamrock sconfigge Shawn Michaels via Dq [WWE Heavyweight championship]

Pay per view decisamente sottotono, i fans in particolare non gradirono il ritorno di Rocky Maivia, ora meglio noto come The Rock, nel giro del prestigioso titolo Intercontinentale ed anche l'approdo fulmineo di un personaggio tuttavia molto amato quale Ken Shamrock, nel main event.
Non venne inoltre accolto con entusiasmo il nuovo turn heel di Goldust, avvenuto all'indomani delle Series. Insomma, a Stamford fra fans e wrestlers regnava il totale pessimismo, la WCW era, cosa impensabile solo tre anni prima, ormai totalmente fuori portata sia per la qualità dei match che per quanto proponevano le storylines.

Per oggi è tutto, appuntamento al prossimo numero di WWE History con la prima parte del 1998, rivivremo la consacrazione definitiva di Steve Austin, il ritiro di Shawn Michaels, la nuova DeGeneration X, la nascita del "fenomeno Goldberg, e lo split del New World Order, alla prossima.

Matteo Carminati.